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Wimbledon 2014/ Djokovic trionfa e torna numero 1: battuto Federer in cinque set (tennis)

Wimbledon 2014, Novak Djokovic batte in quattro ore e cinque set uno straordinario Roger Federer e si prende il secondo titolo dei Championships, tornando anche numero 1 del mondo da domani

Novak Djokovic, 27 anni: settimo titolo Slam, secondo a Wimbledon Novak Djokovic, 27 anni: settimo titolo Slam, secondo a Wimbledon

Alziamoci in piedi e applaudiamo. Novak Djokovic ha vinto il torneo di Wimbledon 2014: ha battuto in finale Roger Federer con il punteggio di . E’ durata tutto sommato poco per un incontro ai cinque set: 3 ore e 55 minuti. Ma sono sembrate otto o anche dieci ore, tanta è stata l’intensità che i due campioni hanno messo in campo. Alla fine festeggia il serbo: che si prende il secondo titolo dei Championships, il settimo Slam in totale (raggiunge Mats Wilander, John McEnroe, John Newcombe e altri) e festeggia un Major che gli mancava dal gennaio 2013, il suo quarto Australian Open. Curiosamente il serbo vince di nuovo nell’anno in cui anche Petra Kvitova fa il bis; il gran ballo almeno ufficialmente non esiste più, ma di certo la coppia non stona. Dall’altra parte della rete c’è un altro campionissimo: Roger Federer, che perde per la seconda volta una finale ai Championships. Qui però è diverso: nel 2008 il mondo rimase scioccato da quel ventiduenne con fascetta, t-shirt senza maniche e braghe ben sotto il ginocchio che aveva messo fine al regno quinquennale del Re e gli strappava la prima posizione mondiale. Stavolta, che Federer avrebbe potuto battere Djokovic ci credevano in pochi. Perchè 32 anni sono tanti per un tennista, anche per le leggende; perchè dal 2010 a oggi sono passati 19 tornei dello Slam e Roger ne ha vinti appena due, perchè negli ultimi due anni lo svizzero ha vinto appena due titoli e non certo di quelli prestigiosi. Una finale scritta, addirittura molti davano il Re spacciato già prima; contro Wawrinka magari, forse contro il bombardiere Raonic. E invece. E invece è saltata fuori la finale che non ti aspetti; una finale storica anche perchè Boris Becker e Stefan Edberg sono tornati a scontrarsi per un titolo e lo hanno idealmente fatto dalle tribune, la loro mano si è vista eccome (soprattutto in Federer: quante volte lo avevamo visto scendere a rete in precedenza?). Parte forte lo svizzero, non riesce a strappare il servizio a Nole ma nemmeno lo perde lui; tie break, Djokovic si guadagna due set point ma li spreca, Federer chiude. 7-6, e meno due set. Già, ma dall’altra parte della rete c’è il numero 1 del tabellone, e non certo per strani archibugi del sorteggio (tipo la Svizzera testa di serie ai Mondiali di calcio). Detto fatto: Djoker fa il break ed è solo la seconda volta in tutto il torneo in cui Federer perde un game alla battuta. E’ decisivo: 6-4. Roger a questo punto vorrebbe e dovrebbe rimontare, ma il serbo non concede una singola possibilità allo svizzero per allungare nel punteggio. Altro tie break, stavolta però Djokovic controlla ed è 7-4. Con le spalle al muro, il 7 volte campione di Wimbledon sa fin troppo bene che ha bisogno di qualcosa di più se vuole vincere;