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Video/ RNK Spalato Torino (risultato finale 0-0): highlights, cronaca e tabellino (oggi 21 agosto 2014, Europa League)

Diretta RNK Spalato Torino: info streaming e tv, risultato live e cronaca della partita. I granata sono a 180 minuti dalla fase a gironi di Europa League, questo è il turno di spareggio

Foto InfophotoFoto Infophoto

Il Torino non riesce a scardinare la retroguardia dell'RNK Spalato nell'andata dei playoff dell'Europa League. La squadra di Ventura ha disputato a tratti un buon match, ha avuto delle discrete occasioni ma il portiere dei croati Vukovic ha disinnescato ogni tentativo avversario mantenendo la propria porta inviolata fino al triplice fischio del direttore di gara. Alla squadra nostrana poco serve lamentarsi per un rigore piuttosto netto non concesso dal signor McLean (oltre a un contatto dubbio nel finale tra Larrondo e lo stesso Vukovic) in quanto avrebbe dovuto sbloccare la paratita già nel primo tempo. Dopo 10' El Kaddouri ha servito sulla destra Darmian ma il controllo dell'esterno in piena area non è stato dei migliori. L'estremo difensore avversario è intervenuto ma ha poi perso la sfera; Nocerino da pochi passi non ne ha approfittato calciando alto. Al 17' Larrondo, ben assistito da Darmian, ha calciato addosso a Vukovic da posizione favorevolissima. Basterebbe già questo per far rammaricare il Torino ma nella ripresa arriveranno palle gol più nitide. Intanto dalla mezzora si sveglia anche lo Spalato che impensierisce Padelli in tre circostanze. Nell'ordine Belle e Bilic (per due volte) mettono i brividi a Padelli che riesce comunque a disinnescare i tentativi avversari. Alla fine i croati effettueranno 8 tiri (con una precisione del 66,7%) contro i 13 tentativi del Torino (precisione 58,3%). Nonostante le numerose conclusioni, la squadra di Ventura continua a impattare su Vukevic, questa sera letteralmente insuperabile. A inizio ripresa Larrondo fallisce un facile tap-in su sggerimento di Barreto mentre poco dopo lo stesso Barreto calcia in faccia al portiere avversario un bel suggerimento filtrante di Nocerino. Ventura inserisce quindi Quagliarella, la cui presenza si nota al 75' con un mancino deviato in corner ancora una volta - indovinate da chi- da Vukovic. Nonostente l'ultimo forcing e un possesso palla del 61,4% (contro il 38,6% dello Spalato), il Torino porta a casa soltanto un pareggio a reti inviolate.

Adesso spazio alle dichiarazioni dei protagonisti di RNK Spalato-Torino. Queste le parole del mister granata Ventura raccolte da Toronews.it: "Oggi il terreno di gioco era in pessime condizioni, ma bisogna comunque fare i complimenti allo Spalato per come ha interpretato la partita. Nel finale abbiamo commesso qualche sbavatura evitabile. Barreto e Larrondo si sono mossi bene. Quagliarella? E' partito dalla panchina perchè è ancora un po' a corto di preparazione. Al ritorno credo vedremo un match diverso: avremo una settimana di lavoro in più nelle gambe e il campo sarà sicuramente in ottimo stato: oggi il terreno pesante ci ha condizionato, ed ha evidenziato la differenza di preparazione. C'è il rammarico di non aver segnato... Abbiamo creato diverse occasioni ma abbiamo finalizzato poco".

