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Probabili formazioni/ Real Madrid-Atletico Madrid: i ballottaggi (oggi, 19 agosto 2014 andata Supercoppa di Spagna)

Le probabili formazioni di Real Madrid-Atletico Madrid, andata della Supercoppa di Spagna 2014. Si gioca questa sera al Santiago Bernabeu, il ritorno venerdi sera al Vicente Calderon

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La Supercoppa di Spagna riserva sempre emozioni. Stavolta sarà il derby Real Madrid-Atletico Madrid, che oltre ad essere la sfida tra le vincenti di Liga (Atletico) e Coppa del Re (Real) è pure la rivincita dell'ultima finale di Champions League. Per quanto riguarda le probabili formazioni, sembra che Ancelotti non abbia nessun dubbio: il 4-3-3 infatti permette di schierare il tridente Bale-Benzema-Cristiano Ronaldo, mentre a centrocampo i nuovi acquisti Toni Kroos e James Rodriguez affiancano Xabi Alonso in un reparto sulla carta strabiliante come quello offensivo. Sostanzialmente nessun dubbio nemmeno per Simeone: un ballottaggio poteva essere quello relativo al portiere, ma per ora il nuovo acquisto Oblak si accomoda in panchina, mentre per quanto riguarda i nuovi acquisti, Griezmann e Mandzukic proveranno a riannodare i fili con l'Atletico che stupì il mondo pochi mesi fa. Entrambi saranno titolari.

Sarà l’arbitro Estrada Fernandez a fischiare il calcio d’inizio di Real Madrid-Atletico Madrid, andata della Supercoppa di Spagna 2014. Si gioca questa sera al Santiago Bernabeu, il ritorno è venerdi sera; partita bellssima che lo scorso maggio ha assegnato la Champions League, prima volta nella storia per un derby cittadino. La rivalità è sentita da sempre, ma è solo da pochi anni che i Colchoneros si sono innalzati fin quasi ai livelli dei blancos addirittura riuscendo a vincere la stracittadina in campionato dopo 14 anni e prendendosi una Liga che non arrivava dal 1996. Carlo Ancelotti-Diego Simeone è anche scontro che richiama alla mente un passato nel quale l’Italia dominava anche in Europa. 

Ancelotti ha deciso: lo schema della sua squadra è il 4-3-3, cioè quello con cui ha chiuso la stagione passata e che gli dà ampie garanzie. In questo modo il tecnico emiliano può schierare contemporaneamente il suo pokerissimo d’assi: vale a dire il tridente consueto Bale-Benzema-Cristiano Ronaldo e poi i due nuovi acquisti, Toni Kroos e James Rodriguez che affiancano Xabi Alonso. Certo si può parlare di squadra sbilanciata ed è vero; intanto però il Real si è sempre preoccupato poco di questo aspetto, e poi se la palla ce l’hanno loro è anche possibile che gli avversari non la vedano quasi mai. E’ ovvio comunque che Kroos e James saranno chiamati ad un lavoro di copertura importante. La difesa non cambia di una virgola: Sergio Ramos-Pepe la coppia centrale, Carvajal ormai titolare della corsia destra e Fabio Coentrao a sinistra. In porta per ora resiste Iker Casillas, ma non è detto che a inizio settembre la situazione sia ancora questa. 

In panchina c’è un giocatore che sta facendo discutere, ormai da tempo; Angel Di Maria sembrava destinato al Monaco dopo il brutto gesto rivolto ai tifosi, poi pareva che il PSG avesse ormai definito un acquisto utile per fare cassa, infine - e siamo a oggi - il Manchester United potrebbe avere in canna un’offerta da 100 milioni di euro, irrinunciabile. Riassumendo: è difficile che l’argentino termini la stagione a Madrid, ma non si può mai dire. Con lui a disposizione c’è Isco, un altro che ha sempre meno spazio e potrebbe fare le valigie; si era parlato di Juventus, che però al momento è concentrata sulla difesa e soprattutto dovrebbe prima vendere. Keylor Navas, già eccellente nelle prime uscite non ufficiali, lotterà per la maglia da titolare e il suo acquisto potrebbe spingere lontano Casillas. Solo panchina per Luka Modric: dovesse essere così anche a inizio stagione, il croato potrebbe anche prendere in considerazione altre ipotesi. Quelle che valuterà eventualmente Marcelo, mentre Varane dovrebbe comunque restare. 

Solo Jesé Rodriguez, che si è rotto i legamenti del ginocchio la scorsa primavera (negli ottavi di Champions League) e sta ancora recuperando (dovremmo comunque vederlo in autunno). Non è stato portato in panchina Sami Khedira, un altro di quelli che dovrebbero lasciare; su di lui c’è da tempo l’Arsenal, ma ultimamente anche la Fiorentina si è rifatta sotto.