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Tour de France 2014/ Classifica generale e ordine d'arrivo decima tappa: Vincenzo Nibali promette nuovi attacchi

Tour de France 2014, decima tappa. Ordine d'arrivo e classifica generale dopo la Mulhouse-La Planche des Belles Filles: Vincenzo Nibali vince, stacca tutti e torna in maglia gialla

Vincenzo Nibali all'arrivo della tappa (da Facebook)Vincenzo Nibali all'arrivo della tappa (da Facebook)

Il Tour de France 2014 è nelle mani di Vincenzo Nibali, quindi ovviamente in questo giorno di riposo le parole più attese erano quelle della maglia gialla. Ecco cosa ha detto lo Squalo della Astana: "Ho un buon vantaggio, ma se avrò la possibilità di aumentarlo attaccherò ancora. Gli avversari più pericolosi? Sicuramente Porte e Valverde, ma devo stare attento anche a Pinot e Bardet. La strada verso Parigi è ancora lunga. Mi dispiace che Froome e Contador si siano ritirati, mi sarebbe piaciuto battermi con loro sulle montagne. Ma anche senza di loro il Tour resta durissimo e imprevedibile, con tanti corridori ambiziosi e di grande valore. Porte è temibile sia in salite che a cronometro. Quanto a Valverde, mi aspetto un suo attacco da un momento all’altro. I francesi Pinot e Bardet non sono così lontani e si sa che il Tour può regalare sorprese ogni giorno. Per fortuna ho una squadra solida e finora siamo riusciti a gestire bene la corsa. Ma non bisogna sottovalutare nessuno: lo scorso anno commisi l’errore di sottovalutare Horner e fu proprio lui a vincere”.

Il Tour de France 2014 perde un altro nome celebre, ma stavolta si tratta di una scelta ben precisa dell'atleta. Stiamo parlando di Fabian Cancellara, che si è ritirato dalla Grande Boucle in questa giornata di riposo: dunque non prenderà il via nella tappa di domani. Lo ha annunciato la sua squadra, la Trek Factory Racing. Lo svizzero ha deciso di fermarsi per preparare al meglio il Mondiale in Spagna, che sarà il suo grande obiettivo nella parte finale di una stagione in cui l'elvetico ha vinto già il Giro delle Fiandre. Ecco dunque le parole di Cancellara: "Vado a casa e mi prenderò una pausa. La stagione è stata lunga. Ho fatto 59 giorni di gare e ho un altro grande obiettivo alla fine della stagione, con i Campionati del mondo. È importante riposarmi". Oggi il Tour osserva il primo giorno di riposo: lo svizzero non è riuscito a lasciare il segno a causa dell'assenza di cronometro nella prima metà del percorso e di una giornata non esaltante ad Arenberg, sulle strade dell'amata Roubaix.

Il primo giorno di riposo del Tour de France 2014 permette a Vincenzo Nibali di godersi il trionfo a La Planche des Belles Filles: in Francia è diventato un idolo dei tifosi, attestato di stima mai scontato - ad esempio non ci sono riusciti Wiggins e Froome. Dopo la vittoria nell'ultima tappa sui Vosgi, la stampa transalpina rende omaggio all’italiano in maglia gialla, dando per scontata la conquista finale. Merito del secondo successo in questa Grande Boucle, che sembra in effetti spianargli la strada per la vittoria finale, su cui in Italia (forse per scaramanzia) non osiamo ancora sbilanciarci così tanto. Gli elogi più spinti arrivano dalle pagine del Parisien, quotidiano generalista, polso della Francia popolare. Lo spunto arriva dal taglio del traguardo sulla Planche des Belles Filles, cioè la piana delle belle ragazze. Nome che si lega naturalmente alla dedica dello Squalo alla figlia nata pochi mesi fa, "a cui – scrive Le Parisien – un giorno l’italiano racconterà la vittoria al Tour del 2014". Vittoria ritenuta scontata e che sarebbe ottenuta con "panache", personalità, mostrata fin dal secondo giorno con la vittoria a Sheffield e ancora di più grazie alla "prestazione degna del suo mito Moser sul pavé di Arenberg". L’Equipe, giornale sportivo francese per eccellenza, definisce invece la vittoria della decima tappa come "una dimostrazione di forza" che impone di fatto il “regno” di Nibali sul Tour. Sedici anni dopo quello di Marco Pantani, per ora l'ultimo italiano a vincere la Boucle.

