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SHAKHTAR DONETSK/ News, calciatori scomparsi: parla il preparatore atletico Nicolini

Shakhtar Donetsk news: cinque calciatori sudamericani della squadra ucraina non si sono imbarcati sul volo che avrebbe dovuto riportarli a casa. Si pensa alla "diserzione" causa guerra

Lo Shakhtar Donetsk ha vinto gli ultimi cinque titoli ucraini (Infophoto) Lo Shakhtar Donetsk ha vinto gli ultimi cinque titoli ucraini (Infophoto)

La notizia della diserzione di sei calciatori dello Shakhtar Donetsk, non rientrati in Ucraina dopo un’amichevole giocata in Francia (Annecy, contro il Lione) ha fatto rapidamente il giro del mondo. Mircea Lucescu, nel commentare il fatto, ha semplicemente detto che “giochiamo a calcio e siamo privilegiati: ci vuole carattere”. Già, ma alcuni dei pezzi pregiati della squadra che ha vinto gli ultimi cinque campionati nazionali (tra cui Douglas Costa che piace a Roma e Napoli, Alex Teixeira e Dentinho) non ci sono più, sono rimasti in Europa (hanno fatto perdere le loro tracce a Ginevra) e ora chissà cosa succederà. La situazione in Ucraina è devastante: la guerra impazza, ci sono alcune zone tra le quali proprio il Dombass, sede dello Shakhtar, che sono particolarmente a rischio (Donetsk di fatto è un avamposto dei filorussi). La però ha dato il via libera: si può giocare. Con alcune modifiche: le squadre di Donetsk giocheranno le loro partite interne in trasferta, i neroarancio ad esempio dovranno giocare a Kharkiv. “Per noi è un problema”. A parlare è Carlo Nicolini, il preparatore atletico della squadra: è bresciano di origine, Lucescu l’ha conosciuto nel corso della sua esperienza in Italia e se l’è portato dietro. E’ stato lui a raccontare quanto accaduto con la diserzione dei calciatori. “I ragazzi ci hanno tradito, hanno tradito noi e i tifosi che in loro vedono uno dei pochi aspetti di normalità in un Paese ormai devastato”. Il problema qual è? Secondo Nicolini, il conflitto ha fatto da “esca”: la paura cresciuta dopo la notizia dell’aereo abbattuto è servita ad alimentare la voglia di cambiamento. Stando alle ricostruzioni Kia Joorabchian, il procuratore dei giocatori brasiliani (c’è anche Fred) si è presentato allo stadio di Annecy, ha convocato gli assistiti in una stanza e ha detto loro che l’Ucraina è diventata troppo pericolosa, che non si può andare avanti così, che bisogna scappare. Da qui la fuga nel nulla. “Se non si presentano alla partita di martedi passeranno qualche guaio” dice Nicolini. “Giochamo a Leopoli, al confine con la Polonia: siamo lontani dalla guerra”. Però, la paura ha la meglio. “I ragazzi stanno rischiando di rovinarsi la carriera; se tengono questa posizione il loro valore scenderà. La UEFA ha dato l’ok alla disputa del campionato, perciò non ci sono basi valide per rescindere il contratto; sono sicuro che nessuna società vorrebbe prenderli, pagando una clausola milionaria. Infatti: non si può parlare di parametri zero, ci sono dei contratti in essere e per liberarsi i sudamericani dello Shakhtar dovrebbero essere pagati non poco. “Non ci sarebbe motivo per andarsene prima della fine: in questo momento la nostra sicurezza è al primo posto”. Cosa succederà allora? 

Si è aperto un caso in seno allo Shakhtar Donetsk. Cinque titoli nazionali consecutivi, nove (cioè tutti quelli in bacheca) in tredici stagioni, la formazione neroarancio dell’Ucraina rischia di iniziare la stagione senza cinque sudamericani. Il motivo? Sarà anche duro come termine, ma potrebbe trattarsi di "diserzione". I fatti: a seguito della partita amichevole giocata ad Annecy contro il Lione (e persa 4-1) la squadra ha fatto tappa a Ginevra e da qui avrebbe dovuto ripartire per tornare a casa. Ed è qui che Facundo Ferreyra (già accostato al Torino nelle ultime settimane), il giovane Fred, Alex Teixeira che aveva segnato alla Juventus nel girone di Champions League, Douglas Costa nei piani di Roma e Napoli e Dentinho, un tempo considerato un grande talento ma poi persosi per strada, sono scomparsi. Irreperibili; la prima versione, che è anche la più ovvia, riguarda il rifiuto di tornare in un Paese devastato da una guerra che va avanti da parecchi mesi. La zona di Donetsk in più è stata teatro lo scorso giovedi dell’abbattimento di un volo della Malaysia Airlines che, partito da Amsterdam, era diretto a Kuala Lumpur. Il bilancio è stato terrificante: 298 morti, cioè tutti i presenti sull’aereo. Sta di fatto che la vicenda si tinge di giallo; lo Shakhtar Donetsk non ha commentato in via ufficiale l’accaduto, e anzi sulla homepage del sito della società si possono leggere le parole di Alex Teixeira che commenta l’imminente inizio della stagione dicendosi pronto. Essendo che proprio lui è uno dei calciatori scomparsi, non ci si raccapezza. Avranno semplicemente perso l’aereo? Chissà: si attendono novità e ragguagli in merito. 

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