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PROBABILI FORMAZIONI / Inter-Manchester United: la sfida degli allenatori (Guinness Cup 2014, gruppo A)

Pubblicazione:martedì 29 luglio 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 30 luglio 2014, 0.45

L'Inter festeggia la vittoria contro il Real Madrid in Guinness Cup L'Inter festeggia la vittoria contro il Real Madrid in Guinness Cup

PROBABILI FORMAZIONI INTER-MANCHESTER UNITED: LA SFIDA DEGLI ALLENATORI - Inter-Manchester United si gioca tra poco al FedExField di Landover, nel Maryland. Per presentare questa partita di Guinness Cup 2014, dopo aver svelato le probabili formazioni, andiamo a parlare dei due allenatori che si sfidano nella notte italiana; anche loro saranno protagonisti negli Stati Uniti, in questa fase della stagione stanno ovviamente cercando di assemblare le loro squadre e far entrare in ritmo i giocatori. INTER, L’ALLENATORE: WALTER MAZZARRI Ha 52 anni, nato a San Vincenzo in provincia di Livorno. Nella sua carriera di centrocampista ha giocato con Pescara, Cagliari e Reggiana tra le altre, ha girato l’Italia smettendo nel 1995; come allenatore è stato collaboratore tecnico e vice di Renzo Ulivieri a Bologna e Napoli, la prima panchina è quella dell’Acireale (nono). Inizia a far parlare di sè a Livorno: porta la squadra della sua città alla promozione in Serie A, poi va alla Reggina. Decimo il primo anno, salvezza il secondo anno, capolavoro il terzo con una salvezza ottenuta nonostante una penalizzazione di 11 punti (ridotti dai 15 iniziali). E’ il momento della grande sfida: va alla Sampdoria e la porta in Coppa UEFA e alla finale di Coppa Italia, ma finisce in calo. A Napoli trascorre quattro anni: per due volte porta gli azzurri in Champions League (nel 2013 chiude secondo in campionato) e nel 2012 vince la Coppa Italia. Il modulo preferito è il 3-5-2, ma in passato ha anche giocato con difesa a 4  e trequartista. Dal 2013-2014 è all’Inter: quinto in Serie A lo scorso maggio. MANCHESTER UNITED, L’ALLENATORE: LOUIS VAN GAAL Ha 62 anni, nato ad Amsterdam. Ormai una leggenda: dopo una carriera da difensore/centrocampista (otto stagioni allo Sparta Rotterdam, ma è cresciuto nell’Ajax) inizia ad allenare l’AZ Alkmaar quando ancora giocava (come vice). Nel 1988-1989 prende in mano momentaneamente l’Ajax, di cui fa il vice per altre due stagioni e poi guida per sette anni in prima persona uno squadrone che vince quattro campionati, una Coppa d’Olanda e due Supercoppe. Nel 1995 vince la Champions League, l’anno dopo la perde in finale; nel 1997 va a Barcellona dove conquista due campionati consecutivi e la Copa del Rey. Guida per un biennio l’Olanda, fallendo la qualificazione ai Mondiali del 2002; torna al Camp Nou dove non lascia il segno, perciò rientra in patria. Per un breve periodo fa il direttore tecnico dell’Ajax, poi torna all’AZ Alkmaar e vince la Eredivisie. Nel 2009 va al Bayern Monaco: vince Bundesliga, Coppa di Germania e Supercoppa ma si lascia male. Torna quindi a guidare la sua nazionale: la porta ai Mondiali e si ferma in semifinale, arrivando poi terzo. Aveva già firmato per il Manchester United, dove si insedia appena tornato dal Brasile. Il modulo preferito non c’è: ha giocato con ogni tipo di schieramento, in questo ultimo periodo sta sperimentando molto la difesa a 3. 

