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Alfredo Martini/ E' morto l'ex c.t. della Nazionale di ciclismo

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Alfredo Martini (Infophoto)  Alfredo Martini (Infophoto)

MORTO ALFREDO MARTINI (CICLISMO) – Gravissimo lutto nel mondo del ciclismo: ieri sera Alfredo Martini è morto nella sua casa di Sesto Fiorentino all'età di 93 anni (era nato a Firenze il 18 febbraio 1921). Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate, a causa prima di una caduta in casa e poi di un malore. Ci saluta così il padre nobile del ciclismo, punto di riferimento per intere generazioni di corridori e addetti ai lavori. Fu professionista dal 1946 al 1957: buon corridore, ottenne una vittoria di tappa al Giro nel 1948, mentre nel 1950 indossò per un giorno la maglia rosa. Da ricordare anche il Giro dell'Appennino 1947, il Giro del Piemonte 1948 e una tappa al Giro di Svizzera nel 1951, ma anche il terzo posto nella leggendaria tappa Cuneo-Pinerolo al Giro 1949, primo dei “terrestri” alle spalle di Fausto Coppi e Gino Bartali, anche se era stato amico soprattutto di Fiorenzo Magni, con il quale aveva corso già nelle categorie giovanili. Poi fu direttore sportivo, e dall'ammiraglia della Ferretti guidò lo svedese Gosta Pettersson a vincere il Giro 1971. Ma soprattutto fu il c.t. della Nazionale italiana dal 1975 al 1997: oltre vent'anni caratterizzati da sei successi (Moser 1977, Saronni 1982, Argentin 1986, Fondriest 1988 e Bugno nel 1991 e 1992), oltre a sei argenti e otto bronzi. Ha inventato un ruolo ed è diventato un punto di riferimento indispensabile per il ciclismo italiano e internazionale, tanto da diventare Presidente Onorario della Federazione Ciclistica Italiana (Fci) dopo aver lasciato il ruolo di commissario tecnico. Messaggi di condoglianze sono arrivati da ogni parte. Ne citiamo tre particolarmente significativi. Il primo di Davide Cassani, attuale c.t. azzurro e da corridore membro di tante Nazionali di Martini: “Ho le lacrime agli occhi. Avrei dato chissà cosa per farmi vedere sull'ammiraglia che è' stata tua per 23 anni. Ciao Alfredo. Mi manchi già”. Poi Vincenzo Nibali, che con la vittoria del Tour un mese fa gli ha regalato l'ultima grande gioia: “Non poteva raggiungermi una notizia più triste di questa!! Addio Alfredo Martini, grande UOMO, le tue parole ci mancheranno!!”. Infine il premier Matteo Renzi, ad indicare che la figura di Martini andava ben oltre il mondo del ciclismo: “Un pensiero commosso per Alfredo Martini. Ha onorato l'Italia, come ct del ciclismo. Ma soprattutto ha mostrato i veri valori dello sport #RIP”. La salma di Alfredo Martini sarà esposta dalle 15.00 di oggi nella sala consiliare del Comune di Sesto Fiorentino. "Per rendere omaggio al grande Alfredo Martini, oggi pomeriggio sarà allestita la camera ardente nella sala consiliare di Sesto Fiorentino", ha annunciato su twitter il sindaco Sara Biagiotti. "Martini - ha ricordato il sindaco - è stato partigiano, ciclista, ct nazionale, assessore e consigliere a Sesto. Ci mancherà la sua forza e umanità". La camera ardente sarà aperta fino alle 19.00 di stasera e riaprirà domani mattina alle 10.00. I funerali si svolgeranno domani alle 16.00 nella Pieve di San Martino a Sesto Fiorentino.



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