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FORMAZIONI UFFICIALI / Germania-Argentina: ecco chi scenderà in campo (Finale Coppa del Mondo 2014)

Pubblicazione:sabato 12 luglio 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 13 luglio 2014, 20.52

Lionel Messi braccato dalla difesa tedesca durante un'amichevole (Infophoto) Lionel Messi braccato dalla difesa tedesca durante un'amichevole (Infophoto)

PROBABILI FORMAZIONI GERMANIA-ARGENTINA (COPPA DEL MONDO 2014, FINALE): TUTTE LE NOTIZIE- Germania-Argentina è la finale di Coppa del Mondo 2014; si gioca domani sera alle ore 21 italiane all’Estadio Mario Filho Jornalista, più comunemente noto come Maracanà. E’ la terza volta che queste due nazionali si trovano faccia a faccia nell’ultimo atto di un Mondiale; era successo nel 1986 e nel 1990 e c’è una vittoria a testa. Nel computo totale dei confronti delle fasi finali invece comanda la Germania, che ha vinto 3-1 nel 1958 e 4-0 nel 2010, passando ai calci di rigore nel 2006 (era finita 1-1) e pareggiando 0-0 nel girone del 1966. Decima finale tra una sudamericana e un’europea; la Germania va a caccia del suo quarto titolo mondiale, l’Argentina del terzo. Entrambe non festeggiano proprio da quel doppio incrocio: sono passati 24 anni per i tedeschi, 28 per la Seleccion. Arbitra il nostro Nicola Rizzoli.

QUI GERMANIA - Squadra che vince non si cambia, dice il detto; Joachim Loew lo sa bene e sarebbe un delitto modificare anche di qualche dettaglio la formazione che ha demolito il Brasile segnando cinque gol nella prima mezz’ora di gioco. La formula giusta è stata trovata nell’ottavo di finale contro l’Algeria; l’infortunio di Mustafi ha costretto il CT a rimettere Lahm sulla fascia destra e i miglioramenti fisici di Khedira hanno aperto al centrocampo fisico con Schweinsteiger. La variante della punta unica, Miroslav Klose, sarà riproposta in finale: l’attaccante della Lazio è troppo importante con i suoi guizzi per pensare di farlo iniziare dalla panchina. Tutto confermato dunque, anche la presenza di Mesut Ozil che tra tutti è quello che ha brillato di meno ma che ha talento da vendere ed è sempre capace della giocata. Con lui sulla linea della trequarti agiranno Thomas Muller, che aspira ancora al titolo di capocannoniere (sarebbe il secondo consecutivo) e Toni Kroos, dalla panchina attenzione ad Andre Schurrle mentre Mario Gotze ha meno possibilità ed è diventato un’alternativa secondaria.

QUI ARGENTINA - Anche l’Argentina ha una squadra ormai collaudata; certo Alejandro Sabella preferirebbe di gran lunga avere a disposizione Angel Di Maria, ma il giocatore del Real Madrid è addirittura in dubbio dopo la lesione muscolare subita contro il Belgio. Al suo posto ci sarà ancora Enzo Perez che in semifinale ha giocato un grande primo tempo, Mascherano è l’uomo insostituibile davanti alla difesa e al suo fianco dovrebbe essere nuovamente confermato Lucas Biglia. Sergio Romero, eroe della lotteria dei calci di rigore, non subisce gol da 273 minuti; merito anche di una difesa nella quale Zabaleta e Rojo sono sempre attenti a ripiegare sulle corsie e Garay sta diventando leader silenzioso del reparto al fianco del più esperto Demichelis. Davanti c’è la solita qualità strabordante: Lavezzi è favorito su Aguero che deve ancora recuperare la miglior condizione e la sua dedizione al sacrificio piace molto a Sabella, Higuain sarà il granatiere che dovrà tenere occupati i centrali della Germania. E poi Leo Messi, che può essere l’uomo del destino: quattro gol finora ma nessuno nella fase a eliminazione diretta, domani può diventare il giocatore che consegna il titolo mondiale alla Seleccion smentendo tutti coloro che sostengono come il suo contributo in nazionale sia nettamente inferiore a quello che fa vedere con la maglia del Barcellona. 



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