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Calcio e altri Sport

Pagelle/ Germania vs Algeria (2-1 dts): i voti della partita (Coppa del Mondo 2014, ottavi di finale)

Non deve compiere neppure una parata eppure a suo modo è decisivo con un paio di uscite ad anticipare con i piedi i rapidi avversari. 

Chiamato a sostituire Hummels, il giocatore della Sampdoria disputa un buon primo tempo. Nella ripresa va vicino al gol con un colpo di testa. Prova positiva. Resterà alla Sampdoria o qualche big si farà avanti? Esce per un problema fisico (dal 69’KHEDIRA 6 Picchia e distrugge il gioco degli avversari. Un classico mediano). 

Causa necessità viene spostato al centro della difesa, non è il suo ruolo e si vede. Nel primo tempo va in affanno per via di alcuni errati posizionamenti non proprio da centrale. Slimani poi è un brutto cliente. Quando deve impostare perde parecchi palloni.  Si guadagna la pagnotta con un intervento decisivo nei supplementari su Slimani che se ne stava andando in campo aperto. 

Non da mai l’idea di essere insuperabile. Utile nel gioco aereo. Non chiedetegli però di far partire la manovra. Dorme sulla rete di Djabou. Piccola disattenzione che gli costa la sufficienza. 

Non si nota quasi mai. Con il passare dei minuti da la sensazione di non esserci. Ci si accorge di lui soltanto quando batte le rimesse laterali. 

Il solito generoso capitano. Intelligentissimo e sapiente anche in questa appiccicosa gara. Inizia da playmaker, conclude da terzino. Sul 2-1 algerino non segue però Djabou.

Preferito a Khedira, il centrocampista del Bayern fa il suo e qualcosa in più. Una buona conclusione nel primo tempo e una preziosa sponda nella ripresa. Apprezzabili gli inserimenti che portano scompiglio nella retroguardia algerina. (Dal 108’KRAMER sv).

El mago di Oz si vede e non si vede. Ci prova con un paio di tiri senza impensierire più di tanto M’Bolhi. Alla lunga svanisce e di lui non si hanno tracce fino al 2-0 finale. Quanta sofferenza!

Cala nella ripresa il giovane tedesco. Se nel primo tempo si fa vedere con un buon tiro, nella ripresa non incide. Tatticamente emblematica la sua posizione in campo. Si smarrisce e vaga in mezzo al campo. 

Low lo sostituisce per far entrare il man of the match Schurrle. Alla lunga il cambio ha portato bene alla Germania. Luci e ombre per il prodigio tedesco anche se non è il peggiore dei suoi. (dal 46’SCHURRLE 6,5 Il migliore dei suoi. Le accelerazioni del giocatore del Chelsea sono decisive. Insacca con freddezza un bell’assist di Muller). 

Uno così lo vorrebbe avere ogni squadra. Ha fame di gol e dopo un inizio così così cresce fino a costruire almeno due palle gol colossali per i suoi. Soltanto M’Bolhi gli nega il meritato gol. Regala l’assist a Schurrle. Decisivo ai fini della vittoria. 

Passo indietro rispetto alla fase a gironi ma vittoria comunque importantissima. La Germania arriva ai quarti di finale non senza soffrire. Per il bel gioco si può aspettare. Finché la squadra vince non ci sono problemi…