PROBABILI FORMAZIONI INTER-MANCHESTER UNITED: I PROTAGONISTI ATTESI - Quali saranno i protagonisti attesi di Inter-Manchester United? Il secondo impegno di Guinness Cup 2014 per entrambe le formazioni è dietro l’angolo; vediamo allora, andando a leggere le probabili formazioni, un giocatore per squadra che sia particolarmente sotto l’occhio dei riflettori, per un motivo o per l’altro. INTER, IL PROTAGONISTA: NEMANJA VIDIC Non poteva che essere lui. Al Manchester United ha passato otto stagioni e mezza, mettendo insieme 300 presenze (e 21 gol). Era stato accostato a Fiorentina, Juventus, Milan; alla fine l’ha preso l’Inter, a parametro zero. A quasi 33 anni ha certamente passato gli anni migliori, ma se ancora integro può fare la differenza; arriva con un palmarès che fa paura (5 Premier League, 3 FA Cup, 5 Community Shield, Champions League e Mondiale per club) e che, con la partenza dei senatori, è più di quanto abbiano vinto gli altri giocatori della rosa messi insieme. Walter Mazzarri vuole farne il leader del reparto: giocherà in mezzo, con Ranocchia al suo fianco. Se rappresenterà quello che per i nerazzurri hanno rappresentato Samuel e, sia pure brevemente, Lucio, Erick Thohir avrà fatto un affarone. MANCHESTER UNITED, IL PROTAGONISTA: TYLER BLACKETT Un altro giovane terribile del vivaio? A Old Trafford non hanno dimenticato la squadra che, costruita quasi interamente sul settore giovanile, realizzò il Treble nel 1999. Vero: in panchina c’era Sir Alex Ferguson, ma oggi a comandare è un allenatore che in quanto a carisma non è messo peggio. Louis Van Gaal, che peraltro è anche un discreto scopritore di talenti (l’Ajax di metà anni Novanta, tanto per intenderci). Tyler Blackett è un classe ’90: dal 2002 gioca nella metà rossa di Manchester. Il tecnico olandese lo ha portato negli Stati Uniti: fa il terzino sinistro, ma questa sera si disimpegnerà nella difesa a tre. Sulla scia di Daley Blind, che Van Gaal ha allenato in nazionale, può diventare giocatore duttile e di gran carattere: se poi sarà una leggenda del club beh, ce lo dirà il tempo.

PROBABILI FORMAZIONI INTER-MANCHESTER UNITED (GUINNESS CUP 2014, GRUPPO A): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - Inter-Manchester United si gioca domani, nella notte italiana tra martedi e mercoledi (alla una) al FedExField di Landover, nel Maryland (dove saranno le 19). Si tratta della seconda giornata della Guinness Cup 2014: al momento la situazione vede i Red Devils in testa al girone A con 3 punti (vittoria per 3-2 sulla Roma) mentre i nerazzurri hanno 1 punto, con il vantaggio però nello scontro diretto sul Real Madrid in virtù della vittoria ai calci di rigore (ai tempi regolamentari è finita 1-1). Nessuna della due squadre sarà ancora nella sua piena formazione tipo, anche se l’Inter vi si avvicina; in più il calciomercato estivo è solo all’inizio e le rose potrebbero ancora essere modificate in maniera sostanziale. Tuttavia il fascino della sfida fa sì che i due allenatori possano trarre buone indicazioni da quello che dirà il campo.

QUI INTER - I nerazzurri hanno iniziato bene l’estate: Walter Mazzarri è fiducioso che questa stagione possa essere migliore di quella passata, anche perchè ora è qui da un anno e conosce meglio ambiente e giocatori. Come detto la rosa non è al completo: mancano per esempio gli argentini che hanno giocato la finale dei Mondiali, e non è detto che restino tutti (Campagnaro piace a Genoa e Atletico Madrid, Ricky Alvarez potrebbe lasciare per andare all’estero). La formazione però è simile a quella che dovrebbe iniziare la stagione e presentarsi al playoff di Europa League: in porta ci sarà Samir Handanovic che potrebbe dividersi con Carrizo, eroe dei rigori contro il Real Madrid. Linea difensiva con Ranocchia, Vidic e Juan Jesus e qui non cambia nulla rispetto a quel che sarà. A centrocampo: D’Ambrosio e uno tra Dodò e Nagatomo sulle corsie, davanti alla difesa giocherà Kuzmanovic con M’Vila e Kovacic possibili interni a dare una mano (ma non vanno sottovalutati Diego Laxalt, Taider, Guarin che non è ancora certo di rimanere e Jonathan, che in questo precampionato è stato spesso utilizzato in quella posizione). Davanti, Mauro Icardi dovrebbe essere sicuro del posto; alle sue spalle potrebbe giocare Ruben Botta, ma non è escluso che sia Federico Bonazzoli a partire titolare. 

QUI MANCHESTER UNITED - Louis Van Gaal ha appena preso possesso della panchina dei Red Devils: per lui è ancora tutto nuovo e quindi l’alchimia della squadra è da inventare. Contro la Roma si è visto in azione un 3-5-2 molto offensivo, con Welbeck a fare il quinto a sinistra; possibile che sia ancora questo il modulo con cui il tecnico olandese giocherà, così da allargare il campo e sfruttare al massimo la velocità dei suoi esterni. Qualcosa rispetto alla partita di Denver potrebbe cambiare: Cleverley ha giocato 69 minuti ed è possibile che il suo posto lo prenda Kagawa, che nei piani di Van Gaal dovrebbe giocare come interno di centrocampo. Davanti potrebbe arrivare il turno di Welbeck, utilizzato nel suo ruolo naturale; a sinistra potrebbe agire Juan Mata, e i due andrebbero quindi a scambiarsi i ruoli. In realtà potrebbe partire titolare il giovane Luke Shaw, che in questo modulo farà l’esterno di centrocampo; in porta potrebbe partire David De Gea che è tornato a disposizione. Sembra invece certo del posto in attacco Wayne Rooney anche se una chance potrebbe averla Javier Hernandez (ma il Chicharito sembra sul piede di partenza).

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