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Probabili formazioni/ Iran vs Nigeria: i protagonisti (Coppa del Mondo 2014, prima giornata Girone F)

Si gioca all'Arena de Baixada di Coritiba la sfida Iran-Nigeria, tra le due cenerentole di questi Mondiali 2014 in Brasile. Scopriamo le ultime novità e le probabili formazioni.

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Le probabili formazioni di Iran-Nigeria lasciano intendere alcuni possibili protagonisti della partita, che si gioca all'Arena da Baixada di Curitiba a partire dalle ore 21 italiane. Impronunciabile attaccante classe 1987 che milita nel Charlton. Il suo score in nazionale recita 14 presenze e 10 gol, una media da Ali Daei anche se le prospettive non paiono così rosee. In ogni caso questo giocatore si è ritagliato il suo spazio nel calcio europeo passando da Olanda, Belgio ed ora Inghilterra. E' l'unica punta prevista e quindi il maggiore indiziato ad entrare nel tabellino dei marcatori, per quanto riguarda l'Iran. L'ala classe 1992 è fresco di titolo russo conquistato con il CSKA Mosca e nell'ultima stagione si è ulteriormente irrobustito. E' sempre in cammino sul confine tra fumo ed arrosto ma l'età (21 anni) è decisamente dalla sua parte. Nel modulo 4-2-3-1 della Nigeria Musa dovrebbe giocare nella trio alle spalle dell'unica punta: se saprà limitare gli sprechi potrà fare molto male alla difesa dell'Iran.

Questa sera alle ore 21.00 italiane si gioca Iran-Nigeria, partita valida per il girone F che si gioca allo stadio Arena de Baixada di Curitiba. Riflettori puntati soprattutto sui nigeriani, che hanno la possibilità di ben figurare in questa Coppa del Mondo, mentre c'è curiosità per scoprire l'Iran, formazione abbastanza misteriosa. Eccovi dunque le probabili formazioni delle due squadre e le ultime notizie su Iran-Nigeria, partita che vedrà la direzione arbitrale del signor Carlos Vera dell'Ecuador.

Per la squadra persiana non è stato facile avvicinarsi ai Mondiali: amichevoli soltanto contro squadre di seconda fascia e ben poco sostegno da parte delle autorità, tanto che è stato imposto ai giocatori il divieto di scambiarsi le maglie con gli avversari, per non rimanere a corto delle proprie divise. Poi ci sono i problemi più strettamente calcistici di una squadra in cui la maggior parte dei giocatori gioca in patria (in un campionato certo non di grande livello) oppure in squadre straniere di seconda o terza fascia. Il personaggio più famoso è quindi il c.t., il portoghese Carlos Queiroz: “I nostri avversari nigeriani giocano quasi tutti in Europa. La maggior parte dei miei giocatori lo fa in Iran, dove più che al calcio si pensa a sopravvivere. Per questo abbiamo grandi meriti ad essere qui. Nessuno ci ha regalato nulla, ora lotteremo su ogni pallone dando tutto per uscire a testa alta”. Le stelle giocano nella serie B inglese, e sono giocatori di scuola europea naturalizzati per la loro origine iraniana: in particolare Reza Ghoochannejihad, detto “Gucci” per brevità e semplicità, 10 gol in 14 presenze con la Nazionale. Sarà lui la punta centrale del 4-2-3-1 asiatico, con l'obiettivo di vincere almeno una partita, per fare il bis della storica vittoria del 1998 contro gli Stati Uniti, che resta nella memoria anche per motivi politici.

Le Aquile hanno vinto la Coppa d'Africa 2013, e in un girone non troppo difficile puntano certamente a passare il turno. Ai Mondiali però hanno una tradizione recente negativa: dopo le ottime esperienze del 1994 e 1998, ecco che nel 2002 e 2010 è stata eliminata ai gironi senza vincere nemmeno una partita e nel 2006 non si era qualificata. Dunque l'obiettivo immediato è tornare a vincere una partita, come non succede appunto dal 1998. Oggi sembra essere l'occasione buona: il c.t. Stephen Keshi punta su un modulo 4-2-3-1 con molti giocatori noti anche in Europa. Ad esempio sulla mediana ci sarà il laziale Onazi con Obi Mikel del Chelsea (nel mirino di molte italiane), sulla fascia ecco Moses del Liverpool mentre in attacco la punta centrale è Emenike del Fenerbahce e un altro punto di forza è il portiere Enyeama, che gioca nel Lilla. Tecnicamente il vantaggio sull'Iran dovrebbe essere netto: questa è una partita da vincere per puntare a passare il turno, presumibilmente lottando contro la Bosnia.