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Video / Milan-Manchester City (risultato finale 1-5): gol e highlights della partita (27 luglio 2014, Guinness Cup 2014)

Video Milan Manchester City: risultato finale 1-5, gol highlights e cronaca della partita. Secondo impegno dei rossoneri nella Guinness Cup 2014, a Pittsburgh in Pennsylvania

Un'immagine della partita della scorsa stagione (Infophoto) Un'immagine della partita della scorsa stagione (Infophoto)

Altra sonora sconfitta per il Milan che cede al Manchester City con il netto punteggio di 1-5. Esattamente come lo scorso anno i Citizens dominano il primo tempo (4-0) e segnano cinque gol, questa volta però il Milan risponde soltanto con la rete di Sulley Muntari che conta poco. Al di là di un'eliminazione scritta, quello che preoccupa dei rossoneri è il modo in cui imbarcano acqua nel reparto difensivo. Pippo Inzaghi dovrà lavorare molto su questo aspetto per dare compattezza alla sua squadra.

Jesus Navas è bravo a sfruttare un lancio che arriva da dietro, portatosi sul lato destro d'attacco con un colpo di biliardo taglia fuori Alex a cui sfugge alle spalle Stevan Jovetic. L'ex fantasista della Fiorentina calcio forte sul palo coperto da Agazzi. Il portiere del Milan non è impeccabile, lasciando passare il pallone sul palo che avrebbe dovuto coprire; E' bravo Clichy sulla destra a portarsi sul fondo e a pescare al centro Sinclair, che è in posizione di dubbio fuorigioco. Il centrocampista dei Citizens è bravissimo a stopparla anticipando i centrali del Milan e a girarla in porta mettendola alle spalle di Agazzi; Stevan Jovetic è libero sulla corsia destra, vede dall'altra parte del campo in area di rigore libero Jesus Navas e lo serve con un grande cambio di campo. Il fantasista del City azzecca la mezza rovesciata, ma è favorito nel realizzare la rete dalla deviazione di Poli che spiazza Agazzi, pronto a buttarsi sull'altro palo; Dopo un batti e ribatti in area di rigore la palla arriva a Iheanacho al centro. Nonostante sia coperto dal difensore il giovanissimo attaccante nigeriano è bravo a girarsi nello stretto e a colpire con un tiro da calcetto con la punta del piede sinistro. Agazzi è colpevole, perchè il tiro era violento ma centrale;   Su una delle solite palle da fermo è Alex a staccare, palla che rimbalza in area di rigore dove Muntari colpisce a botta sicura con la porta spalancata davanti. Il centrocampista rossonero viene accusato di essere in fuorigioco, le immagini mostrano che in basso c'era Iheanacho a tenerlo in gioco;   Stevan Jovetic recupera una palla sulla trequarti e allarga per Kolarov sulla sinistra. Il terzino gliela riserve al centro, dove l'ex attaccante viola salta con un prodigio Rami già in scivolata per ostacolarlo. Buttarla dentro poi è un gioco da ragazzi.

Termina con un pesantissimo 5-1 la gara del Milan, che dopo averne presi 3 dall'Olympiakos è costretto a un'altra goleada. Male la difesa e davvero poco da salvare, Pippo Inzaghi dovrà fare un grande lavoro su una squadra che è ancora un cantiere aperto. 

E mentre Milan-Manchester City va verso la conclusione i due tecnici danno spazio a molti ragazzi della panchina. Sono diversi i giocatori che vogliono mettersi in mostra. Al minuto 74 si teme per Boyata, il difensore del City si accascia a terra per un problema fisico che sembra essere abbastanza preoccupante. Uscito a bordocampo dopo le cure mediche è costretto a uscire. 

Jovetic sfrutta un cross di Kolarov, che sempre lui aveva servito, e anticipa Rami per il 5-1. Rete molto bella soprattutto nella sua preparazione. Milan colpito nel momento migliore della gara. 

Muntari coglie un cross dalla destra di Abate e Balotelli mette dentro a porta spalancata. Il guardalinee però ferma tutto, il numero 45 del Milan era in fuorigioco. 

Il temporale è terminato e le squadre sono in campo per un lungo riscaldamento, dopo essere state ferme per una buona mezz'ora. Nel Milan ci sono quattro cambi: Abate per Costant, Bonera per Alex, Essien per Poli e Balotelli per El Sharaawy. 

Viene momentaneamente sospesa la partita, con i giocatori che non rientrano in campo dall'intervallo. Un potente nubifragio si è materializzato sopra lo stadio, difficile capire quando le squadre torneranno in campo. 

Muntari riesce a mettere dentro il gol del 4-1 che chiude il primo tempo. La rete arriva sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Alex colpisce di testa e il ghanese si trova solo davanti alla porta spalancata e non spreca. Colpo d'orgoglio dei rossoneri in un momento difficilissimo. 

Passano appena quattro minuti e il Milan subisce un altro gol, il quarto. Dopo un rimpallo dentro l'are di rigore la palla termina sui piedi di Iheanacho che di sinistro la piazza colpendola con la punta. Agazzi colpevole, si fa passare il pallone tra le mani.  