In molti si aspettavano una partita facile per il Torino invece lo Spalato si è rivelato avversario ostico e arcigno. Dopo un buon inizio, gli uomini di Ventura hanno staccato la spina e si sono risvegliati soltanto nel finale della prima frazione di gioco. Basti pensare che nell'ordine Nocerino e Larrondo hanno creato due colossali palle gol nell'arco di 17'. In entrambi i casi Vukovic ha salvato il risultato con interventi decisivi. Alla mezzora Bilic ha impensierito il Toro con una zampata terminata sul fondo mentre poco dopo un tiro da lontano di Belle ha messo i brividi a Padelli che si è dovuto allungare per deviare in corner. Poco dopo, sugli sviluppi di un paio calci di punizione dal limite, Bilic ha tirato fuori dal suo repertorio altrettanti pezzi di bravura. Il croato ha indirizzato per due volte il pallone nell'angolino ma Padelli ha detto no ai tentativi con parate plasatiche ma efficaci. Prima del 45' Barreto si divora la rete dell'1-0 con un tiro ravvicinato disinnescato da Vukovic. Nella ripresa la prima grande occasione capita al Torino con Larrondo: dalla destra Barreto regala un assist insidioso, Vukovic buca l'intervento ma il centravanti del Toro, a porta sguarnita, non riesce a intervenire per il tap in decisivo. Passano 6' e Barreto si ritrova un'altra chance. Ecco l'azione: Nocerino dalla trequarti serve sul taglio il proprio compagno il cui tiro di prima intenzione termina sulla faccia di Vukovic. L'Rnk Spalato si salva ancora. Sulla carta, contando le palle gol create, gli uomini di Ventura avrebbero meritato il vantaggio ma un Vukovic in forma super ha evitato il capitombolo per i suoi. La gara scivola via fino al 68' quando l'RNK Spalato si risveglia: magia di Rog che imbocca Bilic sullo scatto. Il tiro dell'attaccante viene respinto da un attento Padelli. Al 70' i granata lamentano un calcio di rigore per fallo di mano du Rugasevic: le immagini sembrano confermare la citata ipotesi ma il signor McLean fa proseguire come se nulla fosse.  Il Torino le prova tutte tanto che Ventura getta nella mischia anche Quagliarella. L'ex Juventus, in campo da 10', si fa vedere con un sinistro smanacciato in corner da un Vukovic straordinario. Spinge il club italiano che sfiora il vantaggio con un bolide di Benassi salvato di pugno dall'estremo difensore croato. La gara si chiude con Larrondo che cade a terra forse toccato da Vukovic: anche in questo caso l'arbitro fa proseguire. Finisce 0-0 la sfida fra RNK Spalato-Torino. (Federico Giuliani) 

La partita per il Torino non si sblocca anche grazie alla difesa granitica che sta opponendo lo Spalato. Ventura ha deciso al minuto 68 di affidarsi a Quagliarella in attacco che va a sostituire Barreto. Da un punto di vista tattico, di modulo, non cambia praticamente nulla ma sicuramente l'esperienza internazionale di Quagliarella e le sue doti balistiche possono risolvere in qualunque momento la partita. E' quanto speravano i tifosi del Torino. Purtroppo nei 10 minuti finali sia Quagliarella che Larrondo hanno avuto due occasioni buone sui piedi per chiudere la partita ma è mancata la lucidità necessaria e un pizzico di fortuna. Il Torino esce comunque a testa alta da un campo difficile e se l'atteggiamento in campo sarà lo stesso di stasera al ritono, in casa, i ragazzi di Ventura riusciranno a ottenere la qualificazione. 

Quasi a rispondere alla doppia occasione granata di qualche minuto fa, l'RNK Spalato impegna severamente Padelli in due occasioni ravvicinate. La prima con una bordata da fuori area di Belle che lo costringe a rifugiarsi in corner dopo un tuffo in bello stile, e la seconda poco dopo quando Bilic sfodera un calcio di punizione incredibile e costringe Padelli a volare all'incrocio dei pali per sventare la minaccia. Un grandissimo intervento quello del portiere del Torino, che vale come un gol  

Il risultato rimane fermo sullo 0-0, ma il Torino va vicino due volte al vantaggio contro l'RNK Spalato. La prima volta con Darmian, che si invola in area e paga un controllo imperfetto, ma la buona sorte vuole che il pallone arrivi a Nocerino che tenta la palombella, avendo visto il portiere fuori dai pali: palla fuori di un soffio. Circa cinque minuti dopo è Larrondo ad andare a un passo dalla segnatura, ancora grazie al gran lavoro di Darmian. Sull'assist però Vukovic è attento e l'azione sfuma  

Risultato che non si sblocca nei primi minuti di gara, ma che vede il Torino costretto a difendersi contro RNK Spalato che fa valere il fattore campo e aggredisce in ogni zona del rettangolo verde in questo avvio. I granata (stasera in maglia bianca, mentre l'RNK è in completo arancione) si difendono rodinatamente, ma con poco equilibrio mentre gli uomini di Matic sembrano più reattivi e fanno girare bene il pallone. Al 5' del primo tempo Padelli controlla un calcio di punizione fuori misura degli avversari, mentre Nocerino se la cava spesso in acrobazia difensiva. Al settimo di gioco rigore negato ai granata (il fallo è giudicato fuori area) e fioccano i cartellini gialli per protesta. L'esecuzione di Bovo gira, ma non si abbassa  