"L’obiettivo non è il podio, ma la maglia”. Nella prima giornata di riposo del Tour de France 2014 e in attesa di iniziare l’undicesima tappa da Besançon a Oyonnax attraverso 187,5 chilometri, Richie Porte torna a farsi sentire su Twitter. Il nuovo capitano del Team Sky è al momento secondo con 2’ 23” di ritardo da Vincenzo Nibali, l’italiano della Astana che si è ripreso la maglia gialla dopo aver conquistato la vittoria nella decima tappa da Mulhouse a La Planche Des Belles Filles, nel nordest della Francia. Sul traguardo, ha detto lo Squalo, "pensavo alla mia bimba perché mia moglie mi dice che quando sono in tv mi guarda in silenzio con gli occhioni spalancati. È stata una bellissima vittoria".

La decima tappa del Tour de France 2014 ha esaltato Vincenzo Nibali, ma ha regalato soddisfazioni anche a Joaquim Rodriguez, che grazie ai tantissimi punti raccolti sui vari Gpm di giornata ha indossato la maglia a pois sul palco delle premiazioni di La Planche des Belles Filles. In effetti la battaglia fra Purito e Thomas Voeckler sulle varie salite affrontate lungo una tappa difficilissima è stata una delle principali caratteristiche della terza e ultima frazione dei Vosgi. Rodriguez appare determinato a dare un senso alla sua partecipazione al Tour (cui non doveva partecipare quest'anno, ma i piani sono cambiati dopo la caduta al Giro) lottando per conquistare la maglia a pois e almeno una tappa. Il primo obiettivo per ora è stato ottenuto, il secondo gli è stato negato dallo Squalo. Nella classifica dei Gran Premi della Montagna dunque ora Rodriguez ha 51 punti, e precede proprio Voeckler che ne ha 34 e il tedesco Tony Martin, che ne ha 26 dopo le due fughe consecutive di cui il tedesco è stato grande protagonista. Ecco poi al quarto posto proprio Nibali, grazie alla vittoria che gli ha dato 20 punti (Gpm di prima categoria raddoppiato perché valido anche come arrivo di tappa). Nelle prime posizioni anche Alessandro De Marchi, sesto con 17 punti, e Giovanni Visconti, nono con 12 punti.

Peter Sagan incrementa il suo vantaggio nella classifica della maglia verde, quella che premia il miglior corridore a punti di questo Tour de France. Per lo slovacco della Cannondale 287 punti, un +131 sul francese Bryan Coquard (Team Europcar) che dovrebbe metterlo al riparo da eventuali scossoni. In terza posizione con 146 punti rimane Marcel Kittel, vincitore di tre tappe in volata a questa Grande Boucle; in tripla cifra ci sono anche Alexander Kristoff (Team Katusha) con 117 e Mark Renshaw (Omega Pharma-Quick Step) con 101. Primo degli italiani è Vincenzo Nibali, settimo con 95 punti (ha davanti anche André Greipel); ma decisamente al siciliano interessa una maglia ben più prestigiosa, quella gialla che si è ripreso sui Vosgi ipotecando il Tour, visto anche il ritiro di Alberto Contador (microfrattura alla tibia) che fa seguito a quello occorso a Chris Froome