Il Manchester City non è ancora sazio e al minuto 22 si porta sul 3 a 0. Jovetic pesca con un bel cambio di gioco Jesus Navas solo in area di rigore, ma molto defilato. Navas la gira con una mezza rovesciata che si infila in porta grazie alla deviazione di Poli, la quale spiazza totalmente Agazzi. 

Dopo appena undici minuti il Milan è già sotto. La partita la sblocca Stevan Jovetic che sfrutta un bel passaggio in diagonale di Jesus Navas riuscendo a passare alle spalle di Alex. Passano altri due minuti e il Milan va ancora sotto, stavolta la rete arriva grazie a uno spunto di Sinclair che stoppa un cross che arrivava dalla destra dai piedi di Clichy e la gira violentemente in porta. Momento molto difficile per i rossoneri che hanno sbagliato completamente l'approccio alla gara. 

La seconda partita del Milan in questa Guinness Cup è cominciata. I rossoneri si trovano di fronte il Manchester City dopo il ko contro l'Olympiakos del primo turno. Queste le formazioni ufficiali: Milan: Agazzi; De Sciglio, Alex, Rami, Constant; Poli, Cristante, Muntari (c); Honda, Niang, El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Gabriel, Mexes, Albertazzi, Abate, Bonera, Zaccardo, Saponara, Essien, Mastalli, Pinato, Pazzini, Balotelli, Mastour. Allenatore: Filippo Inzaghi. Manchester City: Caballero; Clichy, Nastasic, Boyata, Kolarov (c); Sinclair, Fernando, Zuculini, Navas; Jovetic, Ihenacho. A disposizione: Hart, Wright, Lawlor, Richards, Bossaerts, Denayer, Rekik, Yaya Toure, Nasri, Garcia, Huws, Rodwell, Milner, David Silva, Guidetti, Dzeko. Allenatore: Manuel Pellegrini. 

E’ tutto pronto per Milan-Manchester City, diretta da Armando Villareal. La voglia di riscatto per SuperPippo Inzaghi è tanta, e a poche ore dal fischio d’inizio, il profilo Instagram ufficiale del Milan continua a proporre nuove foto e video che danno l'idea di un lavoro serio e meticoloso da parte dei giocatori rossoneri, in vista della partita e - più in generale - del campionato che deve ancora iniziare. In questo recente scatto vediamo la squadra impegnata nel secondo giorno di allenamenti a Pittsburgh, con un De Sciglio molto concentrato e sulla via di un pieno recupero. Il pacchetto arretrato rossonero, infatti, proprio sugli esterni dovrà essere testato maggiormente: come se la caveranno Abate e De Sciglio? Stiamo a vedere, anzitutto, come giocheranno stasera...

Milan-Manchester City sta per cominciare: andiamo allora direttamente a dare un occhio al precedente della scorsa estate. Si giocava all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, per la Audi Cup; fu una partita incredibile. Il Manchester City ne fece 5 in 36 minuti del primo tempo: segnarono David Silva, Maika Richards, ancora David Silva e poi due volte Edin Dzeko. I rossoneri, annichiliti, rividero i fantasmi dell’anno passato quando un pesante 0-5 contro il Real Madrid stava per portare all’esonero shock di Massimiliano Allegri. Niente di tutto questo: il Milan sapeva di dover rispondere in qualche modo e nel giro di tre minuti dal secondo gol di Dzeko Stephan El Shaarawy aveva già infilato Hart per due volte. E ancora: Andrea Petagna fece 3-5 al 43’ per il più incredibile dei primi tempi. Peccato che nella ripresa, complice anche l’ingresso dei giovani e delle seconde linee (in casa Milan; nel City entrò gente come Negredo, Milner e Nasri) non si segnò più. Vinsero gli inglesi, ma i rossoneri quantomeno salvarono la faccia. Come andrà a finire invece questa sera?

In questi anni, quando si pensa a Milan-Manchester City la mente va diretta a Mario Balotelli. L’attaccante nato a Palermo da genitori ghanesi ma cresciuto a Brescia da genitori adottivi, è il grande ex della partita; cresciuto nelle giovanili dell’Inter, nell’estate del 2010 dopo aver centrato il Triplete è stato venduto per 28 milioni di euro, andando a guadagnare 3,5 milioni l’anno. All’Etihad Stadium, dove ha ritrovato Roberto Mancini che lo aveva lanciato in nerazzurro, ha segnato 30 gol in 80 partite; una stagione - quella del titolo all’ultimo secondo dell’ultima giornata - in cui è riuscito a realizzare 13 reti in campionato, qualche bella prestazione in Champions League, ma in generale un rendimento al di sotto delle aspettative, quando di lui si diceva già che fosse destinato a dominare. Nel gennaio del 2013, a seguito di qualche incomprensione e di una presunta rissa con Mancini in allenamento, la cessione al Milan per 20 milioni di euro (e 3 di bonus). Nella prima metà stagione segna 12 gol in 13 partite e contribuisce alla grande rimonta rossonera che culmina con il terzo posto e la qualificazione in Champions League; l’anno dopo ne mette 14 in 30 partite di Serie A, uno in Coppa Italia e altri 3 in Europa. Il Milan tuttavia chiude all’ottavo posto, fuori dalle coppe. Adesso, dopo 30 gol in 54 presenze rossonere, di lui si dice già che possa essere all’addio. Sarà davvero così? 

