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Mondiali Brasile 2014/ Nazionali e slogan: dai Puffi italiani agli eredi di Annibale

Mondiali Brasile 2014 news: GIANNI FORESTI ha commentato gli slogan che le varie Nazionali hanno coniato e apporranno sui pullman per accompagnare la loro avventura in Coppa del Mondo

Foto Infophoto Foto Infophoto

Per i Mondiali di calcio brasiliani, la FIFA ha chiesto alle varie compagini di coniare uno slogan originale e rappresentativo che rispecchi antropologicamente la nazionalità di appartenenza. Può darsi che Re Blatter poi non li abbia letti, comunque saranno scritti sui pullman di ciascuna squadra. Eccone alcuni seguiti da un commentino tra il serio e il faceto, senza la pretesa di essere un Marcello Marchesi o un Ennio Flaiano. E comunque: tutto il mondo è paese.
Argentina: “Non siamo una squadra, siamo un Paese”. Papa Francesco docet
Australia: “Saltando verso la storia”. Canguri
Belgio: “Aspettatevi l’impossibile”. Su Rai 3 a “Chi l’ha visto?”
Bosnia: “Draghi nel cuore. Draghi in campo”. Con Mario e contro la Germania
Brasile: “Preparatevi! La Sesta sta arrivando”. Sesta oppure Siesta?
Camerun: “Un leone è sempre un leone”. Ma come fa ad arrivare un leone in Brasile?
Cile: “Ci, ci, ci, le, le, le. Viva Cile!”. Inti Illimani
Colombia: “Qui non viaggia una squadra, viaggia un intero Paese!”. Sicuro, è il Paese dove si…viaggia di più in assoluto
Corea del Sud: ”Buon divertimento, rossi!”. Alla Corea del Nord
Costa d’Avorio: “Gli elefanti alla conquista del Brasile”. Annibale varcò le Alpi, ma l’Oceano è un’altra cosa
Francia: “Impossibile non è francese”. Dopo Sarkò Hollande vale tutto
Germania: “Una nazione, una squadra, un sogno”. Troppo Merkel