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OLIMPIADI GIOVANILI 2014/ Nanchino, Chiara Carminucci bronzo nel judo

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OLIMPIADI GIOVANILI 2014 NANCHINO 2014: BRONZO PER CHIARA CARMINUCCI (JUDO) - Dal 16 al 28 agosto hanno luogo le Olimpiadi Giovanili (Young Olympic Games) in svolgimento a Nanjing (Repubblica Cinese), che attraggono giovanissimi atleti di tutto il mondo a gareggiare sulla base dei principi olimpici di De Coubertin. Purtroppo non se ne parla; approfittiamo noi che abbiamo ammirato nei giorni scorsi la medaglia d’oro di Renato Paratore, diciassettenne golfista, giovane promessa internazionale e qui oggi riportiamo il successo di una giovane atleta italiana di diciotto anni, di cui abbiamo ammirato negli anni l’ascesa e il duro percorso di atleta.

Chiara Carminucci, giovane atleta senese, è salita il 21 agosto sul podio delle Olimpiadi Giovanili con una meritata medaglia di bronzo. Ha brillantemente superato in una gara a squadre altre agguerritissime compagini costituite da atleti di varie nazionalità. La competizione realizzata con un format sperimentato a Singapore 2010, ha visto in gara 13 team misti formati da quattro ragazzi e quattro ragazze provenienti da paesi differenti. La giovane campionessa è stata la più brillante punta di diamante della spedizione judoka azzurra, e la sua vittoria significa molto.

Significa molto per la Carminucci che – da vera atleta - ha sopportato fatiche e sacrifici per arrivare al top della attività agonistica mondiale. Significa molto per la sua famiglia che la ha assistita continuamente, e per i suoi amici che la hanno seguita con affetto e con tanto tifo.

Significa molto per il movimento judoka Italiano e per la scuola del CUS senese.

Bisogna parlare di questi eventi gioiosi perché troppo spesso lo sport che ha carenza di grandi sponsorizzazioni e grande visibilità viene ignorato dai media e dal pubblico. Mentre si tratta di espressione di eccellenza, di umanità, di ispirazione e di esempio positivo per tutti. Quanto ci manca di leggere sulle prime pagine le storie di questi grandi atleti,  mentre le cronache riportano troppo spesso storie davvero poco esemplari.

E’ la sorte degli sport “minori” in cui gli atleti eccellono ma nell’ombra, un’ombra forzata, perché siamo sicuri che se venissero reclamizzate a dovere anche queste manifestazioni sarebbero attraenti e socialmente propulsive. Non c’è solo cronaca nera nel mondo, e non c’è solo calcio e basket, tra gli sport.

Chiara, che già ha avuto altissime affermazioni agonistiche in campo italiano e internazionale, è una ragazza forte e decisa, di grande cuore; capace di sacrifici da grande atleta e di  un rapporto familiare con le amiche e i tifosi.

Approfittiamo del suo successo per augurare a lei e agli altri giovani olimpici il futuro di successo che si meritano.



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