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Presidenza FIGC/ News: Tavecchio non molla, John Elkann lo bacchetta (1 agosto 2014)

Presidenza FIGC news, Carlo Tavecchio non ha intenzione di mollare nonostante si stia allargando il fronte contro di lui. I due candidati hanno visto Giovanni Malagò, futuro ancora incerto

Carlo Tavecchio, 71 anni, presidente della Lega Nazionale Dilettanti (Infophoto) Carlo Tavecchio, 71 anni, presidente della Lega Nazionale Dilettanti (Infophoto)

Non si è ancora esaurita la bufera sul caso di Carlo Tavecchio e della sua infelice battuta di stampo razzista. A nulla sono servite le scuse pubbliche, il dire che “la coscienza è individuale”, il ricordare quanto fatto a favore degli extracomunitari nella Lega Nazionale Dilettanti: il fronte anti-elezione è unito e si sta allargando. Ultimo in ordine di tempo è stato Urbano Cairo, il presidente del Torino; e John Elkann, che ha pubblicamente espresso il suo dissenso per le parole del candidato alla presidenza della FIGC ("assolutamente inadeguate"), di fatto riassume il pensiero della Juventus essendo a capo della FIAT. Anche così però il 71enne mantiene una forte maggioranza: almeno del 60%, che a oggi gli è sufficiente per governare. Ieri lui e Demetrio Albertini, il suo avversario, hanno incontrato il presidente del Coni Giovanni Malagò; il quale ha ovviamente detto che non può commissariare la Federazione ma ha anche fatto capire a Tavecchio che non lo voterebbe, che anche dall’estero lo accusano e che i tempi si prospettano duri, soprattutto quelli dopo l’elezione del prossimo 11 agosto. Gli ha anche ricordato che Claudio Lotito, nelle intenzioni del candidato il vice presidente federale, non sarebbe troppo gradito; e ha così aperto alla possibilità di un’allenza dell’ultima ora con Tavecchio presidente eletto e Albertini a fargli da secondo. Non è detto che sia possibile; intanto il più anziano dei candidati ha fatto brevemente sapere alla stampa che non ha la minima intenzione di mollare, che andrà avanti fino a che non avrà il sostegno delle Leghe. Che sono quattro, e che per il momento sono tutte con lui anche se Mario Macalli, il numero 1 della Lega Pro, ha esplicitamente detto che “con questo clima sarà molto difficile governare”. Albertini è al momento ad una percentuale che sta tra il 30% e il 33%, troppo poco per la rimonta; dovesse però allargarsi il fronte degli anti-Tavecchio potrebbe succedere di tutto. Al momento dunque le ipotesi per uscire dall’impasse sono due: quella già descritta, e quella che invece prevede la nomina di Albertini che avrebbe in Claudio Lotito e Mario Macalli i suoi vice. Perchè sia così però dovrebbe rinunciare Tavecchio, e al momento sinceramente non sembra possibile. Staremo a vedere: la data dell’elezione si avvicina.

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