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Coppa del Mondo 2014/ La Top 11 del primo turno: gli Under 23 sotto i riflettori

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 Della Costa Rica assoluta sorpresa del Mondiale, lui è quello che ha colpito maggiormente per la verve e la corsa che ci ha messo in mezzo al campo. Lottatore vero, lascia ad altri il compito di creare ma azzanna tutto quello che passa dalle sue parti. Ha 22 anni e gioca in patria nel Saprissa; piace però molto all'Everton, il futuro in Premier League potrebbe essere garantito dopo questa avventura brasiliana. 

 Torna a casa con tanti rimpianti: la sua Bosnia aveva qualità e talento ma non li ha espressi fino in fondo. Besic è stato però ottimo nella doppia cerniera davanti alla difesa; il suo ruolo naturale sarebbe quello di centrale a protezione del portiere, Susic l'ha avanzato di qualche metro e i risultati sono stati importanti. Ha visione di gioco e piede educato, ma sa anche sgomitare; il Ferencvaros potrebbe cominciare a stargli stretto. Ha origini tedesche (è nato a Berlino): tornerà in Bundesliga?

 Lo abbiamo messo qui, ma la realtà è che può giocare ovunque dalla mediana in su. Pagato a peso d'oro dal Monaco dopo i successi con il Porto, lo attendevamo però sul grande palcoscenico non essendo ancora esploso a livelli assoluti. Si è confermato eccome: tre gol in tre partite, ha trascinato una Colombia di cui ora tutti hanno paura agli ottavi e ha messo in mostra un repertorio infinito di qualità sopraffina. Costa un patrimonio: il suo futuro dipende da quanto Rybolovlev renderà competitiva la squadra del Principato, per le italiane al momento è fuori portata. 

 Non potevamo non inserire un algerino: i maghrebini sono la grande rivelazione della prima fase. Bentaleb è già un nome: quest'anno ha messo insieme 15 partite in Premier League con il Tottenham. Classe '94, tecnicamente gioca davanti alla difesa ma ha così tanta qualità che non è un problema mettersi alle spalle delle punte. Non perde mai la calma e fa quasi sempre la cosa giusta, deve crescere in personalità e senso tattico ma può emergere come un grande giocatore.

 Altro nome già nelle liste di tanti addetti ai lavori: classe '94, è nel PSV Eindhoven da quando aveva 12 anni. Ha già segnato due gol in questo Mondiale: corsa, talento e fantasia non gli mancano. Naturalmente parte alle spalle dei due mostri sacri Robben e Van Persie, ma può ritagliarsi uno spazio e dubitiamo che rimarrà in Eredivisie ancora a lungo.

 Ti aspettavi Drmic di cui tutti parlano benissimo, è spuntato questo attaccante del Friburgo che ha collezionato 12 gol nell'ultima Bundesliga. Il gol con cui ha pareggiato lo svantaggio contro l'Ecuador ha avuto grande peso specifico nella qualificazione rossocrociata; ha fisico e qualità per emergere, a 23 anni ha già collezionato 24 presenze con la maglia della nazionale. 

(Claudio Franceschini)

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