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Probabili formazioni / Italia-Uruguay: gli esclusi (Coppa del Mondo 2014)

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Un Oscar Washington Tabarez ispirato si è presentato ai microfoni della conferenza stampa della vigilia: “Giocare questa sfida è un dono del cielo. L'Italia ha fatto la storia del calcio, noi abbiamo la possibilità di realizzare una impresa altrettanto storica. Il nostro atteggiamento sarà modellato su quello degli Azzurri. Quando saprò la formazione di Prandelli allora darò istruzioni ai miei. Ecco perché mi riservo di cambiare qualche pedina rispetto alla squadra che ha battuto l'Inghilterra e che pure si è comportata benissimo. Il fatto che a loro basti un pareggio può essere un vantaggio alla fine, ma non prima. Nel senso che non condizionerà il comportamento dei miei ragazzi. E poi dopo la sconfitta contro la Costa Rica sapevamo pure alla vigilia del secondo match di non avere molte chance: bisognava fare i sei punti. Non credo che i nazionali uruguaiani siano attaccati al Paese più di quelli italiani, credo però nella loro superiore capacità di identificarsi col popolo, di interpretarne i sentimenti e le attese. Penso che Balotelli sia forte e dunque mi aspetto che giochi. Abbiamo preso le contromisure, i miei difensori sanno come va fermato. E se Prandelli caverà fuori qualche sorpresa dell'ultimo momento io cambierò la formazione per contrastarlo nel modo più efficace”. Salvo sorprese, il modulo sarà il 4-3-1-2, con Lodeiro “trequartista” (ma dovrà pure controllare Pirlo) alle spalle della coppia Suarez-Cavani, che è lo spauracchio di tutti gli italiani, come è giusto che sia visto che parliamo di due attaccanti eccezionali e che si trovano pure molto bene insieme, come ha dimostrato il primo gol di Suarez contro l'Inghilterra. A centrocampo il leader sarà Rodriguez dell'Atletico Madrid, al suo fianco pure il laziale Gonzalez oltre all'ex Palermo Arevalo Rios. La difesa potrebbe soffrire l'assenza di Lugano: il compito di guidare il reparto sarà dunque affidato a Godin, pure molto pericoloso sui calci piazzati in attacco. Lo juventino Caceres, l'ex interista Alvaro Pereira e l'ex laziale Muslera conoscono benissimo il nostro calcio, ma vale pure il contrario.

Anche in panchina abbondano le conoscenze, vecchie o nuove, del calcio italiano: da Gargano, Perez e Ramirez a centrocampo fino ad Abel Hernandez e Forlan che sono le due riserve in attacco, certamente il reparto migliore dell'Uruguay.

Vale lo stesso discorso fatto per l'Italia: una sola assenza, ma pesante. Mancherà infatti il difensore Lugano, capitano della Celeste e perno della retroguardia. Un “favore” di cui dovranno approfittare Balotelli e Immobile, vista l'inesperienza del sostituto Gimenez, 19 anni e una stagione da panchinaro all'Atletico Madrid.