Alle ore 22 italiane di questa sera si gioca Milan-Manchester City, seconda partita per i rossoneri (esordio per gli inglesi) nella Guinness Cup 2014, gruppo B. Il teatro della sfida è l’Heinz Field di Pittsburgh, Pennsylvania: qui saranno le 16. La International Champions Cup è una manifestazione che si gioca per il secondo anno consecutivo: otto squadre partecipanti divise in due gironi da quattro, a differenza del 2013 non sono previsti turni intermedi. Finale subito, tra le prime classificate di ogni raggruppamento. Tredici partite dunque, per tredici città: nessuno stadio ospiterà più di una gara, l’idea è quella di portare il grande calcio in giro per gli Stati Uniti. Si gioca da costa a costa: Miami e Los Angeles, Pittsburgh e Dallas, e anche in Canada (a Toronto). Proprio in Ontario i rossoneri hanno perso la prima partita: un netto 0-3 contro l’Olympiacos che rende ora più complicato il passaggio in finale. Anche se Pippo Inzaghi è un vincente e darebbe il 200% anche nel giardino di casa, è difficile pensare che sia davvero il risultato finale quello che gli interessa: al tecnico rossonero questo appuntamento serve più che altro per iniziare a capire quanto il suo Milan può dare contro squadre di primo livello mondiale, e abituare i suoi giocatori alla tensione e al tasso tecnico di avversari che il Diavolo spera di tornare presto a incontrare anche in partite ufficiali che valgano per la Champions League. La scorsa estate le due squadre si affrontarono in un’amichevole all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Fu una partita quasi surreale: il City segnò 5 gol nel giro di 35 minuti, nel secondo tempo il Milan riuscì ad accorciare le distanze fino al 3-5 ma non bastò per recuperare e per evitare comunque una figuraccia. Si disse che il presidente Berlusconi avesse maturato l’idea di esonerare Massimiliano Allegri, poi andò come andò e il tecnico livornese “sopravvisse” fino alla conclusione del girone d’andata di campionato. Il Milan riparte da una delle stagioni più buie della sua storia, almeno quella recente: l’ottavo posto in classifica ha comportato l’esclusione dalle coppe europee per la prima volta dal 1998. A favore dei rossoneri gioca la cabala: allora arrivò lo scudetto alla stagione seguente, con Alberto Zaccheroni in panchina, quando in pochi se lo sarebbero aspettato. Più che le vicende di campo però il 2013-2014 del Milan sarà ricordato come quello delle grandi manovre societarie: l’ingresso di Barbara Berlusconi come amministratore delegato, le dimissioni presentate da Adriano Galliani poi rientrate, dunque il doppio ruolo di AD. E poi l’esonero di Massimiliano Allegri, l’arrivo di Clarence Seedorf che avrebbe dovuto iniziare ora la sua esperienza in panchina e che invece a causa di quattro mesi che sarebbero stati durissimi per tutti ha salutato e non è nemmeno stato ringraziato. Si riparte quasi da zero, da un allenatore come Inzaghi che è stato una bandiera della squadra (11 stagioni vincendo tutto) e che nella sua esperienza con la Primavera ha vinto il Torneo di Viareggio. Un vincente per definizione che sicuramente porterà tanto entusiasmo; dal mercato sono arrivati Jeremy Menez e Alex, è stato riscattato Adil Rami e forse si farà altro (l’obiettivo è Alessio Cerci). Il Manchester City arriva dal secondo titolo della Premier League in tre stagioni; quasi inaspettato perchè sembrava che il Liverpool avesse trovato la striscia vincente, la sconfitta di Anfield Road (2-3) aveva praticamente chiuso i giochi ma poi i Reds si sono suicidati e la squadra di Manuel Pellegrini è stata brava ad approfittarne. In Champions League dopo due gironi disastrosi sono arrivati almeno gli ottavi di finale (eliminazione contro il Barcellona) ma adesso ci si aspetta di più da una società che ha risorse quasi illimitate da usare sul mercato. La tegola per il tecnico cileno è rappresentata dall’infortunio di Alvaro Negredo, che dovrà stare ai box per almeno tre mesi: la società aveva sostanzialmente deciso di vendere uno tra lui e Stevan Jovetic e invece adesso dovrà confermare il montenegrino almeno finchè non abbia individuato sul calciomercato un sostituto dello Squalo. Ci aspetta una partita molto interessante: la potrete seguire in diretta su Sky Sport 1, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 1 (canali 201, 204 e 251 del satellite) con possibilità di streaming video attraverso l’applicazione gratuita Sky Go, gratuita e riservata agli abbonati. Altrimenti potete andare sui social network e rivolgervi ai canali ufficiali delle due squadre: su Facebook ci sono le pagine A.C. Milan e Manchester City FC, su Twitter i profili @acmilan e @MCFC.