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PROBABILI FORMAZIONI / Inter-Roma: gli ex in campo (Guinness Cup 2014, gruppo A)

Le probabili formazioni di Inter Roma: tutte le novità sulla partita che si gioca a Philadelphia alle ore 19 di oggi. Teraz e ultima giornata di Guinness Cup 2014, finale ancora possibile

Un'immagine della partita della scorsa stagione (Infophoto) Un'immagine della partita della scorsa stagione (Infophoto)

Inter-Roma si gioca tra poco a Philadelphia; le due società spesso e volentieri hanno combinato vari affari di calciomercato. Basti pensare a Gigi Di Biagio, Marco Branca, Amantino Mancini, Christian Chivu, Marco Delvecchio. E ancora: Gabriel Batistuta, Cristiano Zanetti, Stefano Desideri. Anche questa sera nella partita di Champions League ci sono alcuni ex in campo o in panchina: andiamo a vedere chi sono. MARCO ANDREOLLI E’ cresciuto nelle giovanili dell’Inter (due stagioni) e per tre anni fino al 2007 ha giocato in prima squadra. Passato alla Roma nell’affare Chivu (in comproprietà) un problema alla schiena gli ha impedito di giocare; è andato in prestito a Vicenza e al Sassuolo, quando è tornato (2009) ha trovato poco spazio e così è stato ceduto al Chievo, ma l’Intr intanto ne aveva riacquisito la metà del cartellino. Poco dopo i veneti lo hanno riscattato interamente; e infine nel luglio del 2013 è rientrato ad Appiano Gentile, a parametro zero. Una carriera travagliata; qui farà la riserva dei tre centrali titolari. MATTIA DESTRO Anche lui ha militato nelle giovanili nerazzurre; per due anni si è incrociato con Andreolli, che però bazzicava già la prima squadra. Con la quale Destro, che ha vinto lo scudetto dei Giovanissimi, quello degli Allievi e il Torneo di Viareggio laureandosi anche capocannoniere del campionato, non ha mai esordito; nel luglio del 2010 infatti il Genoa lo ha acquistato in prestito con diritto di riscatto. A Marassi ha giocato poco e così, con la stessa formula, l’anno seguente è andato a Siena (nel frattempo il Grifone lo aveva riscattato dall’Inter): qui l’ascolano è esploso con una stagione da 12 gol, e nell’estate del 2012 ha scatenato una vera e propria asta intorno al suo nome. Se l’è aggiudicato la Roma: prestito a 11,5 milioni e riscatto a 4,5 con due giovani girati al Genoa di cui uno - Valerio Verre - andato subito al Siena. Esordio ufficiale proprio contro l’Inter; purtroppo nella prima stagione ha avuto tanti guai fisici ma è riuscito a segnare una doppietta decisiva per superare la semifinale di Coppa Italia (contro l’Inter). Lo scorso anno ha realizzato 13 gol in 20 partite di campionato, attualmente ne ha 24 in 49 gare con la Roma. 

Quali saranno i grandi protagonisti di Inter-Roma? Le probabili formazioni sono in attesa di diventare ufficiali e noi abbiamo cercato di definire almeno un giocatore per squadra che questa sera potrebbe risultare particolarmente decisivo, oppure sul quale valga la pena tenere gli occhi puntati. INTER, IL PROTAGONISTA: RENE KRHIN Ha 24 anni: non lo si può più definire una giovane promessa. Acquistato quando aveva 17 anni (fu visto nel Maribor), con Daniele Bernazzani si è formato come calciatore passando poi in Primavera dove ha vinto il Torneo di Viareggio. In prima squadra ci era arrivato nel 2009, ma nell’Inter del Triplete non aveva grandi spazi e così è stato mandato al Bologna. Purtroppo ha avuto problemi fisici, tra cui la rottura del crociato quando era in rampa di lancio: ha dovuto recuperare perdendo così tempo, ma l’Inter lo ha riscattato al termine del 2013-2014: adesso questa può essere la grande occasione per convincere Walter Mazzarri che ha talento e carattere sufficienti per restare nella rosa e giocarsi le sue carte. ROMA, IL PROTAGONISTA: SEYDOU KEITA Dei nuovi acquisti della Roma è forse quello che è arrivato con meno squilli di tromba; alla lunga però potrebbe rivelarsi il più importante. Sa fare tutto: imposta, difende, si lancia negli spazi, tira da fuori. Il livello atletico non è più quello degli anni migliori, ma Keita ha una grande esperienza internazionale, e soprattutto ha vinto tutto; un particolare non secondario. Ha già rivelato come Rudi Garcia abbia parecchi aspetti in comune con Pep Guardiola: un altro punto a suo favore, e a favore della Roma che ha deciso di investire su di lui. Può essere l’ago della bilancia e il giocatore a cui rivolgersi quando c’è bisogno di esperienza e leadership.

