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Pagelle/ Germania-Portogallo (4-0): i voti della partita (Coppa del Mondo 2014, gruppo G)

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(dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup)  (dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup)

GERMANIA-PORTOGALLO: I VOTI DELLA SQUADRA TEDESCA


Neuer; 6,5: attento fra i pali e in uscita; da sicurezza alla difesa e, come al solito, è una vera e propria garanzia.

J. Boateng, 6,5: controlla bene Ronaldo e le incursioni di Coentrao. Una sicurezza sia in fase difensiva sia in fase offensiva, dove appoggia spesso l'azione offensiva.

Hummels, 7: ottima prestazione, bene in fase difensiva e prezioso in fase offensiva dove sugli sviluppi di un corner trova il gol e il raddoppio della Germania; esce per infortunio (Mustafi, dal 72', senza voto).

Mertesacker, 6,5: attento in fase difensiva, controlla bene gli attaccanti avversari e cerca anche in avanti di farsi vedere soprattutto sui calci piazzati.

Höwedes, 6: non ha problemi e non soffre particolarmente Nani, se non in poche occasioni; non spinge molto ma si adatta al ruolo che gli viene assegnato.

Lahm, 7: buonissima prestazione nel suo nuovo ruolo da regista; tanta semplicità nei passaggi e tanta corsa per aprire la difesa portoghese.

Khedira, 6,5: alcuni buoni inserimenti e alcuni buoni tentativi, ma non riesce a trovare la via della rete; a centrocampo gestisce bene i tempi della manovra e recupera buoni palloni.

Müller, 8: tripletta e si porta meritatamente a casa il pallone; segna in tutti i modi e soprattutto entra in tutte le azioni offensive dei tedeschi; è senza dubbio il migliore in campo (Podoski, dal 81', senza voto).

Kroos, 7: serve due assist, è il faro del centrocampo e ogni azione passa dai suoi piedi. Una prestazione esaltante.

Götze, 7: si guadagna un rigore e si vede che è un giocatore di tecnica sopraffina; in alcuni casi è un po' lento nell'esecuzione ma fa sempre male quando è in possesso di palla.

Ozil, 6: si mangia un gol e dei tre davanti è quello che brilla di meno; prestazione comunque sufficiente (Schurrle, dal 62', senza voto).

Allenatore: Joachim Löw, 7: esalta le individualità in un collettivo molto solido e ben concentrato; non regala niente e ha a disposizione diverse alternative per cambiare in corsa


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