La chiave tattica della partita che vede scendere in questo momento in campo l’RNK Spalato contro il Torino è tutta racchiusa nel centrocampo. Giampiero Ventura ha chiaramente detto che i suoi granata andranno in campo per vincere, senza fare calcoli. Tatticamente significa che il Torino proverà a controllare la palla; il 3-5-2 è ormai consolidato dalla scorsa stagione e si fonda sui due terzini (Darmian e Molinaro) che spingono molto, andando di fatto a creare una sorta di tridente offensivo con Quagliarella o Barreto, con uno dei due che a turno si abbasserà per ricevere palla sulla linea della trequarti e permettere così non soltanto lo sfogo laterale ma anche e soprattutto l’inserimento dei centrocampisti (soprattutto El Kaddouri, che a tratti può fare il trequartista puro). Tra i croati bisogna fare attenzione alla linea che agisce alle spalle della punta Bilic: il camerunese Belle è molto abile nell’uno contro uno e lo cercherà per forzare l’uscita di un centrale, creando più spazio per Rog (classe ’95) che può inventare se lasciato libero di farlo. Dall’altra parte agisce Glavina, un laterale che sa rientrare e andare alla conclusione; il Toro ha superiorità numerica a centrocampo e deve farla fruttare, con Nocerino che sarà designato all’interdizione così che Vives abbia i tempi per far ripartire l’azione. Le formazioni ufficiali di RNK Spalato-Torino. Nessuna sorpresa tra i granata, se si esclude la presenza di Larrondo nella formazione titolare al posto di Fabio Quagliarella che sembrava destinato a scendere in campo. 30 Vukovic; 29 Ibriks, 26 Galovic, 6 Glumac, 25 Rugasevic; 19 Dujmovic, 24 Vidovic; 34 Belle, 17 Rog, 11 Bagaric; 9 Bilic. A disposizione: 12 Zagorac, 16 Radotic, 3 Glavina, 5 Vrcog, 7 Vojnovic, 14 Roce, 15 Kvesic. Allenatore: Ivan Matic 30 Padelli; 5 C. Bovo, 25 Glik, 24 E. Moretti; 36 Darmian, 23 Nocerino, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 3 Molinaro; 10 V. Barreto, 9 Larrondo. A disposizione: 1 J. Gillet, 19 Maksimovic, 29 Vesovic, 21 Gaston Silva, 94 Benassi, 17 J. Martinez, 27 Quagliarella. Allenatore: Giampiero Ventura 

Inizia tra poco la partita di andata di spareggio di Europa League, RNK Spalato-Torino. Abbiamo già svelato alcuni dei pronostici che le varie agenzie di scommesse propongono per la serata ma qui siamo andati a scoprire direttamente le possibilità che i granata segnino. Sono date a 1,15 contro il 4.75 che prevede lo zero alla casella gol fatti; per quanto riguarda i croati invece le proporzioni si invertono, perchè la possibilità di rete è data a 1,70 contro un 2,05. Ma si può puntare anche su chi andrà a segno per primo: il Torino è a 1,45 e l’RNK Spalato a 3,10. C’è ovviamente anche la possibilità che non segni nessuno: in questo caso giocando un euro ne vincereste 10 e per il Toro non sarebbe certo un brutto risultato. Al contrario, entrambe potrebbero realizzare almeno un gol; in questo caso possibilità a 1,91 mentre la quota NO, ovvero soltanto una squadra a segno (o comunque non più di una) è a 1,72. 

RNK Spalato-Torino, andata degli spareggi di Europa League (ultimo turno preliminare) si gioca in Croazia allo stadio Hrvatski Vitezovi. In lingua croata la traduzione è “Stadio dei Cavalieri croati”; è situato a Dugopolje, una cittadina che si trova vicino a Spalato. Non è quello che ospita regolarmente le partite della formazione che affronta stasera i granata; tuttavia per ragioni di capienza e norme UEFA l’RNK è costretto a spostarsi in questo impianto per le gare europee. E’ stato inaugurato ufficialmente il 22 luglio del 2009, con l’amichevole Dugopolje-Hajduk Spalato: la sua costruzione è costata 55 milioni di kune (poco più di 7 milioni di euro) e fa parte di un complesso sportivo più ampio all’interno del quale si trovano anche piscine e campi da tennis. Ad aprire la campagna europea di questo stadio è stato, nel 2010-2011, l’HNK Sibenik che ha dovuto traslocare dallo Stadion Subicevac con l’approvazione dell’UEFA. Nelle tre partite giocate qui nel corso dei preliminari di Europa League l’RNK Spalato ha sempre vinto, segnando 6 gol (due in ognuna delle tre partite) e subendone appena uno 

