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CESARE PRANDELLI/ News, l'attacco dell'ex CT: Rossi, delusione umana. Balotelli? Non è un campione

E’ ufficiale, Cesare Prandelli è il nuovo allenatore del Galatasaray. L’indiscrezione era nell’aria da diversi giorni ma poco fa è arrivata l’ufficialità. La lettera aperta alla FIGC

Cesare Prandelli, ex-ct Italia (Foto Infophoto) Cesare Prandelli, ex-ct Italia (Foto Infophoto)

Aveva detto che non avrebbe parlato dei Mondiali, della nazionale, del fallimento. Ma poi lo ha fatto. Cesare Prandelli ha detto tutto, o almeno una parte di quello che aveva da dire. La sua versione dei fatti, di certi fatti, di come sono andate le cose in Brasile e prima del Brasile. Cose “neutre”, come la preparazione: “Ci assumiamo tutte le responsabilità ma giocare due volte alle 13 non è stato facile, c’erano tra i 30 e i 50 gradi, forse abbiamo voluto proporre tante cose, troppe. Abbiamo peccato di generosità”. Cose tecniche, come la scelta dei giocatori da portare con sè: “Rifarei tutto, chi c’era se lo meritava. Ho deciso in base al campionato, la stagione ha dettato le mie decisioni”. E poi ci sono le bordate. A Giuseppe Rossi, che dopo la sua esclusione aveva twittato tutto il disappunto per una scelta, quella del CT, che secondo lui non ci stava. “La delusione è ancora forte, ancora dal giorno delle sue parole. Io l’avevo già detto alla prima conferenza che non era pronto, a lui l’ho detto due volte. Un giorno anche lui dirà la verità, è cominciato tutto da lì; per me è una delusione umana. E poi la stoccata a Mario Balotelli: il più attaccato, il più bersagliato dalla critica, quello che avrebbe dovuto portarci in paradiso  che invece è andato all’inferno con tutto il gruppo. “Non è un campione. E’ un giocatore che ha i colpi, è diverso. Ci siamo salutati e gli ho detto che se vuole diventare quello che crede di essere lo deve fare nella realtà, non nella visione virtuale”. Si è parlato di un discorso di scuse di SuperMario sull’aereo che riportava la nazionale in Italia, si era anche parlato di un Prandelli poco convinto nello schierare l’attaccante del Milan come punta unica ma alla fine quasi spinto a farlo. “Gli ho voluto bene e gliene voglio anche adesso, gli ho detto però che deve percepire la realtà e non crearsi un mondo parallelo. Riferimento forse alle parole via Instagram nelle quali sostanzialmente Balotelli “scaricava” il problema sul razzismo. “Deve fare tesoro di questa esperienza, la Nazionale ha bisogno di lui. Gli ho detto che se torna con i piedi per terra non sarà solo un giocatore che ha i colpi ma un campione”. Questa è la versione di Prandelli: ci sarà anche quella dei due chiamati in causa, e di altri ancora. C’è solo da aspettare.

 "Le dimissioni di Cesare Prandelli e Giancarlo Abete sono state un gesto corretto, ma francamente irresponsabile". E' un fiume in piena Andrea Agnelli: nel corso del Consiglio Federale il presidente della Juventus ha commentato con parole dure le dimissioni da Commissario Tecnico e Presidente Federale di Prandelli e Abete proprio nel giorno in cui il tecnico di Orzinuovi faceva il suo ingresso ufficiale al Galatasaray pronunciando davanti alla stampa le prime parole da allenatore del club giallorosso. "In Turchia c'è una pressione fiscale minore", così ha commentato Agnelli la decisione di Prandelli; poi ha proseguito nella polemica sulle dimissioni prendendosela con Giancarlo Abete, affermando che "a lui non va nessun grazie: ci ha lasciato da soli". Ecco il perchè del riferimento al gesto irresponsabile, visto da molti come un abbandonare la barca nel momento di maggior bisogno; e non a caso lo stesso allenatore ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte e insulti, con paragoni al comandante Schettino. Il presidente della Juventus ha poi spostato il mirino puntandolo su Carlo Tavecchio, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti e principale candidato alla sostituzione di Abete. "Non ha la giusta autorevolezza, al calcio italiano oggi servono riforme e non un traghettatore".

E’ successo tutto in un attimo: le dimissioni dalla FIGC a seguito di un Mondiale fallimentare, la trattativa aperta con il Galatasaray, l’ufficialità e dunque l’inizio di una nuova avventura. Cesare Prandelli torna ad allenare una squadra di club; non accadeva dalla Fiorentina (2010) e più volte il tecnico di Orzinuovi aveva ammesso che sì, il lavoro quotidiano sul campo gli mancava. Adesso riparte; ma non poteva non rivolgere un’ultima parola alla Federazione italiana, salutata di fretta in una fredda conferenza stampa a Natal nella quale ha dato l’addio all’Italia. Ecco allora una lettera aperta alla FIGC (pubblicata sul sito ufficiale), poche righe nelle quali l’ex Commissario Tecnico rivolge un saluto “tutti coloro che mi hanno accompagnato, consigliato, sostenuto in questo mio percorso”. Tanta gente, alla quale Prandell affida le parole scritte per dire che “un ringraziamento particolare lo devo al Presidente Giancarlo Abete (anche lui dimissionario, ndr), figura chiave di questo quadriennio, che ha sempre saputo dirmi la parola giusta nel momento giusto”. L’augurio fiale è che l’esperienza vissuta tra il 2010 e lo scorso giugno possa servire “affinchè il calcio nel nostro Paese abbia quella dignità e quel rispetto che merita”. E’ sostanzialmente un addio: difficile che Prandelli possa tornare un giorno a sedere sulla panchina della Nazionale, come era accaduto a Marcello Lippi che gli ha poi passato il testimone. 

Inizia l’avventura di Cesare Prandelli al Galatasaray. Poco fa è arrivato il comunicato ufficiale da parte del club di Istanbul, che ha appunto confermato lo sbarco in Turchia dell’ex commissario tecnico della nazionale italiana. A meno di due settimane dalla cocente delusione azzurra ai Mondiali in Brasile, l’ex allenatore della Fiorentina si accasa presso i Leoni di Istanbul, sottoscrivendo un ricco contratto con un ingaggio che dovrebbe oscillare fra i 2 e i 3 milioni di euro netti annui a seconda dei bonus. Lo sbarco avverrà questa sera attorno alle 18.00 all’aeroporto Ataturk di Istanbul, mentre la presentazione alla stampa si terrà nella giornata di domani alle ore 14.00. Una nuova esperienza lontano dai confini italiani per il tecnico Orzinuovi che avrà l’obiettivo di conquistare il 20esimo scudetto, cercando di fare meglio del suo predecessore, l’altro italiano (e serio candidato a prendere il suo posto nella Nazionale), Roberto Mancini. Ora Prandelli si metterà subito al lavoro per rinforzare la compagine turca e fra i nomi più caldi attenzione a Osvaldo, ex Juventus rientrato al Southampton, nonché a Romulo dell’Hellas Verona.

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