Si è rivelata essere più grave del previsto la caduta di Alberto Contador sulle strade del Tour de France 2014: ritiro alla decima tappa per lo spagnolo, che era nono in classifica generale e sperava di poter andare a riprendere Vincenzo Nibali: così non è stato, a circa 80 Km dal traguardo di La Planche des Belles Filles è arrivato il ritiro. Il responso degli esami ha rivelato la frattura della tibia destra, come riporta il responsabile della Saxo-Tinkoff, l'ex ciclista danese Bjarne Riis. "Alberto mi ha detto subito che sarebbe stato difficile continuare: sentiva tanto dolore alla gamba e non c'era niente da fare". Il ritiro è arrivato dopo le prime cure sul posto; il gruppo ha anche provato ad aspettarlo ma poi lo spagnolo ha dovuto alzare bandiera bianca.

Vincenzo Nibali ha vinto la decima tappa con arrivo a La Planche des Belles Filles, torna ad indossare la maglia gialla di leader della classifica generale ed è ormai il padrone assoluto del Tour de France 2014, in questo aiutato anche da quella che è la più brutta notizia della giornata, cioè il ritiro di Alberto Contador per una caduta a circa 80 km dal traguardo: lo spagnolo ha provato a tornare in sella, ma presto ha dovuto alzare bandiera bianca. Questo però nulla toglie alla grande impresa dello Squalo della Astana, che sull'ascesa finale ha dato un saggio di tutte le sue qualità e della sua ottima condizione di forma. Nessuno può resistere al siciliano: tutti ripresi i fuggitivi da lontano, ultimo il redivivo Joaquim Rodriguez che però poi si è dovuto accontentare del nono posto di giornata e della maglia a pois, e tutti staccati da Nibali gli altri uomini di classifica. In particolare sono importanti i 20” guadagnati ad Alejandro Valverde e i 25” su Richie Porte, che sulla carta potrebbe essere il più pericoloso rivale considerata la cronometro del penultimo giorno – ma prima ci saranno due giorni sulle Alpi e tre sui Pirenei, quindi ancora tantissima montagna. Complimenti a tutta la squadra Astana, che è stata perfetta, con una citazione particolare per Michele Scarponi, fondamentale ultimo uomo per Nibali nonostante una caduta nell'ultima discesa che non gli ha impedito di fare il ritmo anche sull'ascesa verso La Planche. Altre citazioni di merito vanno senza dubbio a Thibaut Pinot, che ha retto meglio degli altri big il confronto con lo Squalo, giungendo all'arrivo secondo con 15” di ritardo e salendo così al sesto posto della generale, e ancora di più per un monumentale Tony Martin, che dopo la fuga di ieri ha lavorato tutto il giorno in un nuovo attacco al servizio di Michal Kwiatkowski, che però ha ceduto nell'ultima rampa, tanto da perdere anche la maglia bianca che adesso è indossata da Romain Bardet, anche quinto in classifica generale. Piccole soddisfazioni per i francesi nel giorno della loro festa nazionale, ma è sempre più Tour d'Italie. (Mauro Mantegazza) 

Trionfo di Vincenzo Nibali. Lo Squalo siciliano vince con una fantastica azione sulla salita finale la decima tappa del Tour de France 2014: il padrone della corsa è lui. La Planche des Belles Filles incorona il corridore della Astana, che si riprende pure la maglia gialla di leader della classifica generale. Al secondo posto di giornata ecco a 15" da Nibali ecco Thibaut Pinot, mentre Alejandro Valverde ha perso 20" e Richie Porte 25" nel giorno che purtroppo ha visto il ritiro di Alberto Contador. Peccato per la perdita di una stella come il capitano della Tinkoff-Saxo, ma l'attacco di Nibali certifica la sua superiorità: la Grande Boucle è nelle sue mani.

In diretta dalla decima tappa del Tour de France 2014, negli ultimi 2 km Vincenzo Nibali sta andando a riprendere Joaquim Rodriguez. Possibile triplo obiettivo per lo Squalo: riprendere la maglia gialla (di fatto già certo), vincere la tappa e staccare quanto più possibile tutti i rivali per la classifica generale.

