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PROBABILI FORMAZIONI / Torino-Inter: gli assenti, sta peggio Ventura (Serie A 2014-2015, domani 31 agosto)

Le probabili formazioni di Torino Inter: tutte le notizie sulla partita dello Stadio Olimpico, prima giornata del campionato di Serie A 2014-2015. Si gioca domenica 31 agosto alle ore 20:45

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Torino-Inter inizia tra poco: vale per la prima giornata del campionato di Serie A 2014-2015. Abbiamo già presentato le probabili formazioni e ora andiamo a vedere quelli che sono i giocatori assenti, che dunque non prenderanno parte all’esordio stagionale. Il Torino deve fare a meno, oltre che dello squalificato Vives, di Farnerud che già nella scorsa stagione ha subito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro; di Basha che ha un problema al piede; di Ruben Perez che si è fermato proprio negli ultimi giorni per un fastidio al polpaccio, e di Vitor Paulo Barreto che, sfortunatissimo, soffre per un tendine del bicipite femorale. Nell’Inter il solo indisponibile è Rodrigo Palacio: l’argentino non è ancora riuscito a giocare a causa di un problema alla caviglia, ha già saltato i preliminari di Europa League e aspetta ancora di fare il suo esordio ufficiale nella nuova stagione.

Sono diversi i dubbi che si sta ponendo in questo momento Ventura. In difesa Makismovic è favorito per un posto da titolare su Bovo. A centrocampo dovrebbe esordire Sanchez Mino favorito su Martinez. Nell'Inter invece Mazzarri ha le idee chiare. Jonathan e Nagatomo dovrebbero giocare sulle corsie esterne, con Dodò pronto a subentrare anche da titolare a uno dei due. Dubbio Medel-Osvaldo con possibile cambio di modulo per il tecnico neroazzurro.

Torino-Inter si gioca questa sera alle ore 20:45, è la prima giornata del campionato di Serie A 2014-2015 (arbitra Doveri). Le due formazioni hanno giocato lo scorso giovedi nel playoff di Europa League e il giorno seguente l’urna che ha composto i gironi ha portato buone notizie; adesso ci si affaccia al campionato con la volontà di fare ancora meglio (per i nerazzurri) e di confermare le posizioni europee (per i granata). La conferma dei due allenatori è un segnale positivo di un progetto in costruzione che sta facendo passi avanti e in questo senso si è cercato di portare novità e miglioramenti con il calciomercato. 

Come sempre Giampiero Ventura ha evitato la conferenza stampa della vigilia, ormai un suo preciso marchio di fabbrica per rimanere totalmente concentrato sulla partita e suoi suoi giocatori. Rispetto alla vittoria contro l’RNK Spalato che ha spalancato le porte della fase finale di una competizione europea dopo vent’anni, i granata cambiano poco; in difesa è confermato Cesare Bovo, in mezzo al campo torna Nocerino mentre davanti c’è Marcelo Larrondo, che sembra aver superato i suoi problemi fisici e fa coppia con Quagliarella. Lo schema è rimasto il 3-5-2 ma con qualche elemento diverso (Molinaro agisce sulla corsia sinistra, come detto c’è Nocerino in mezzo al campo); il punto interrogativo più grande riguarda la posizione di Alessio Cerci, che ancora una volta non è stato convocato dal suo allenatore. E’ chiaro che qualcosa bolle in pentola, ma ormai siamo al 31 agosto e il calciomercato finisce domani; può anche essere che l’esterno non giochi perchè in questo momento non ha la mente totalmente sgombra, la verità è che ancora il suo futuro è incerto ma dalle parti di Torino le speranze di una sua permanenza stanno decisamente aumentando e la notizia dell’acquisto di Fernando Torres da parte del Milan è stata accolta con entusiasmo dai tifosi granata. Attenzione a Sanchez Mino dalla panchina: potenzialmente Gianluca Petrachi potrebbe aver fatto un grande acquisto, per il momento però il ragazzo sta ancora superando la fase di ambientamento e ci vorrà del tempo prima di vederlo eventualmente protagonista in campo nella nostra Serie A.

Walter Mazzarri ha posto l’accento sull’impegno europeo: “Ci ha lasciato un solo allenamento per preparare la partita contro il Torino, che ha buoni giocatori e un ottimo allenatore; è molto difficile togliere loro la palla. Anch’io sono curioso: dopo un buon precampionato attendo di vedere i ragazzi alla prima partita da tre punti. Ovviamente cercheremo di esprimere il nostro calcio come sempre sappiamo”. Interrogato sulla griglia di partenza della Serie A, il tecnico toscano ha così risposto: “Non faccio ponostici a inizio campionato ma posso dire che, a parte le prime tre della scorsa stagione, almeno 4-5 squadre possono essere le sorprese, e ho la sensazione che il torneo possa essere più equilibrato”. Nel suo classico 3-5-2 c’è una variazione sul tema: il doppio trequartista, una soluzione che il suo predecessore Andrea Stramaccioni aveva utilizzato a Torino contro la Juventus, vincendo 3-1. Kovacic, galvanizzato dalle prime reti ufficiali con la maglia nerazzurra (addirittura una tripletta) affianca Hernanes a supporto di Icardi, dunque in panchina ci finisce Osvaldo dopo il gol realizzato in Europa League. A centrocampo Jonathan dovrebbe tornare nel suo ruolo naturale di esterno, dunque a rimanere in panchina sono l’ex D’Ambrosio e Nagatomo, perchè a sinistra Dodò ha in questo momento un enorme vantaggio. M’Vila e Gary Medel giocano insieme: Mazzarri aveva anticipato la possibilità. La difesa è quella che ci si aspettava: la comanda Vidic, Ranocchia scala sul centrodestra mentre Juan Jesus resta sul centrosinistra. In panchina anche il giovane Bonazzoli, c’è Kuzmanovic che ha scelto di rimanere per giocarsi le sue carte.