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Probabili formazioni / Costa Rica-Grecia: i numeri 10 (Coppa del Mondo 2014, ottavi)

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L’incredibile Grecia ancora una volta riesce a qualificarsi sul filo del rasoio, come già era accaduto due anni fa all’Europeo. Aveva segnato un solo gol nelle prime due partite del girone e sembrava fuori corsa, poi un calcio di rigore di Samaras al 93’ minuto della partita contro la Costa d’Avorio ha regalato gli ottavi di finale per la prima storica volta alla nazionale guidata da Fernando Santos. Che è partito dovendo subire critiche per le sue convocazioni, ma che adesso si sta prendendo una rivincita niente male; la sua Grecia oggi si schiera con un 4-5-1 che negli intenti dovrà essere più o meno speculare al modulo della Costa Rica e fare quello che sa fare meglio, ovvero densità in mezzo al campo con Maniatis a gestire le operazioni, due interni come Christodoulopoulos e Samaras che sono decisamente offensivi e l’esperienza di Karagounis sulla corsia destra. L’unico attaccante sarà Salpingidis, che proprio prima punta non è; più che altro si tratta di un esterno che però vede la porta e soprattutto dovrà garantire lavoro di sponda e sacrificio per l’inserimento dei centrocampisti. 

Due pezzi pregiati in panchina per la Grecia: uno è Theofanis Gekas, attaccante che ha sempre visto la porta ma che oggi, a 34 anni, non può più garantire lo stesso rendimento di un tempo. Santos si affida comunque a lui nei momenti caldi perchè sa che un gol può sempre arrivare; e potrebbe affidarsi anche alle qualità di funambolo di Fetfatzidis, reduce da una bella stagione con la maglia del Genoa. Ci sono anche Katsouranis, uno dei reduci dell’epopea del 2004, Moras tornato in nazionale dopo una lunga pausa e Tachtsidis, che non ha rispettato le tabelle di marcia che lo vedevano già in enorme crescita lo scorso anno ma rimane un regista di talento.

Tegole per Santos: non c’è Panagiotis Kone che arriva da esperienze solide in Italia (Brescia e Bologna), soprattutto non c’è Kostas Mitroglou. Non è una novità: l’eroe del playoff qualificazione è arrivato in Brasile ancora sulla via del recupero da una seconda parte di stagione che lo ha visto in campo per meno di 150 minuti, si è provato di tutto per rimetterlo in sesto ma purtroppo non è stato possibile. Resta la sensazione che senza di lui la Grecia potrebbe essere un’altra cosa, anche se per il momento se la sta comunque cavando bene.