In diretta dalla decima tappa del Tour de France 2014, il Col des Chevrères ha fatto esplodere il gruppo dei fuggitivi. Questo difficile Gpm di prima categoria ha esaltato Joaquim Rodriguez, che ora è solo in testa davanti a Giovanni Visconti, che è il primo inseguitore davanti a Michal Kwiatkowski, terzo ma un po' in difficoltà nella parte finale della salita: poi i tre si sono ricompattati in discesa, insieme anche al francese Amael Moinard. Dietro molte cose stanno succedendo anche nel gruppo dei migliori, dove ormai definitivamente non c'è più Tony Gallopin, che dunque stasera non vestirà più la maglia gialla. Non tutto però va bene nemmeno per l'Astana di Vincenzo Nibali, perché è caduto Michele Scarponi nel giorno che ha già fatto una vittima illustrissima, cioè Alberto Contador.

Siamo nel tratto più facile della decima tappa del Tour de France 2014, e in attesa di seguire in diretta cosa succederà nelle ultime due difficili salite verso La Planche des Belles Filles la situazione si è consolidata. Davanti sono rimasti otto fuggitivi, da Michal Kwiatkowski e il monumentale Tony Martin (che dopo la grande vittoria di ieri sta tirando anche oggi per il compagno di squadra) ai duellanti per la maglia a pois Joaquim Rodriguez - che ha avuto la meglio - e Thomas Voeckler, e poi il nostro Giovanni Visconti, il francese Christophe Riblon, lo svizzero Marcel Wyss e l'estone Rein Taaramae. Dietro, a tirare il gruppo ci sono naturalmente Lotto e Astana, che hanno ridotto il ritardo a meno di tre minuti. Ci attende ancora una grande battaglia, anche se la notizia più importante della giornata (purtroppo) è già arrivata: il ritiro di Alberto Contador.

La decima tappa del Tour de France 2014 segna il ritiro di Alberto Contador. Nulla da fare dunque per il campione spagnolo, impossibile per lui fare altri 80 km fino all'arrivo di La Planche des Belles Filles dopo la caduta che gli ha causato gravi conseguenze fisiche. Questa giornata fredda, piovosa e nebbiosa priva dunque la Grande Boucle di un altro grande protagonista, ma questo non significa che adesso tutto sarà facile per Vincenzo Nibali, perché le insidie da qui a Parigi saranno tantissime. A partire dalla fuga di Michal Kwiatkowski, che oggi sta provando a ribaltare le gerarchie di una corsa che a questo punto diventerà molto difficile da gestire visto che il peso ricadrà tutto sulle spalle della Astana.

La decima tappa del Tour de France 2014 sarà dunque la pietra tombale sulle speranze di Alberto Contador: in diretta stiamo assistendo al calvario del corridore spagnolo della Tinkoff-Saxo, che sta facendo fatica persino a tenere il ritno dei compagni di squadra che sono stati fermati dall'ammiraglia. Inevitabile per lui un distacco che sarà di molti minuti sul traguardo di La Planche des Belles Filles, sperando che almeno possa continuare e non sia addirittura costretto al ritiro. Giustamente, subito dopo la caduta il gruppo ha rallentato con un gesto di fair play in attesa di notizie sulle condizioni di Contador, ma altrettanto giustamente poi la gara è proseguita. Impossibile pensare che il gruppo si adeguasse al ritmo dello spagnolo, anche perché davanti è in atto una fuga importante con Michal Kwiatkowski che naturalmente l'Astana di Vincenzo Nibali deve tenere a bada senza concedere troppo spazio. Intanto, nella fuga prosegue la battaglia per i Gpm tra Joaquim Rodriguez e Thomas Voeckler, e il primo posto è andato allo spagnolo anche sul Col du Platzerwasel.

