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Probabili formazioni / Olanda-Messico: i protagonisti (Coppa del Mondo 2014, ottavi)

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Si gioca domani a Fortaleza, Estadio Castelao (ore 18 italiane), il terzo ottavo di finale della Coppa del Mondo 2014: Olanda-Messico. Gli orange sono favoriti, sono i vice campioni del mondo in carica e hanno già mostrato di cosa possano essere capaci nel corso della prima fase; ma occhio al Messico, che nelle tre partite del girone ha incassato un solo gol e quindi ha le armi a disposizione per frenare lo strabordante talento degli uomini offensivi di Louis Van Gaal. Chi vince va a sfidare una tra Costa Rica e Grecia, in un accoppiamento dunque che almeno sulla carta sarebbe favorevole. 

Tre vittorie in tre partite con dieci gol segnati: se l'Olanda è tornata Arancia Meccanica si vedrà, ma per il momento i segnali sono questi. D'accordo: la Spagna si è rivelata fragile e a fine ciclo, l'Australia era quello che era e contro il Cile si giocava a qualificazione già ottenuta per entrambi. Tuttavia i 9 punti bisogna sempre farli e, soprattutto, la nazionale di Louis Van Gaal ha dimostrato che può accendere la luce più o meno a piacimento, e che se Robben e Van Persie sono in giornata non ce n'è per nessuno. Il CT ha fatto riposare i titolari nell'ultima partita del girone, ma domani tornano tutti. Il centravanti del Manchester United ha scontato il turno di squalifica e proverà a segnare il quarto gol in questi Mondiali (a quota 3 c'è anche Robben), a centrocampo sempre la qualità di Sneijder unita al dinamismo e alla quantità di Nigel De Jong e Jonathan de Guzman, che proverà più che altro a buttarsi negli spazi creati dai movimenti degli attaccanti. Dalla panchina possono alzarsi giocatori come Depay e Fer (in gol contro il Cile), Wijnaldum e Kuyt: rosa infinita, per questo gli orange sono considerati favoriti e possono arrivare ancora fino in fondo. 

Squadra che vince non si cambia: Miguel Herrera ha insistito per tutto il girone con i suoi titolari e di certo non apporterà rischiose modifiche proprio nella prima gara da dentro o fuori. Ecco perchè Javier Hernandez va ancora in panchina: per ora la scelta ha pagato anche se va detto che il Messico qualche difficoltà ad andare in gol l'ha avuta. Tuttavia il CT preferisce un attaccante che magari segna meno ma sgomita anche sulla trequarti e apre spazi per le incursioni di Giovani dos Santos (alla ricerca del primo gol ai Mondiali) e di Guardado. Occhio alle palle inattive: nella decisiva partita contro la Croazia i centramericani hanno segnato ben due gol da azione nata sugli sviluppi di calcio d'angolo. Ma la nazionale di Herrera dovrà reggere soprattutto in difesa: finora l'ottimo portiere Ochoa ha subito un solo gol e quando i conti erano già chiusi, il CT del Messico è fermamente convinto che il miglior attacco nasca da una fase difensiva attenta e ordinata. Se riusciranno a tenere botta e non far avvicinare troppo gli olandesi, gli uomini in verde potrebbero anche portare la partita sui binari che preferiscono.

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