Alle ore 19 italiane, presso il Lincoln Financial Field di Philadelphia (Pennsylvania) si gioca Inter-Roma, partita valida per la terza giornata di Guinness Cup 2014. Al momento le due squadre si trovano appaiate in classifica (nel gruppo A) con 3 punti; possono ancora sperare di qualificarsi, ma per farlo devono vincere (almeno ai rigori, cosa che porta 2 punti) e ottenere un aiuto dal Real Madrid che - già eliminato - battendo il Manchester United lo terrebbe dietro (anche in caso di rigori, ma servirebbe una vittoria nei novanta minuti delle italiane). Al di là delle possibilità di vincere il torneo, che resta comunque una manifestazione amichevole, questa gara è un antipasto di una possibile lotta scudetto, dunque entrambi gli allenatori ci tengono a fare bella figura e a presentare in campo la formazione migliore. Chiaramente, nel secondo tempo vedremo anche tanti cambi come è giusto che sia in queste partite estive. 

Quello che fa più piacere a Walter Mazzarri è la solidità difensiva; per il momento si gioca ancora a tre, ma presto si potrebbe passare ad altro. Nel frattempo Nemanja Vidic si è già ottimamente inserito negli schemi della squadra e comanda con sicurezza il reparto, che ne trae beneficio; sarà ancora il serbo a giocare al centro, con Ranocchia e Juan Jesus ai suoi lati. A centrocampo confermatissimo l’ex di turno Dodò, uno dei più positivi del precampionato; si potrebbe vedere titolare M’Vila insieme a Kuzmanovic e Jonathan, che sta imparando a giostrare da interno. Dall’altra parte è probabile la conferma di D’Ambrosio, che quest’anno avrà molto più spazio. Davanti, in attesa di Osvaldo e del ritorno di Palacio, Icardi farà ancora coppia con Ruben Botta. Dalla panchina arriveranno poi rinforzi importanti come Andreolli, o come Kovacic che non sta ancora benissimo e andrà valutato. La posizione di Fredy Guarin è in bilico: la società vorrebbe venderlo per monetizzare ma al momento non trova un acquirente. Mazzarri studierà poi alcuni giovani che potrebbero lasciare il gruppo per maturare esperienza; tra di loro Krhin, che pure potrebbe fornire un’alternativa di qualità in mediana, e l’attaccante Federico Bonazzoli che sarà chiuso da tre potenziali titolari. Anche Botta potrebbe partire. 

Fino ad oggi la Roma è stata brillantissima. Ha preso tre scoppole dal Manchester United ma è andata molto vicina alla rimonta, poi ha battuto un Real Madrid che era una versione molto più simile all’originale di quella che ha giocato contro l’Inter. Rudi Garcia si può ritenere soddisfatto e aspetta gli ultimi ritocchi; per esempio Ferreira-Carrasco, per cui la trattativa è rallentata. Nel frattempo confermerà titolare Iturbe, perchè l’argentino deve trovare brillantezza e intesa con i compagni e per farlo deve giocare; con lui ci sarà probabilmente Mattia Destro, mentre a sinistra è probabile che giochi Ljajic anche perchè una bella prestazione potrebbe avere l’effetto di aumentarne il potenziale sul calciomercato (è uno dei possibili partenti). Totti e Borriello sono pronti a dire la loro dalla panchina, e non è escluso che il capitano non sia titolare.m A centrocampo ballottaggio Nainggolan-Salih Uçan per il posto sul centrosinistra, con Pjanic e De Rossi probabilmente confermati; dietro, è possibile che rivedremo il Florenzi terzino che torna ai tempi di Crotone, e che contro il Real Madrid è stato uno dei più positivi. Confermati Benatia e Castan, sulla fascia sinistra andrà a giocare ancora una volta Ashley Cole che sta crescendo. Ancora assente Gervinho: l’ivoriano ancora una volta non è riuscito a partire per i problemi con l’ambasciata americana. C’è invece Davide Astori, che dovrebbe quantomeno andare in panchina.