La decima tappa del Tour de France 2014 si annuncia sempre più interessante: in diretta seguiamo sempre le mosse della testa della corsa, con Joaquim Rodriguez che è transitato per primo al Gpm del Petit Ballon davanti a Thomas Voeckler, altro uomo che ha la maglia a pois come grande obiettivo. Tra i battistrada ci sono sempre anche Giovanni Visconti e Lieuwe Westra, ma soprattutto bisognerà fare grande attenzione alla presenza di Michal Kwiatkowski, che in questo momento è la maglia gialla virtuale. La vera notizia clamorosa è però arrivata pochi secondi fa: la caduta di Alberto Contador. Le operazioni di soccorso sono piuttosto laboriose, potrebbe essere un momento decisivo dell'intera Grande Boucle. 

La decima tappa del Tour de France 2014 è entrata nel vivo, e in diretta dalle strade che ci porteranno a La Planche des Belles Filles le prime notizie sono di una fuga con ben quindici attaccanti con i più diversi obiettivi. Ad esempio, Peter Sagan ha già centrato il suo obiettivo conquistando lo sprint intermedio e dunque punti pesanti per la maglia verde della classifica a punti; Thomas Voeckler e Joaquim Rodriguez puntano invece a raccogliere punti per la maglia a pois (il francese ha preceduto lo spagnolo sul Col du Firstplan), e magari se tutto andrà per il verso giusto magari anche al successo di tappa; c'è poi chi come Lieuwe Westra è andato all'attacco per fornire al proprio capitano - nel suo caso Vincenzo Nibali - un prezioso punto d'appoggio più avanti. Nella salita verso il Petit Ballon questo gruppo si è però spezzato: la buona notizia in chiave italiana è che Giovanni Visconti è tra gli otto che in questo momento costituiscono la testa della corsa. Per i big invece è ancora troppo presto, ma le premesse sono decisamente interessanti...

Siamo giunti ormai alla decima tappa del Tour de France, che partirà oggi,lunedì 14 luglio 2014 alle 13.30 circa da Mulhouse. Per Matteo Montaguti, italiano, questa è la prima esperienza al Tour de France: lui corre per l’AGR’s francese, insieme ai campioni Jean-Christope Peraud e Romain Bardet. Lui stesso ha però dichiarato che non è davvero impressionato, e neanche spiazziato. Infatti, ammette che la differenza tra il Tour de France e il Giro non è abissale, solamente l’atmosfera del Tour è molto più tesa, poiché i team lottano ogni giorno per far ottenere ai loro leader posizioni sempre migliori. Si dice fortunato, per essere caduto solamente una volta e anche pronto ad affrontare le salite, quasi “scalate” della tappa di oggi: assolutamente positivo e agguerrito sia per mantenere le posizioni di Peraud e di Bardet, l’esordiente italiano non rinuncia neanche alle ambizioni personali, affermando che crede nelle sue possibilità, perché sale bene, al suo ritmo; anche se -afferma- in salite troppo dure potrebbe non farcela.

Ieri il francese Tony Gallopin ha indossato la maglia gialla, e ora toccherà a lui la grande responsabilità e emozione di accaparrarsela di nuovo nella decima tappa del Tour, che parte oggi, lunedì 14 luglio alle 13.30 circa, proprio nel Bastille Day, la giornata che ricorda la presa della Bastiglia e che è festa nazionale per i francesi. Prima di lui, l’impresa è riuscita nel 1989, proprio il 14 luglio ad opera del francese Vincent Barteau, che si è conquistato la maglia gialla ormai 25 anni fa: proprio Barteau è convinto che Gallpoin la manterrà, visto che, specialmente il 14 luglio, è una maglia che è in grado di mettere le ali. Riuscirà dunque nell’impresa Tony Gallopin, facendo un bellissimo regalo innanzitutto a tutti i suoi fans e gli appassionati di ciclismo, ma anche e non meno importante, anche alla sua nazione? Oppure invece che le ali, si farà sentire il peso di questa grande ma bella responsabilità? Lo vedremo oggi, 14 luglio, alle 13.30, quando i corridori si appresteranno a raggiungere la temibile salita fino a La Planche des Belles Filles.

