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Coppa Davis 2014/ Svizzera-Italia e Francia-Repubblica Ceca: la presentazione delle semifinali (tennis)

Pubblicazione:giovedì 11 settembre 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 11 settembre 2014, 12.49

Risate nella cena pre-semifinale: Francia-Repubblica Ceca si gioca a Parigi Risate nella cena pre-semifinale: Francia-Repubblica Ceca si gioca a Parigi

COPPA DAVIS 2014, SVIZZERA-ITALIA e FRANCIA-REPUBBLICA CECA: LA PRESENTAZIONE DELLE SEMIFINALI - Svizzera-Italia, ci siamo. E’ una delle due semifinali di Coppa Davis 2014: un appuntamento che gli azzurri del tennis sentono come storico. L’unica vittoria nel 1976, un’altra finale nel 1998; poi, più niente. Anzi: discese nel gruppo Europa/Africa, fallimenti e tentativi di risalite. Adesso siamo tornati lassù; merito di una vittoria di inizio aprile contro la Gran Bretagna in una Napoli gremita e festante. Avversari sono i nostri “vicini”, che nell’albo d’oro hanno scritto zero titoli e una sola finale, nel 1992, quasi vinta e poi persa. Dall’altra parte, a Parigi (dove si gioca il Roland Garros) Francia-Repubblica Ceca. Ecco una presentazione delle due sfide. 

SVIZZERA-ITALIA (GINEVRA, DURO) - Siamo sinceri: uscire vincitori dalla semifinale sarebbe un mezzo miracolo. Pensi alla Svizzera e non ti viene in mente una grande tradizione tennistica, ma poi ricordi che nel 2004 un certo Roger Federer ha raggiunto la vetta del mondo, non l’ha mollata fino all’estate del 2008, se l’è ripresa e l’ha di nuovo mollata. In mezzo è diventato il giocatore con il maggior numero di Slam vinti nella storia (17) e una leggenda degna di stare nello stesso gruppo dei Borg, dei Laver e dei Sampras, e magari anche più su. Certo ora non è più il Roger di otto-nove anni fa, ma essersi legato a Stefan Edberg lo ha fatto tornare tra i primi tre al mondo. Ecco: la Svizzera ha anche il quarto uomo ATP, Stan Wawrinka. Un ventinovenne di cui si diceva: bravo, ma non ha il fisico giusto ed è un incompiuto. Poi è arrivato il 2013 ed è entrato nella Top Ten, poi è arrivato anche il 2014: vincendo gli Australian Open è diventato il primo giocatore a spezzare la serie di Major vinti dai Big Four (era arrivata a 16) e ha trionfato a Montecarlo rimontando un set di svantaggio a Federer. All’inizio dell’anno i due si sono fatti una promessa: giocare una competizione che il Re ha sempre snobbato e regalare una gioia alla Confederazione. Finora missione compiuta, pur se a momenti il Kazakhstan fa il colpo in aprile. Mettiamola così: saremo fortunati ad arrivare vivi alla domenica, ricordando che qualora i due big dovessero giocare anche nel doppio sono pur sempre campioni olimpici (nel 2008). Certamente Fabio Fognini è sempre in grado di regalare giornate da urlo, ma Roger e Stan sono forse troppo anche per lui. L'altro singolarista scelto da Corrado Barazzutti è Simone Bolelli; il bolognese può sfruttare la sua ottima fiducia dopo un Us Open giocato benissimo, ma resta tremendamente inferiore agli elvetici. Andreas Seppi dunque giocherà il doppio in coppia con Paolo Lorenzi. Pronostico: Svizzera 3-0, non vediamo possibili sbocchi per gli azzurri se non che dopo la prima giornata il loro capitano Severin Luthi non decida di affidarsi alla coppia Chiudinelli/Lammer


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