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FORMAZIONI UFFICIALI / Germania-Argentina: ecco chi scenderà in campo (Finale Coppa del Mondo 2014)

Lionel Messi braccato dalla difesa tedesca durante un'amichevole (Infophoto) Lionel Messi braccato dalla difesa tedesca durante un'amichevole (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI GERMANIA-ARGENTINA (COPPA DEL MONDO 2014, FINALE): TUTTE LE NOTIZIE- Germania-Argentina è la finale di Coppa del Mondo 2014; si gioca domani sera alle ore 21 italiane all’Estadio Mario Filho Jornalista, più comunemente noto come Maracanà. E’ la terza volta che queste due nazionali si trovano faccia a faccia nell’ultimo atto di un Mondiale; era successo nel 1986 e nel 1990 e c’è una vittoria a testa. Nel computo totale dei confronti delle fasi finali invece comanda la Germania, che ha vinto 3-1 nel 1958 e 4-0 nel 2010, passando ai calci di rigore nel 2006 (era finita 1-1) e pareggiando 0-0 nel girone del 1966. Decima finale tra una sudamericana e un’europea; la Germania va a caccia del suo quarto titolo mondiale, l’Argentina del terzo. Entrambe non festeggiano proprio da quel doppio incrocio: sono passati 24 anni per i tedeschi, 28 per la Seleccion. Arbitra il nostro Nicola Rizzoli.

QUI GERMANIA - Squadra che vince non si cambia, dice il detto; Joachim Loew lo sa bene e sarebbe un delitto modificare anche di qualche dettaglio la formazione che ha demolito il Brasile segnando cinque gol nella prima mezz’ora di gioco. La formula giusta è stata trovata nell’ottavo di finale contro l’Algeria; l’infortunio di Mustafi ha costretto il CT a rimettere Lahm sulla fascia destra e i miglioramenti fisici di Khedira hanno aperto al centrocampo fisico con Schweinsteiger. La variante della punta unica, Miroslav Klose, sarà riproposta in finale: l’attaccante della Lazio è troppo importante con i suoi guizzi per pensare di farlo iniziare dalla panchina. Tutto confermato dunque, anche la presenza di Mesut Ozil che tra tutti è quello che ha brillato di meno ma che ha talento da vendere ed è sempre capace della giocata. Con lui sulla linea della trequarti agiranno Thomas Muller, che aspira ancora al titolo di capocannoniere (sarebbe il secondo consecutivo) e Toni Kroos, dalla panchina attenzione ad Andre Schurrle mentre Mario Gotze ha meno possibilità ed è diventato un’alternativa secondaria.

QUI ARGENTINA - Anche l’Argentina ha una squadra ormai collaudata; certo Alejandro Sabella preferirebbe di gran lunga avere a disposizione Angel Di Maria, ma il giocatore del Real Madrid è addirittura in dubbio dopo la lesione muscolare subita contro il Belgio. Al suo posto ci sarà ancora Enzo Perez che in semifinale ha giocato un grande primo tempo, Mascherano è l’uomo insostituibile davanti alla difesa e al suo fianco dovrebbe essere nuovamente confermato Lucas Biglia. Sergio Romero, eroe della lotteria dei calci di rigore, non subisce gol da 273 minuti; merito anche di una difesa nella quale Zabaleta e Rojo sono sempre attenti a ripiegare sulle corsie e Garay sta diventando leader silenzioso del reparto al fianco del più esperto Demichelis. Davanti c’è la solita qualità strabordante: Lavezzi è favorito su Aguero che deve ancora recuperare la miglior condizione e la sua dedizione al sacrificio piace molto a Sabella, Higuain sarà il granatiere che dovrà tenere occupati i centrali della Germania. E poi Leo Messi, che può essere l’uomo del destino: quattro gol finora ma nessuno nella fase a eliminazione diretta, domani può diventare il giocatore che consegna il titolo mondiale alla Seleccion smentendo tutti coloro che sostengono come il suo contributo in nazionale sia nettamente inferiore a quello che fa vedere con la maglia del Barcellona. 

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