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PROBABILI FORMAZIONI / Argentina-Belgio: le ultime novità (Coppa del Mondo 2014, quarti di finale)

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Argentina-Belgio è l'interessante sfida che apre l'ultima giornata dei quarti di finale dei Mondiali Brasile 2014: si gioca a Brasilia (Estadio Nacional) alle ore 18.00 italiane di domani, sabato 5 luglio. Partita aperta ad ogni pronostico, perché i Diavoli Rossi hanno le capacità di mettere in difficoltà l'Albiceleste, magari per vendicare la sconfitta in semifinale nel 1986, che resta il punto più alto nella storia del calcio belga. Allora contro Maradona, adesso contro Messi: i parallelismi sono molti. Andiamo allora a vedere subito quali dovrebbero essere le probabili formazioni di Argentina-Belgio e tutte le notizie alla vigilia dell'incontro.

Non ci si attendono particolare novità da parte del c.t. Alejandro Sabella, a parte il cambio forzato dello squalificato Rojo: un vero peccato perché il giocatore dello Sporting Lisbona è stato la nota più positiva insieme a Romero del Mondiale dell'Argentina, escludendo naturalmente Messi e Di Maria. Al suo posto giocherà Basanta, per il resto nulla di nuovo: squadra che vince non si cambia, anche se non convince sul piano delle prestazioni. In effetti, il Mondiale dell'Argentina finora ha diviso tifosi e commentatori: da una parte, c'è il dato indiscutibile delle quattro vittorie in altrettante partite giocate, dall'altra però c'è un gioco che continua a non decollare, affidandosi totalmente a Messi e Di Maria. Comprensibile, sia chiaro, però finora non si è vista la squadra che doveva dominare grazie all'attacco più forte del mondo: i vari Higuain, Lavezzi, Aguero (attualmente infortunato) e Palacio (che però è quello meno utilizzato) sono ancora a secco di reti, e pure lo stesso Di Maria si è sbloccato solo al 118' minuto della partita contro la Svizzera. Un merito importante va però riconosciuto a Sabella: in questo modo la difesa (da tutti considerata il punto debole della Seleccion) ha subito soltanto due gol finora, per giunta entrambi nella partita contro la Nigeria, disputata quando l'Argentina era già qualificata agli ottavi. Solidità che è fondamentale, tanto davanti prima o poi un gol lo inventano...

Anche nella formazione europea non dovrebbero esserci sorprese. O meglio, dieci titolari su undici sembrano già sicuri, da Courtois in porta fino al trio Mertens-Hazard-De Bruyne alle spalle della punta centrale. Già, il dilemma è proprio questo: chi sarà l'attaccante? La partita contro gli Stati Uniti sembra avere ribaltato di nuovo le gerarchie, dunque Lukaku dovrebbe ritrovare posto fin dal primo minuto, rimandando Origi in panchina. Il Belgio è in una situazione simile a quella dell'Argentina: quattro vittorie in altrettante partite, di cui quella agli ottavi ottenuta ai tempi supplementari. Il problema però è opposto: qui il collettivo dà ottime risposte, ma manca il trascinatore. Lo è stato solo a tratti Hazard, mentre in attacco manca il bomber che risolve le partite. Poteva esserlo l'infortunato Benteke, magari lo diventerà Lukaku finalmente sbloccato dal gol contro gli Usa oppure Mertens, che anche ai Mondiali sta confermando tutte le qualità che in Italia abbiamo imparato a conoscere con la maglia del Napoli. Altro punto di forza è la difesa, con due soli gol subiti in quattro match: segnare a Courtois è difficile per chiunque.

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