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Probabili formazioni / Ghana vs Stati Uniti: le ultime novità (Coppa del Mondo Brasile 2014, prima giornata gruppo G)

Pubblicazione:domenica 15 giugno 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 16 giugno 2014, 11.04

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

PROBABILI FORMAZIONI GHANA VS STATI UNITI (MONDIALI BRASILE 2014, GRUPPO G 1^GIORNATA): Ghana-Stati Uniti è ormai un classico: va in scena infatti per la terza edizione consecutiva della Coppa del Mondo. Le due nazioni erano nel girone eliminatorio dell'Italia nel 2006, quando gli Azzurri alzarono la Coppa al cielo di Berlino, e in quell'occasione gli africani si imposero 2-1 ottenendo la qualificazione al turno successivo. Quattro anni più tardi il Ghana vinse sempre per 2-1 agli ottavi, centrando per la prima volta nella sua storia i quarti di finale di un Mondiale; non andò più in là solo perchè Asamoah Gyan sbagliò un calcio di rigore all'ultimo minuto dei tempi supplementari e alla fine a festeggiare fu l'Uruguay.  Il match questa volta è valido per la prima giornata del gruppo G, un raggruppamento decisamente ostico poichè comprende anche Germania e Portogallo; si gioca a mezzanotte nella notte tra lunedì e martedì all'Arena Fonte Nova di Salvador.

QUI GHANA - La nazionale di Appiah ha fisico, potenza esplosiva e grande qualità. Le stelle sono tutte conoscenze del campionato italiano: Kevin Prince Boateng, ex Milan ora allo Schalke 04, e Kwadwo Asamoah, titolarissimo nella Juventus targata Antonio Conte. Davanti c'è un'altra vecchia conoscenza del campionato italiano, Gyan Asamoah che ha militato nell'Udinese e nel Modena; in mezzo al campo il centrocampista dell'Udinese Emmanuel Badu e Michael Essien, che quest'anno ha giocato sei mesi al Milan. In difesa c'è l'ex Chievo John Mensah. In panchina poi ci sono altre due conoscenze del nostro campionato: Sulley Muntari e Acquah. E' una nazionale esperta ma che ha sempre fallito i grandi appuntamenti di casa (leggi Coppa d'Africa), che ha qualche problema fisico di troppo e ha una difesa decisamente nuova e da scoprire; forse sono alla fine di un ciclo, ma le Black Stars possono provare ancora a stupire.

QUI STATI UNITI - Gli Stati Uniti arrivano in punta di piedi a questi Mondiali, ma rappresentano una possibile outsider. Jurgen Klinsmann ha costruito una nazionale solida, con grandi individualità, ma a differenza del passato anche una fase difensiva che sembra essere all'altezza della situazione. Difesa guidata dal leader Tim Howard, portiere che ha ormai una lunga militanza in Premier League ed è reduce da una stagione da protagonista con la maglia dell'Everton. In mezzo la differenza la farà l'ex Chievo e Roma Michael Bradley al quale sono affidate le chiavi della squadra; davanti qualità con Clint Dempsey, tornato in patria dopo essere stato protagonista in Premier League, e Jozy Altidore che invece in Inghilterra gioca ancora (con il Sunderland). Grande pressione ce l'avrà ivece Aron Johansson, di origini islandesi: l'attaccante dell'AZ Alkmaar è stato convocato a scapito del veterano e leader Landon Donovan, scelta che ha scatenato grandi polemiche in patria e non solo.



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