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Vincenzo Nibali/ Ciclismo news: lettera di richiamo per scarso rendimento dalla Astana

Ciclismo news 6 giugno: Vincenzo Nibali ha ricevuto dalla sua squadra Astana una lettera di richiamo per scarso rendimento nei primi mesi di questa stagione, ma lo Squalo punta sul Tour

Vincenzo NibaliVincenzo Nibali

Un richiamo per scarso rendimento a Vincenzo Nibali da parte della sua squadra, la kazaka Astana. Vicenda che fa discutere molto quella che coinvolge il corridore siciliano, forse il migliore al mondo nel 2013 con la vittoria del Giro d'Italia e della Tirreno-Adriatico e il secondo posto alla Vuelta. Dopo simili risultati sembra incredibile un richiamo da parte della sua squadra prima ancora che inizi il Tour de France, che è il grande obiettivo dello Squalo in questo 2014. Vero che finora il rendimento non è stato esaltante nelle gare disputate (miglior risultato è il quinto posto nella classifica del Giro di Romandia), ma scatenare un caso che fa parlare tutto il mondo del ciclismo a un mese dall'inizio del Tour non sembra certo il modo migliore per avvicinarsi alla Grande Boucle. A dire il vero la lettera di richiamo è arrivata a Nibali a fine aprile, ma la notizia è diventata di dominio pubblico solo nelle ultime ore. Il contenuto esatto non è noto, ma all'incirca il richiamo si incentra su un rendimento non all'altezza dello stipendio che Nibali riceve, e la firma è di Aleksander Vinokourov, il general manager della Astana. I risultati degli ultimi mesi potrebbero anche dare ragione a Vinokourov, ma ribadiamo che la preparazione di quest'anno è tutta impostata sul Tour, dunque i giudizi – positivi o negativi che siano – andrebbero espressi solo dopo la grande corsa a tappe francesi, e soprattutto colpisce questa accusa rivolta a un corridore che ha sempre fatto della continuità di rendimento il suo punto di forza, essendo sempre protagonista dall'inizio alla fine della stagione e capace di salire sul podio di sei grandi corse a tappe (tre Giri, due Vuelta e un Tour) dal 2010 al 2013. La motivazione sembra dunque andare oltre la stretta contabilità dei risultati sportivi. Infatti, l'Astana è una squadra-stato, sovvenzionata direttamente da Nursultan Nazarbayev, il potente Presidente della Repubblica del Kazakistan, e infatti porta il nome della capitale dello Stato ex sovietico, ed è il fiore all'occhiello dell'intero sport kazako. Fare bene è dunque un affare di stato: Nibali è stato scelto come capitano della squadra, che ha una forte anima italiana che si incentra nel direttore sportivo Beppe Martinelli tanto che ben 10 corridori su 29 sono italiani, compreso l'astro nascente Fabio Aru, grande protagonista al Giro che è appena finito. Nel bene ciò significa uno stipendio di quasi 4 milioni di euro netti fino al 2016 per Vincenzo, che fu accolto in Kazakistan come un eroe nazionale – pur essendo straniero – dopo il Giro dominato un anno fa, nel male significa che basta poco per finire nel mirino della critica, un po' come in Italia capita ai calciatori più popolari, dato che l'Astana in patria è la squadra sportiva più popolare. Probabilmente dietro a questa lettera ci sono attriti tra l'anima kazaka e quella italiana su molti temi, dalla gestione dei corridori al programma delle corse. Dunque possiamo considerarla come un avvertimento: il Tour è centrale per l'Astana, che vuole vincere la corsa più importante del mondo come nel 2009 con Alberto Contador, che adesso invece è il principale rivale insieme a Chris Froome. Nibali è stato preso per vincerlo di nuovo, ed è evidente che la squadra pretende risultati pesanti. (Mauro Mantegazza)

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