Il Torino si sta allenando sul campo di Spalato in vista della partita di questa sera. Alle 20:30 i granata scendono in campo contro l’RNK Spalato per l’andata degli spareggi di Europa League, il turno preliminare (il quarto) dopo il quale c’è direttamente la fase a gironi, o se vogliamo la fase finale di una manifestazione continentale dalla quale il Toro manca da vent’anni. Atmosfera rilassata in Croazia; i granata sanno di avere tutte le carte in regola per superare l’ultimo ostacolo. Giampiero Ventura ha dichiarato che non firmerebbe per il pareggio e che vuole vincere; riusciranno i suoi giocatori a seguire questo proposito e ipotecare già questa sera la qualificazione? Lo scopriremo tra poco 


Stasera alle ore 20.30 si gioca RNK Spalato-Torino. In attesa di seguire in diretta la partita valida per l’andata del quarto turno preliminare di Europa League, andiamo a vedere quali sono le previsioni meteo per stasera a Spalato. Quella di oggi è stata una bella giornata sulla città croata, ma la pazza estate 2014 non ha intenzione di smentirsi, e dunque questa sera potrebbe anche piovere, almeno a tratti e soprattutto nella prima parte della serata. La temperatura invece si aggirerà attorno ai 23-24 gradi centigradi, un po' più caldo che a Torino. 

