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Vuelta 2014/ Chris Horner rinuncia: cortisolemia troppo bassa

Vuelta 2014, Chris Horner rinuncia a prendere il via a causa della cortisolemia troppo bassa: il ciclista della Lampre non rispetta i parametri del Mpcc, ma è in regola con l'Uci

Chris Horner sul podio 2013Chris Horner sul podio 2013

Il campione in carica della Vuelta di Spagna, lo statunitense Christopher Horner, non prenderà parte alla corsa a tappe che prenderà il via domani con una cronosquadre da Jerez a causa dei bassi livelli di cortisolemia. La decisione è stata presa dalla sua squadra, l'italiana Lampre Merida, che al suo posto schiererà Valerio Conti, al suo esordio in un grande giro. Una vicenda che merita di essere spiegata bene: "È l'adesione della formazione blu-fucsia-verde all'Mpcc, Movimento per il Ciclismo Credibile, a rendere necessario il cambio di programma. Infatti, nonostante per le regole Uci Horner avrebbe potuto essere eleggibile per la Vuelta, il team ha voluto rispettare il proprio ruolo di membro dell'associazione Mpcc, l'adesione alla quale è stato un atto pienamente volontario", si legge in una nota ufficiale della Lampre. Il dottor Guardascione, responsabile medico del team, spiega nei dettagli che cosa è successo ad Horner: “Al termine del Tour de France e dopo il Tour of Utah, Chris Horner è stato sottoposto negli Stati Uniti a due distinte visite specialistiche pneumologiche, per valutare la fastidiosa e ricorrente tracheobronchite che lo aveva notevolmente limitato a partire dai primi giorni della Grande Boucle e che si era ulteriormente aggravata nelle tappe conclusive della corsa americana. Entrambi gli specialisti concordavano per una terapia con cortisonici per via orale, per la quale il corridore ha regolarmente ricevuto una autorizzazione preventiva (TUE) da parte dell’apposita commissione UCI in data 15.08.2014, a conferma della correttezza della procedura seguita per predisporre tale trattamento. Fisiologicamente, tale terapia può comportare un transitorio abbassamento del valore individuale della cortisolemia che, associata al jet lag avuto dall’atleta per il suo viaggio dalla California alla Spagna (9 ore di differenza di fuso orario), ha determinato un livello di cortisolemia inferiore ai valori di riferimento indicati dall’MPCC; tale situazione, pertanto, non consente al corridore, pur in presenza di una terapia lecita e correttamente autorizzata dall’UCI, di partecipare alla Vuelta a Espana". Vicenda da un certo punto di vista paradossale: un corridore perfettamente in regola non potrà prendere parte alla corsa, ma certamente questa è anche una bella notizia, perché è segno del massimo impegno con cui il ciclismo di oggi vuole combattere ogni possibile sospetto. Lo sottolinea la stessa Lampre: