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Diretta/ Ecuador vs Francia (risultato finale 0-0): cronaca e tabellino (Coppa del Mondo 2014, 25 giugno)

La cronaca e il tabellino di Ecuador vs Francia 0-0, partita valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo 2014: transalpini agli ottavi, sudamericani eliminati

I tifosi della Francia aspettano un'altra vittoria (Infophoto)I tifosi della Francia aspettano un'altra vittoria (Infophoto)

La partita Ecuador-Francia allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro si è conclusa a reti involate, sul risultato di 0-0. Eppure non è stato un match noioso ma punteggiato di occasioni: al fischio finale si contano ben 31 conclusioni totali di cui 11 di marca ecuadoriana e 20 effettuate dai Galletti d'oltralpe. All'inizio della ripresa è stato espulso il centrocampista dell'Ecuador Antonio Valencia: rosso diretto per un'entrata pericolosa ai danni del francese Lucas Digne. Questa la classifica finale del girone E della Coppa del Mondo: Francia 7 punti, Svizzera (che ha battuto 3-0 l'Honduras) 6, Ecuador 4, Honduras 0. Negli ottavi di finale la nazionale allenata da Didier Deschamps affronterà la seconda classificata del girone F ovvero la Nigeria: appuntamento lunedì 30 giugno.

Primo tempo in corso di Ecuador-Francia, partita diretta sinora senza troppi patemi dall'arbitro ivoriano Doue. L'Ecuador ha provato in due-tre occasioni ad accelerare il ritmo coinvolgendo le fasce laterali, la Francia per ora presidia bene la propria metacampo e non ha rischiato più di tanto. Ritmi non forsennati ma sostenuti, come quasi sempre in questo mondiale il gol sembra nell'aria. 

Reinaldo Rueda e Didier Deschamps hanno comunicato le formazioni ufficiali di Ecuador-Francia, partita che vale per la terza e ultima giornata del gruppo E di Coppa del Mondo 2014. Bleus primi con un pareggio, sudamericani a caccia degli ottavi. Vediamo allora le scelte dei due Commissari Tecnici. 22 Dominguez; 4 J. Paredes, 2 Guagua, 3 Erazo, 10 W. Ayovì; 16 A. Valencia, 14 Minda, 6 Noboa, 7 Jefferson Montero; 15 M. Arroyo, 13 E. Valencia. A disposizione: 1 Banguera, 12 Bone, 18 Baguì, 21 Achiller, 8 E. Mendez, 19 Saritama, 20 F. Martinez, 5 Ibarra, 23 Gruezo, 17 J. Ayovì, 11 Caicedo, 9 Rojas. Allenatore: Rueda 1 Lloris; 15 Sagna, 21 Koscielny, 5 Sakho, 17 Digne; 19 Pogba, 22 Schneiderlin, 14 Matuidi; 11 Griezmann, 10 Benzema, 18 M. Sissoko. A disposizione: 23 Landreau, 16 Ruffier, 2 Debuchy, 13 Mangala, 4 Varane, 3 Evra, 12 Mavuba, 8 Valbuena, 20 Rémy, 9 Giroud, 7 Cabella. Allenatore: Deschamps

Questa sera si gioca Ecuador-Francia, una partita valida per la terza giornata del gruppo E di Coppa del Mondo 2014. Prima del fischio d'inizio sentiremo risuonare naturalmente gli inni nazionali: e allora, diamo uno sguardo alla storia delle due musiche (e dei testi). Si chiama "Salve, oh Patria" (così anche in originale) e il suo testo è stato composto dal poeta Juan Leon Mera nella seconda metà dell'Ottocento, con la musica scritta invece dal compositore ecuadoreno di origine francese Antonio Neumane. Il testo è stato comunque modificato più volte, e la sua ultima versione risale al 1977, dunque decisamente recente. E' un testo che parla di ribellione contro la dominazione spagnola e orgoglio per le origini e la lotta contro i conquistatori. Chi non conosce la Marsigliese? Si tratta di un canto nato dai rivoluzionari francesi. Si dice che "L'inno di guerra dedicato al maresciallo Luckner" nacque la sera del 25 aprile 1792 per opera di Rouget de Lisle, un compositore e poeta in visita a Strasburgo. Pur se le sue origini non sono chiarissime (si narra anche che il composotire possa essere Louis Brouet), questo inno venne comunque adottato nei giorni della Rivoluzione Francese; fu allora che prese il nome di Marsigliese, perchè lo cantavano i volontari che da Marsiglia entravano a Parigi. Dopo varie soppressioni e messe al bando, questo inno nazionale è diventato ufficiale in via definitiva solo nel 1876 dopo il crollo del Terzo Impero. 

Manca ormai poco tempo all'inizio di Ecuador-Francia, partita che sarà diretta dall'arbitro ivoriano Doue al Maracanà di Rio de Janeiro e che IlSussidiario.net ha presentato con un grande allenatore del calcio italiano come Bortolo Mutti. Il mister si attende una conferma degli uomini di Deschamps dopo le prime due ottime prestazioni già mostrate in questa Coppa del Mondo. Una sorpresa nata grazie all'equilibrio tattico portato dal c.t. e alle motivazioni in più scaturite dall'infortunio di Ribery, che ha maggiormente responsabilizzato il resto del gruppo. La Francia dunque può andare lontano in questi Mondiali, ma l'Ecuador si gioca tutto e dovrà sfoderare una grande prestazione per pensare di passare il turno e accedere agli ottavi: per leggere tutta l'intervista esclusiva, clicca qui

Sempre più vicino il fischio d'inizio della partita Ecuador-Francia, che assieme all'altra del girone E chiude il programma odierno della Coppa del Mondo. La sfida del Marcanà sarà diretta dall'arbitro ivoriano Doue e oppone due formazioni con motivazioni diverse: l'Ecuador insegue il secondo posto nel girone mentre la Francia è già qualificata agli ottavi, e con un pareggio blinderebbe il primo posto. Ci aspettiamo un Ecuador più aggressivo anche se non eccessivamente scoperto, perché la Francia ha dimostrato nel 5-2 contro la Svizzera di saper colpire le squadre sbilanciate. Attenzione ai duelli sulle fasce: gli ecuadoriani Antonio Valencia e Jefferson Montero garantiscono velocità e intensità sulle corsie ma anche i terzini francesi, probabilmente Sagna a destra e Digne a sinistra, vorranno farsi valere e sfruttare l'occasione concessagli da Deschamps. Attenzione ad Antoine Griezmann, probabile titolare nel tridente d'attacco transalpino: ha colpi in canna e voglia di farsi conoscere da un pubblico…mondiale  

Come finirà Nigeria-Argentina? Riuscirà l'Albiceleste a centrare il primo posto nel girone? Le Aquile sapranno raggiungere gli ottavi di finale per la prima volta dal 1998? Abbiamo visto prima quali siano pronostici e quote sul risultato finale; uno sguardo più approfondito ci dice che questo è un girone nel quale si segna poco, l'Argentina per esempio ha vinto 2-1 e 1-0 le due partite che ha giocato e questi punteggi, nello specifico, questa sera pagherebbero rispettivamente 7,50 e 6,50 la posta in palio. La Nigeria ha uno 0-0 (12) e un 1-0 (che vale 22); ha segnato soltanto un gol, per cui attenzione alla quota NoGoal che vale 1,83 contro un 1,87 per la quota Goal. Per quanto riguarda il parziale/finale, possiamo eventualmente scommettere sul fatto che l'Argentina faccia come aveva fatto contro l'Iran, cioè ottenere una vittoria nel secondo tempo della sfida; in questo caso guadagnereste 3,85 volte la posta in palio. La Nigeria ha segnato la rete decisiva alla Bosnia già nel primo tempo: dovesse finire così questa sera, la quota sarebbe da 16. Infine: come finirà il primo tempo? Possiamo ipotizzare un 1-0 a favore di una delle due squadre, per esempio: in caso di vantaggio Nigeria quota da 10, per il vantaggio Argentina siamo a 3,25.  -    

Ecuador-Francia si gioca al Maracanà di Rio de Janeiro ed è valida per la terza giornata del gruppo E di Coppa del Mondo 2014; diretta dall'arbitro ivoriano Doue, per i Bleus può rappresentare il lasciapassare per il primo posto nel girone mentre per i sudamericani può essere la gara che qualifica agli ottavi di finale, visto che la differenza reti è al momento favorevole alla nazionale di Reinaldo Rueda. Che ci crede, eccome se ci crede: in campo naturalmente vanno tutti i titolari, a cominciare dal duo offensivo Caicedo-Enner Valencia. La Francia cambia qualcuno; giusto che anche gli altri entrino in ritmo e abbiano l'occasione di giocare. Vediamo allora quali sono le probabili formazioni della sfida di questa sera.

