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Pagelle/ Roland Garros 2014: i voti alle protagoniste del torneo femminile di tennis. Sharapova star, conferma Bouchard

Pagelle Roland Garros 2014, i voti alle protagoniste del torneo dello Slam. Maria Sharapova vince per la seconda volta battendo in finale Simona Halep. Bene le giovani, male le italiane

Maria Sharapova, il trofeo del Roland Garros e la Tour Eiffel: un mix perfetto Maria Sharapova, il trofeo del Roland Garros e la Tour Eiffel: un mix perfetto

PAGELLE TENNIS ROLAND GARROS 2014: I VOTI ALLE PROTAGONISTE DELLO SLAM - Il Roland Garros 2014 è terminato: a Parigi trionfo di Maria Sharapova che si aggiudica il trofeo per la seconda volta in tre anni alla terza finale consecutiva, vincendo il quinto titolo dello Slam. Battuta in finale Simona Halep, che era alla sua prima finale in un Major; male le italiane, male in generale anche le giocatrici della Top Ten se pensiamo che per la prima volta nell'era Open le prime due della classifica mondiale si sono fermate entro il secondo turno, e che la terza è caduta al terzo. 

MARIA SHARAPOVA 9,5 Se lo merita tutto questo Roland Garros. Ha dimostrato grande carattere: quando nei tre incontri precedenti la finale è andata sotto di un set, ha vacillato sull'orlo della sconfitta e ha poi dominato il terzo parziale. Quando contro la Halep è stata a due punti dal titolo e si è ritrovata a giocare un terzo set imprevisto e imprevedibile. L'ha vinto lei, ancora una volta: contro Masha, al terzo non ci vuoi mai arrivare. Alza il trofeo per la seconda volta in tre anni; dimostrando di aver superato i problemi alla spalla che l'avevano costretta allo stop, e a perdere posizioni in classifica. In più è 19-1 sulla terra in questa stagione: se si è reinventata padrona del rosso lo vedremo più in là, intanto è arrivata al quinto Slam e non sono tante a poter dire di averne vinti così tanti. Chapeau. 

SIMONA HALEP 9,5 Chapeau bis, e lo stesso voto di Maria. Perchè la Halep è arrivata: se vinci sette titoli in un anno e apri il 2014 con finale a Madrid e finale al Roland Garros non sei un meteora, succeda quel che succeda. Da lunedi sarà la numero 3 del mondo: traguardo meritatissimo per una giocatrice che sopperisce a un fisico non certo statuario con colpi calibrati, nervi saldi e carattere. La finale l'ha persa per dettagli, intanto è stata bravissima a rimetterla in piedi quando altre sarebbero crollate; prima, non aveva perso nemmeno un set. E' cresciuta anche mentalmente: i trofei importanti arriveranno, è solo questione di tempo. 

EUGENIE BOUCHARD 8,5 Ecco un'altra potenziale numero 1. Ha solo 20 anni e se ne va da Parigi avendo giocato la seconda semifinale Slam consecutiva. Persa contro la Sharapova perchè i nervi devono ancora saldarsi del tutto, ma intanto Genie ha portato la russa al terzo set. In precedenza aveva fatto fuori la Kerber (concedendole tre game) e una specialista della terra come la Suarez Navarro; non entra ancora in Top Ten, ma non è quello l'importante e poi si tratta solo di aspettare. Grande torneo, di personalità: l'avvenenza le ha fatto guadagnare tantissimi fan all'ingresso nel circuito, ma ora la canadese impressiona per come gioca. 

ANDREA PETKOVIC 8 Avrebbe meritato la finale soltanto per la sfortuna nera che ha avuto: nel giro di due anni si è infortunata dappertutto. Era Top Ten nel 2011, si è ritrovata fuori dalle 100 a giocare Challenger per risalire la corrente; al 2014 ha guadagnato la prima semifinale Slam togliendo il fiato a Sara Errani e sfruttando un tabellone favorevole. A novembre giocherà la finale di Fed Cup, altra grande soddisfazione che si toglie; il suo risultato non è una sorpresa per come la conosciamo, ma diventa epocale pensando a tutta la sua traiettoria. E poi è troppo simpatica e alla mano per non volerle bene. 

GARBINE MUGURUZA 9 La grande sensazione del torneo. Chi mastica il tennis la conosceva già: ha vinto tanto nei Challenger, aveva aperto il 2014 vincendo a Hobart e giocando gli ottavi agli Australian Open. Una promessa insomma. Qui si è mantenuta, ma è pure andata oltre: non batti Serena Williams in due set, concedendole 4 game, se non hai qualcosa in più. Poi ha mostrato nervi e carattere stravincendo due incontri sulla carta facili, facendo vedere di non essersi rilassata; e ha portato la Sharapova al terzo set, sfiorando la vittoria quando si è trovata sul 5-4 nel secondo. Sarà per un'altra volta, ma intanto ha fatto il salto di qualità che ci si aspettava ed è pronta per i grandi palcoscenici. Vale per lei il discorso fatto per le teenager: un grande torneo può capitare, poi bisogna confermarsi.