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Calcio e altri Sport

Pagelle/ Croazia-Messico (1-3): i voti della partita (Coppa del Mondo 2014, girone A)

Le pagelle di Croazia-Messico 1-3, partita valida per la terza giornata del girone A della Coppa del Mondo 2014: i voti della sfida giocata all'Arena Pernambuco di Recife

I messicani Hector Herrera (sinistra), 24 anni e Andres Guardado, 27 (dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup)I messicani Hector Herrera (sinistra), 24 anni e Andres Guardado, 27 (dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup)

Nel primo tempo non si sblocca il risultato tra due squadre che si giocano gli ottavi da raggiungere insieme al Brasile. Parte forte la Croazia, ma le occasioni migliori ce le ha il Messico che prima colpisce la traversa con un tiro violento da fuori di Herrera e poi si divora un gol con Peralta che incespica in area di rigore. Nella ripresa la squadra di Herrera si sveglia all'improvviso quando Marquez sblocca il risultato buttando dentro la porta con un colpo di testa un calcio d'angolo battuto dalla destra. Il Messico decide di dilagare prima con Guardado che concretizza un'azione corale, poi con Hernandez che sfrutta una spizzata di Marquez sempre su calcio d'angolo appoggiandola in rete di testa. Finisce tre a zero col Messico che affronterà l'Olanda agli ottavi il 29 giugno prossimo e con la Croazia che torna a casa dopo una brutta sconfitta;

Partita lenta e involuta fino al gol di Rafa Marquez, che la trasforma e la rende bellissima. Momenti di puro calcio che ci regala il Messico, giocate veloci e in verticali che fanno sobbalzare gli spettatori. Se la gara fosse durata altri 10 minuti avremmo visto altre 2-3 gol. Croazia in difficoltà, dopo essere partita bene nel primo tempo;

Per il talento che ha questa squadra avremmo dovuto assistere a un Mondiale ben diverso. La Croazia invece è lenta, involuta e senza idee. La catena di registi formata da Modric e Rakitic dovrebbe regalare grandi emozioni, invece viene risucchiato dalla fisicità del Messico. Anonime le prestazioni anche di Perisic e Mandzukic lì davanti, che non riescono mai a trovare la giocata. Fuori dal Mondiale, giustamente.

Parte sornione il Messico che aveva fermato il Brasile pochi giorni fa. Riesce a giocare la partita poi ad alti livelli nella ripresa, venendo fuori dopo il gol di Marquez. Sontuoso Guardado a centrocampo, che non solo realizza il due a zero ma che macina chilometri e sposta gli equilibri. Prezioso Moreno dietro che è un vero baluardo, dalle sue parti non si passa.

Arbitra con grande personalità nel primo tempo quando la partita si stava per innervosire, prima Pletikosa-Peralta e poi Guardado-Srna l'arbitro è bravo a sedare i battibecchi e a far capire quale è la linea da seguire. Non si fa problemi a tirare fuori cartellini gialli nemmeno per giocatori dalla forte personalità, vedi Rakitic e Marquez, arbitrando sempre col polso fermo. Giusto il rosso a Rebic.

Termina 0-0 il primo tempo tra Croazia e Messico. Partono forti i ragazzi di Kovac che però non riescono a trovare la porta se non con tiri da fuori. Il Messico reagisce dopo un inizio difficile e coglie la traversa con un tiro violento da fuori di Herrera (6). Partita nervosa che costringe Irmatov a ricorrere al giallo due volte, uno per Rakitic (6) e l'altro per Rafa Marquez (5.5). Nervosismo tra le due compagini, prima scintille tra Peralta e Pletikosa (6) dopo una carica del primo sul secondo, poi tra Guardado (6.5) e Srna (6.5) dopo un normale fallo da gioco. Entrambe le squadre ci tengono a fare bella figura e soprattutto a passare il turno. Forse proprio questa voglia rende le cose più difficili per le due compagini che provano spesso il tiro da fuori. La Croazia ha un tessuto di gioco sicuramente meglio organizzato, ma il dinamismo e la forza fisica del Messico rendono la partita equilibrata e avvincente. Di sicuro avere Rakitic e Modric nel motore fa la differenza; solita grandissima generosità per questa punta classe 1979. Si mette al servizio della squadra, tornando a prendersi i palloni e giocando anche in ripiego. Generosissimo, come quando invece di schiacciare di testa verso la porta un cross di Srna preferisce fare sponda al più dotato e meglio posizionato Mandzukic; Si perde sulla corsia esterna, giocando senza la solita personalità. Avrebbe sui piedi diversi palloni da tirare verso la porta, ma finisce col pensarci troppo sempre. Non riesce mai a trovare la porta anche quando su una sponda di Mandzukic avrebbe tutto il tempo per prendere anche la mira. Male; al centro della difesa conferma di essere un centrale di livello. Ferma Mandzukic quando Olic gli fa una sponda deliziosa e marca l'attaccante del Bayer Monaco con fisico e grande personalità. Giocatore di assoluto livello; Viene pescato in area di rigore dove avrebbe il tempo per stoppare, girarsi e calciare a rete. Finisce invece per colpirsi la gamba, facendo scivolare la palla sul fondo. Situazione che è l'immagine della sua prova, apatica e fuori dal gioco. La cosa migliore la fa allo scadere in difesa; amministra la partita con grande autorità, come quando tira fuori il giallo a Rakitic per fargli capire che certi interventi non vengono tollerati. Gestisce la partita con polso, ma lasciando giocare le due squadre. Bravo a sedare un accenno di rissa dopo una carica su Pletikosa o quando si beccano Guardado e Srna, dimostra carattere. Buona prova. (Matteo Fantozzi)