Siamo giunti alla decima tappa di questo Tour de France, che arriva al Km 161.5 e percorrerà il tragitto da Mulhouse a La Planche des Belles Filles: partirà oggi, lunedì 14 luglio alle 13.30 circa, e sarà la prima tappa che proprio sul finale darà del filo da torcere ai corridori, perché saranno 300 metri davvero tosti, per tutti quanti. Anche dopo la nona tappa di ieri, lo slovacco Peter Sagan, classe 1990, che è ormai un affermato corridore a livello mondiale nonostante la sua giovane età, la maglia verde non è proprio disposto a cederla. Se la tiene stretta dalla seconda tappa di questo Tour 2014, e continua a combattere: vedremo se oggi, con il tratto finale che promette di essere davvero impegnativo e con anche il meteo che non è proprio dei migliori, il giovanissimo riuscirà a conquistare, per la nona volta di fila in questo Tour, la maglia verde; riuscendo quindi a ottenere dei tempi ottimi nelle tappe intermedie e mantenendosi il primo nella classifica accessoria. Eccolo qui, intanto, in una foto del 12 luglio, a conclusione dell’ottava tappa del Tour, che lo ritrae sorridente e “verde”, pubblicata sul suo account ufficiale di Twitter @petosagan…

Sempre più vicina la partenza della decima tappa del Tour de France 2014, che seguiremo in diretta fino all'avvincente arrivo di La Planche des Belles Filles. Intanto, ancora spazio alle dichiarazioni dei protagonisti. Al termine della faticosa nona tappa di ieri, la maglia gialla del Tour è passata al francese Tony Gallopin. Il corridore commosso ha dichiarato nel post tappa come abbia creduto di poter agguantare l'ambita maglia fin dalla quinta giornata, nella tappa del pavé: "Ci pensavo anche il giorno del pavé. Vestire la maglia gialla il giorno della festa nazionale è più che un sogno". il francese si mostra però assai prudente sulla possibilità di tenersela stretta: "E' sempre difficile entrare in una fuga. Domani non è la tappa più semplice. Si vedrà, ci proverò". Vincenzo Nibali si è infatti detto agguerritissimo e siamo certi che il siciliano non si arrenderà facilmente. Anche Alberto Contador non si lascia impressionare troppo dal cambio di leadership: "Il fatto che Nibali non abbia più la maglia non è una grande cosa. Per tenerla avrebbero dovuto darsi molto da fare e hanno deciso di passarla ad un altro". Sulla tappa di oggi invece: "Vedremo meglio come solo le forze di ognuno e spero di stare bene. Devo cercare di ridurre le differenze (in classifica generale, ndr)".

In attesa di vivere in diretta l'attesa decima tappa del Tour de France 2014 con il difficile arrivo in salita di La Planche des Belles Filles, è giusto rendere ancora il doveroso tributo al vincitore di ieri Tony Martin, autore di un'impresa di altri tempi. Ecco dunque le parole del corridore tedesco della Omega Pharma-Quick Step a Mulhouse, dove ieri era posto l'arrivo e oggi invece ci sarà la partenza della nuova frazione: "Negli ultimi 5 km mi sono rilassato un po'. Prima avevo paura della foratura e di tutto il resto. Sapevo che avevo un ventina di ragazzi che mi seguivano ma mi sentivo il più forte. Quando ho visto che si stavano avvicinando troppo ho accelerato. Sono orgoglioso. E' uno dei giorni più belli della mia carriera ciclistica".

