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Pagelle/ Torino-Inter 0-0: i voti della partita (Serie A, 1^ giornata)

Le pagelle di Torino Inter: i voti della partita della prima giornata di Serie A 2014-2015. Allo stadio Olimpico in campo le due squadre che hanno giocato i playoff di Europa League

(dall'account Twitter ufficiale @Inter) (dall'account Twitter ufficiale @Inter)

Parte forte il Toro con uno scatenato Fabio Quagliarella. L'ex Juventus mette al centro subito due palloni per i compagni a rimorchio, trovando attesa la difesa neroazzurra. Al minuto 19 Vidic commette un'ingenuità, stendendo dentro l'area di rigore proprio l'attaccante campano. Dal dischetto Larrondo calcia male e trova pronto Handanovic che è bravo a intuire l'angolo. L'arbitro risparmia Medel a pochi minuti dalla fine per un'entrataccia sempre su Quagliarella, protagonista assoluto di questa prima frazione. Si va all'intervallo con le reti inviolate. Nella ripresa partono forte i granata che vanno vicini alla rete con Quagliarella, pescato da una sponda di Larrondo dopo un cross di Darmian l'attaccante di Castellammare calcia fuori. Mazzarri decide di inserire Osvaldo, che è bravo in due occasioni a sfiorare il gol. Prima colpisce a lato di testa, poi prova il colpo sotto ma è bravo Padelli a negargli la gioia del gol. Arriva a tempo scaduto il rosso per Vidic alla prima in Serie A, reo di aver battuto le mani all'arbitro dopo un fallo a lui fischiato.

Il Toro dimostra di aver superato il colpo delle partenze di Immobile e Cerci. E' arrivato Quagliarella che può diventare il leader di questa squadra, con la sua qualità e grandissima voglia di tornare protagonista. Bene Darmian sulla corsia mancina. Difesa solida e centrocampo davvero difficile da sorprendere.  

I neroazzurri sono sembrati ancora un pò troppo imballati, tra i reparti c'è ancora qualche meccanismo da sistemare. E' normale dopo aver cambiato tanto.

Assegna un rigore dopo appena venti minuti per un intervento scorretto di Vidic su Quagliarella, scelta esatta. Venti minuti dopo però non ammonisce nemmeno Medel che entra durissimo su Quagliarella, ci poteva stare anche il rosso. Sul finale è molto fiscale quando punisce con il rosso Vidic reo di avergli battuto le mani dopo un fallo a lui fischiato.

Parte forte il Toro con uno scatenato Fabio Quagliarella (7). L'ex Juventus mette al centro subito due palloni per i compagni a rimorchio, trovando attesa la difesa neroazzurra. Al minuto 19 Vidic (5.5) commette un'ingenuità, stendendo dentro l'area di rigore proprio l'attaccante campano. Dal dischetto Larrondo (4) calcia male e trova pronto Handanovic (6) che è bravo a intuire l'angolo. L'arbitro risparmia Medel a pochi minuti dalla fine per un'entrataccia sempre su Quagliarella, protagonista assoluto di questa prima frazione. Si va all'intervallo con le reti inviolate.

Partita che cresce di ritmo e intensità col passare dei minuti, sembra già di essere in una fase avviata del campionato. - I granata sono orfani dei loro migliori giocatori della scorsa stagione, Alessio Cerci e Ciro Immobile. Non sembrano però sentirne la mancanza. Bravi e ordinati in difesa, concreti a centrocampo e veloci davanti stanno mettendo in difficoltà gli avversari; - parte forte mettendo dentro due palloni che però i compagni non sfruttano. Si guadagna al 19mo un calcio di rigore che poi Larrondo spreca. Si muove svariando sulle corsie e venendo a prendersi il pallone. Ottimo ritorno in granata; P- è una legge del calcio, non si può togliere la palla a un compagno che ha segnato un rigore decisivo pochi giorni prima, andare sul dischetto e sbagliare il tiro dagli undici metri. Tanto più non si può sbagliare un tiro dal dischetto calciando in quella maniera. Buio pesto;
i neroazzurri sono un pò imballati nelle gambe e confusi nella costruzione del gioco, che viene proposto sulle corsie alla ricerca di un cross per Icardi. Dietro la difesa balla quando Quagliarella si allarga e la mette dentro. Tanto lavoro da fare; E' quello che fa più movimento, cercando la porta e i compagni davanti. Buonissimo il suo impatto con i colori neroazzurri; - in mezzo al campo è un pò leggero e lezioso, senza riuscire mai a dare il tempo e il ritmo alla squadra. Per lui è il momento di volare, prendere la squadra in mano e diventare leader e non di giocare così;


Assegna un rigore dopo appena venti minuti per un intervento scorretto di Vidic su Quagliarella, scelta esatta. Venti minuti dopo però non ammonisce nemmeno Medel che entra durissimo su Quagliarella, ci poteva stare anche il rosso;