La diretta tv di RNK Spalato-Torino comincerà questa sera alle ore 20:30. La partita vale per l’andata del quarto turno preliminare di Europa League e vale direttamente (unita ovviamente alla gara di ritorno) per l’accesso alla fase a gironi. Entrambe le squadre hanno già dovuto superare alcuni turni preliminari: i granata soltanto uno, il terzo. Lo hanno fatto contro gli svedesi del Brommapojkarna: 3-0 a Stoccolma con le reti di Larrondo (doppietta, il primo su rigore) e Barreto, 4-0 all’Olimpico grazie ai gol di Darmian, Quagliarella (su rigore) e Martinez uniti all’autorete di Jonsson che aveva aperto i conti. I croati invece, essendo arrivati quarti nell’ultimo campionato locale, sono dovuti partire dal primo turno: hanno superato gli armeni del Mika, 2-0 interno (Glumac e Vojnovic) e 1-1 esterno (Bilic), poi si sono liberati degli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva con un 2-1 casalingo (Dujmovic e rigore di Bilic) e uno 0-0 in trasferta e infine hanno avuto la meglio sul Chornomorets, impegno per nulla scontato visto che gli ucraini l’anno precedente avevano centrato la qualificazione ai sedicesimi di finale, dando poi filo da torcere al Lione. All’andata, ancora a Spalato, 2-0 firmato Rog e Belle, al ritorno 0-0. Il conto parla dunque di 7 reti segnate e 2 subite; in casa l’RNK ha sempre segnato due reti, cosa che lo rende difficile da affrontare sul suo terreno. Naturalmente però il Torino ha altra caratura rispetto alle squadre contro cui ha giocato, dunque il turno è abbordabile e c’è la speranza che i granata tornino a guadagnarsi la fase finale di una competizione europea. Era il 1993-1994: i granata si erano qualificati per la Coppa delle Coppe avendo vinto la Coppa Italia nella stagione precedente. Nei sedicesimi di finale avevano superato il Lillestrom (1-2 esterno, 2-0 casalingo), agli ottavi l’Aberdeen (3-2 in casa, 2-1 in trasferta), agli ottavi erano stati eliminati dall’Arsenal che dopo lo 0-0 di Torino aveva vinto 1-0 a Londra.  Non ci sono precedenti tra le due formazioni, ma il Torino ha giocato più volte contro formazioni croate (comprendendo anche l’epoca in cui il Paese faceva parte della Jugoslavia unita). A Spalato ha giocato il 6 novembre del 1985, contro l’Hajduk: ha perso 3-1 (segnò Junior) venendo eliminato al secondo turno di Coppa UEFA dopo il parteggio dell’andata. La tradizione in generale è negativa: vero che i granata hanno passato il turno in due occasioni su tre contro squadre croate, ma in trasferta hanno vinto una sola volta, il 17 marzo del 1965 contro la Dinamo Zagabria (2-1, reti di Poletti e Hitchens, erano quarti di Coppa delle Coppe) mentre il 2 novembre del 1977 - ancora secondo turno di UEFA - ha perso 1-0 sempre contro la Dinamo, ma avendo vinto 3-1 in casa si è qualificato. L’RNK Spalato invece non ha mai affrontato formazioni italiane nella sua storia, perlomeno non in gare ufficiali. Marko Vesovic (montenegrino) e Nikola Maksimovic (serbo) sono due calciatori balcanici che attualmente fanno parte della formazione granata; in passato invece nel Torino ha militato Haris Skoro, talentuoso attaccante esterno che detiene ancora oggi il record per il gol più veloce nella storia del campionato di Serie B, dopo 9 secondi contro l’Ancona. L’RNK Spalato (l’acronimo sta per Radnicki Nogometni Klub, ovvero Associazione calcistica dei lavoratori) è stato fondato nel 1912. La sua origine risiede, come il nome specifica bene, dalla classe lavoratrice della città; non è mai stato un mistero per altro che ci sia una certa vicinanza politica con l’estrema sinistra croata, in particolare i movimenti che sfociano nell’anarchia. Addirittura, ai tempi di Francisco Franco il club aveva organizzato una spedizione anti-fascista per contrastare il regime del Generalissimo; e nel 1920 alcuni giocatori della squadra si erano arruolate nei partigiani comandati dal generale Josip Tito, chye sarebbe poi diventato dittatore e capo di stato della Jugoslavia per quasi 30 anni. Anche i colori sociali sono stati influenzati dalla politica; se prima la maglia era nera per richiamare il movimento anarchico, è poi diventata rossa in accordo con l’influenza social-comunista. A livello di risultati sportivi ci è voluto un secolo per vedere l’RNK nel massimo campionato: nella stagione di esordio stava quasi per arrivare il titolo, ma l’Hajduk ha fatto meglio per soli 2 punti. Al preliminare di Europa League è arrivata l’eliminazione al terzo turno (dal Fulham), dunque questo è il punto più alto mai raggiunto dalla società se si eccettuano alcune vittorie dei campionati delle serie minori jugoslave. Il Torino come detto manca dall’Europa da ormai vent’anni; il punto più alto rimane quello della Coppa UEFA 1991-1992. I granata si spinsero sino alla finale: eliminarono il KR Reykjavik ai trentaduesimi (2-0 esterno, 6-1 interno), il Boavista ai sedicesimi (2-0 in casa, 0-0 a Porto) e l’AEK Atene agli ottavi (2-2 in Grecia, 1-0 a Torino). Poi, dopo il 2-0 e 1-0 ai danesi del Boldklubben ai quarti, il capolavoro: in semifinale il Toro fece fuori nientemeno che il Real Madrid, perdendo 2-1 al Bernabeu ma ribaltando con il 2-0 casalingo, guadagnandosi l’ultimo atto contro l’Ajax. Allora si giocava in andata e ritorno: al Delle Alpi la squadra di Emiliano Mondonico segnò due volte con Walter Casagrande, ma Jonk e Petterson fissarono il punteggio sul 2-2. Al ritorno fu un crudele 0-0, con i granata che colpirono due legni, non riuscirono a passare e furono sconfitti soltanto per la legge dei gol in trasferta. In precedenza era arrivata una semifinale di Coppa delle Coppe nel 1965; poco insomma, adesso però la formazione di Giampiero Ventura sembra attrezzata per fare un bel cammino. Prima però bisognerà superare questo ostacolo croato; per sapere come andrà a finire vi potete rivolgere a Premium Calcio, canale 370 del digitale terrestre. La partita è già inclusa nel pacchetto Europa League, per chi non abbia fatto l’abbonamento specifico il costo sarà di 9,99 euro. In assenza di un televisore sarà possibile accedere allo streaming video con l’applicazione Premium Play, che è gratuita per gli abbonati; altrimenti vi potrete rivolgere al livescore sul sito www.uefa.com oppure ai social network, che aggiorneranno con risultato ed eventuali marcatori. Per l’RNK Spalato la pagina è RNK Split (Facebook), mentre per il Torino ci sono Torino Football Club su Facebook e @TorinoFC_1906 su Twitter.