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Pagelle/ Italia-Uruguay (0-1): i voti della partita (Coppa del Mondo 2014)

Pagelle Italia-Uruguay, i voti della partita della Coppa del Mondo Brasile 2014 (girone D). I protagonisti, i migliori e i peggiori della decisiva partita di Natal: azzurri al bivio mondiale

Deigo Godin, 28 anni (dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup) Deigo Godin, 28 anni (dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup)

Termina con questa partita il Mondiale dell'Italia che cade sotto il colpo di Godin, autore di una rete su calcio d'angolo. Gli azzurri hanno molto da recriminare, dopo il rosso rifilato ingiustamente a Marchisio e quello mancato a Suarez per un morso a Chiellini. L'Italia torna a casa con poco da salvare; Partita anche bella dal punto di vista tattico, che però diventa subito cattiva. La gestisce malissimo l'arbitro che non ne prende una. Piace la reazione dell'Italia dopo il gol subito, ma ormai è troppo tardi e gli azzurri tornano a casa; Fino al rosso a Marchisio, ingiusto, l'Italia controlla la partita giocando anche un buon calcio. Gli azzurri cadono di fronte al colpo di Godin, ma hanno molto da recriminare. Pecche? Aver rinunciato a provarci davanti quando si era 11 contro 11 e sullo zero. Prandelli poteva di sicuro fare di più con quello che aveva a disposizione. Eliminazione, al di là dell'arbitro, giusta; remissivi fino al rosso di Marchisio, devono fare la partita, ma non riescono mai a trovare la porta. Episodio increscioso per il morso di Suarez che non viene espulso. Prestazione da rivedere, ma passano loro; Espelle Marchisio per un fallo, che forse non meritava nemmeno la punizione. Clamoroso l'errore su Suarez, che da un morso a Chiellini sulla spalla. L'arbitro non vede e lascia giocare. Decisivo, in negativo.

Termina zero a zero il primo tempo tra Italia e Uruguay, con tanto equilibrio e la paura di scoprirsi delle due compagini che a Natal si giocano il proprio futuro nella Coppa del Mondo 2014. Il migliore in campo è stato Marco Verratti, l'unico in grado di dare una scossa. Punizione da lontano di Pirlo che mette paura a Muslera, questa la migliore occasione degli azzurri, che invece hanno sofferto in occasione di una bella doppia parata di Gigi Buffon. Partita bloccata per la paura delle due compagini di prendere gol. L'Italia gioca meglio, ma non arriva in porta praticamente mai. A tratti l'Uruguay viene fuori su contropiede, dimostrando che davanti può fare davvero male agli azzurri; - Il centrocampista del Paris Saint German è l'unico ad avere spunti interessanti e soprattutto a saltare l'uomo. Riesce ad amministrare il pallone e spesso fa la funzione di filtro in mezzo al campo. Propositivo anche in fase offensiva;  - Rimane isolato davanti, senza riuscire mai a vedere il pallone. Non si propone e non salta mai l'uomo. Partita difficile per lui tra due centrali che giocano ad alto livello; - Si inserisce, salta l'uomo e gioca stretto. La palla spesso cerca di gestirla e altre volte prova ad accendere la lampadina. Spesso però la difesa lo imbriglia e non lo fa muovere;  Manca la sua aggressività in mezzo al campo, schiacciato dalla velocità dei passaggi degli italiani. Nella precedente partita era stato il migliore dei suoi, oggi è mancato;  L'arbitro amministra benissimo una partita che spesso rischia di innervosirsi. Buon uso dei cartellini e ottimo dialogo con i giocatori. (Matteo Fantozzi)