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PROBABILI FORMAZIONI / Argentina-Svizzera: i protagonisti (Coppa del Mondo 2014, ottavi di finale)

L'Argentina festeggia un gol: punteggio pieno nel girone (Infophoto)L'Argentina festeggia un gol: punteggio pieno nel girone (Infophoto)

 Alle ore 18 di domani pomeriggio, all’Arena do Corinthians di Sao Paulo, si gioca l’ottavo di finale della Coppa del Mondo 2014: Argentina-Svizzera. E’ lo stadio che ha visto l’esordio dei Mondiali brasiliani, e dove finora si sono giocate altre tre partite; le sudamericane ci hanno sempre vinto perciò l’Albiceleste ha anche il favore della tradizione recente. E’ anche favorita per valori tecnici e profondità della rosa; ma attenzione a sottovalutare la Svizzera, una squadra che pur con qualche limite strutturale è arrivata con merito agli ottavi e adesso vuole anche arrivare più in là. Chi passerà il turno andrà ad incrociare la vincente di Belgio-Stati Uniti, che è l’altra partita di oggi (alle ore 22, sempre italiane). 

 La tegola per Alejandro Sabella è rappresentata dall’infortunio di Sergio Aguero; il Kun ha riportato la lesione muscolare di primo grado alla coscia nel corso della terza partita (quella contro la Nigeria) e dunque il suo Mondiale è già finito. La Seleccion ha comunque il suo sostituto naturale, Ezequiel Lavezzi; vede meno la porta rispetto ad Aguero ma può essere più utile quando si parte in contropiede o per saltare l’uomo e aprire spazi per Messi e Higuain. Che completano ovviamente il tridente in attacco; la Pulce, accusata spesso di non riuscire a fare la differenza in nazionale come fa invece con il Barcellona, ha già timbrato quattro gol in questi Mondiali e adesso il sogno di tutta l’Argentina è che sia lui a segnare il gol della coppa al Maracanà, magari contro il Brasile. Per il resto non si cambia la squadra che ha vinto tutte le partite del gruppo: Gago e Mascherano a centrocampo con Di Maria, che ormai è avvezzo ad un ruolo nel quale si è riciclato nel Real Madrid, in difesa Fernandez e Garay coppia centrale con Zabaleta e Marco Rojo sulle corsie laterali. 

 Anche Ottmar Hitzfeld, giunto alla fine del suo mandato con la confederazione elvetica, deve rinunciare a due pedine: si tratta del difensore centrale Von Bergen, visto in Italia con le maglie di Cesena e Palermo e protagonista quattro anni fa in Sudafrica, e dell’attaccante Gavranovic. Non cambia comunque più di tanto la formazione titolare; i dubbi sono in mezzo dove Schar non sta benissimo ma stringe i denti per posizionarsi al fianco di Djourou, che ha convinto poco. Lichtsteiner e Ricardo Rodriguez hanno un ruolo importante: devono spingere sulle fasce e costringere gli argentini ad abbassare il baricentro e posizionarsi più guardinghi. In mezzo al campo dovrebbe essere confermata la coppia del Napoli Behrami-Iner, con Dzemaili prima opzione dalla panchina; davanti, come già accaduto contro Honduras, il sacrificato è Stocker perchè Mehmedi allarga la sua posizione sulla sinistra lasciando il ruolo di prima punta a Drmic, con Shaqiri (che sembra vicino al Liverpool) e Xhaka intoccabili sulla trequarti. E’ una squadra, la Svizzera, che ha tanto talento ma che spesso e volentieri si perde nei suoi fraseggi non riuscendo a dare ritmo alla manovra, e dietro come detto soffre troppo.

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