La diretta Ecuador-Francia si gioca questa sera alle ore 22 italiane, nel suggestivo teatro del Maracanà di Rio de Janeiro; è valida per la terza e ultima giornata del gruppo E di Coppa del Mondo 2014. Le due squadre sono in corsa per gli ottavi di finale: di fatto i Bleus sono praticamente qualificati avendo vinto le prime due partite con una differenza reti totale di +6. Difficile che possa essere scavalcata da due squadre, una delle quali è a -2 di differenza reti e l'altra, per l'appunto l'Ecuador, che intanto dovrebbe vincere la sfida diretta questa sera e dovrebbe poi recuperare anche lo scarto tra gol fatti e subiti, in questo momento pari a 0. Insomma: l'Ecuador dovrebbe vincere almeno 4-0 e non sembrano esserci le basi perchè succeda. Di certo però la nazionale sudamericana può ambire alla fase a eliminazione diretta: parte con gli stessi punti della Svizzera e una differenza reti superiore, ma è chiaro che giocando contro la superpotenza del girone le possibilità sono inferiori rispetto ai rossocrociati, che invece affrontano un Honduras che è sostanzialmente fuori dai Mondiali. Dunque, difficile che l'Ecuador ce la faccia, mentre la Francia con il vento in poppa raggiungerà gli ottavi di finale e andrà molto probabilmente, in quanto prima del girone, a giocare lunedi 30 giugno all'estadio Nacional di Brasilia, mentre la seconda del gruppo sarà invece impegnata martedi 1 luglio all'Arena de Corinthians di Sao Paulo. Sarà importante anche verificare le avversarie; possiamo intanto dire che per la Francia sarebbe il ritorno agli ottavi di finale dal 2006, quando riuscì a raggiungere la finale mentre quattro anni fa era stata eliminata al primo turno deludendo le attese e non riuscendo a vincere nemmeno una partita. Nella sua storia invece l'Ecuador ha raggiunto una sola volta la fase ad eliminazione diretta di una Coppa del Mondo; è successo proprio nel 2006, quando il secondo posto nel suo girone l'aveva portata ad incrociare l'Inghilterra. Aveva giocato bene la nazionale che all'epoca era allenata dal colombiano Luis Suarez, ma una punizione telecomandata di David Beckham aveva consegnato la qualificazione ai Tre Leoni.  Di quell'Ecuador rimangono alcuni calciatori, su tutti Edison Mendez, Jorge Guagua (oggi un titolare, allora una riserva) e soprattutto Antonio Valencia, che è anche il giocatore più rappresentativo della rosa dei sudamericani. L'Ecuador ci prova, ma non sarà affatto facile. Contro l'Honduras i sudamericani hanno fatto ampiamente il loro dovere, vincendo 2-1 in rimonta; la sensazione però, anzi una certezza se andrà a finire così, è che gli ottavi di finale siano sfuggiti di mano nella partita inaugurale contro la Svizzera, quando la squadra di sera portata in vantaggio e stava amministrando bene contro un avversario che non riusciva a esprimere il suo talento, ma era stata colpita da un'azione di calcio d'angolo e soprattutto nel finale aveva subito la rete di Seferovic che aveva decretato la sconfitta. Fosse finita 1-1 staremmo raccontando un'altra storia, cioè quella di un Ecuador al quale il pareggio stasera sarebbe potuto stare bene a meno di una goleada elvetica contro l'Honduras; così invece le cose sono tremendamente più complicate e molto probabilmente la nazionale di Rueda dovrà tornare a casa subito. Prosegue il cammino invece la Francia, che come al solito dimostra un assioma non ufficiale ma che si ripete nel corso degli anni: quando parte sotto traccia è pericolosissima. Ricordate il fallimento del 2002, da campioni del mondo in carica? Ecco: quattro anni più tardi i Blues si erano presentati al Mondiale di Germania senza grosse ambizioni e con un gruppo rinnovato, sapendo di giocare un ruolo da outsider. Era finita che uno Zinedine Zidane a fine carriera aveva trascinato i talentuosi compagni fino ai calci di rigore della finale, poi con la famosa testata a Materazzi aveva probabilmente cancellato la possibilità di vincere il secondo Mondiale in otto anni. Oggi succede più o meno lo stesso: l'intento dichiarato di Didier Deschamps è quello di costruire una nazionale che arrivi all'Europeo del 2016, che giocherà in casa, con esperienza e coesione così da essere la favorita dai pronostici, e quindi alla vigilia aveva preso questa Coppa del Mondo come una sorta di "verifica". Evidentemente però l'assenza di pressioni sta facendo la differenza: la Francia ha prima demolito l'Honduras, poi ha addirittura segnato 5 gol alla malcapitata Svizzera che prima di bussare due volte ha dovuto far passare 81 minuti e salvare un calcio di rigore con la parata di Diego Benaglio. E così adesso i Galletti sono la vera mina vagante del tabellone della fase a eliminazione diretta: nessuno vorrà giocare contro una squadra giovane e che potrebbe pagare una mancanza di esperienza ma che certamente ha un talento smisurato e dà la sensazione di poter vincere contro chiunque. Sarà davvero così? Ce la farà intanto a chiudere il girone a punteggio pieno? Non resta che dare la parola al campo e scoprirlo insieme: la diretta di Francia-Ecuador sta per cominciare...