In attesa di vivere in diretta l'attesa decima tappa del Tour de France 2014 con il difficile arrivo in salita di La Planche des Belles Filles al termine della frazione con più Gpm dell'intera Grande Boucle (sette), andiamo a rileggere le parole di Vincenzo Nibali al termine della tappa di ieri. Il siciliano ha ceduto la maglia gialla al francese Tony Gallopin, ma resta il faro della corsa: "La squadra ha lavorato tutto il giorno, non ci ha aiutato nessuno. Di più non si poteva fare. La tappa è stata molto dispendiosa, voleva andare in fuga tutto il mondo. La maglia ora è di Gallopin, ma non c'è da perdere la testa". Lo confermano anche le parole del d.s. Giuseppe Martinelli: "Non abbiamo perso la maglia gialla, l'abbiamo lasciata. Dobbiamo gestire al meglio la squadra pensando a tutto il Tour".

Il Tour de France 2014 vivrà oggi la sua decima tappa, una delle più attese di questa Grande Boucle: la Mulhouse-La Planche des Belles Filles di 161,5 km sarà infatti caratterizzata dal primo vero arrivo in salita del Tour numero 101, su questa difficile salita dei Vosgi che la corsa francese scoprì due anni fa, quando a La Planche des Belles Filles vinse un certo Chris Froome, che purtroppo stavolta non potrà essere tra i protagonisti visto che si è già ritirato da una Grande Boucle per lui davvero sfortunata. Quella di oggi sarà una giornata molto importante per la classifica generale: basterebbe dire che in tutto sono in programma sette Gran Premi della Montagna, di cui ben quattro di prima categoria compreso l'arrivo. Dunque andiamo subito ad analizzare il percorso di questa decima tappa, la cui altimetria darà ben poco riposo ai corridori. Solo i primi 20 km dopo la partenza da Mulhouse – che avverrà dalla città alsaziana alle ore 13.00 – sono pianeggianti, poi si inizia a salire. Il primo Gpm sarà quello del Col du Firstplan, ascesa di seconda categoria il cui culmine sarà al km 30,5 della corsa. Al termine della discesa, ecco lo sprint intermedio collocato a Muhele (km 39,5) e poi subito si torna a salire verso il Petit Ballon, che nonostante il diminutivo è un Gpm di prima categoria (km 54,5), certamente impegnativo visto che prevede 9,3 km di salita con una pendenza media dell'8,1%. Non ci sarà tregua, perché dopo la discesa si tornerà subito a salire nuovamente, stavolta verso il Gpm di prima categoria del Col du Platzerwasel (km 71,5), altra ascesa impegnativa perché sarà caratterizzata dall'8,4% di pendenza media su 7,1 km di salita. Qui la discesa sarà più lunga, con anche un tratto sostanzialmente in falsopiano, ma pure questa volta al termine della discesa si ricomincerà subito a salire. Il quarto Gpm di giornata sarà il Col d'Oderen (km 103,5), stavolta di seconda categoria. Inizia qui un tratto relativamente facile, caratterizzato da alcuni saliscendi fra cui il Gpm di terza categoria del Col des Croix (km 125,5), ma di strade pianeggianti neanche l'ombra. Anzi, siamo ormai pronti per il gran finale: il Col des Chevrères (km 143,5) sarà un Gpm di prima categoria pur essendo lungo solamente 3,5 km, grazie ad una pendenza media del 9,5% e punte di pendenza massima addirittura al 18%. Insomma, un vero e proprio muro, la cui discesa ci porterà ai piedi della salita finale: i verdetti saranno dunque espressi dall'ascesa verso l'arrivo di La Planche des Belles Filles, che naturalmente sarà un Gpm di prima categoria. Anche in questo caso la salita non è molto lunga (5,9 km), ma la pendenza è decisamente impegnativa: media 8,5%, massima addirittura del 20% proprio negli ultimi 500 metri prima dell'agognato striscione del traguardo. Sarà grande spettacolo...