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Infortunio Baldanzeddu/ Video, il fallo di Di Cesare in Entella-Brescia: carriera a rischio. L'agente: Ivano non molla

Infortunio Ivano Baldanzeddu in Brescia Entella: il video dell'intervento di Valerio Di Cesare ai danni del terzino della Virtus, che dovrà stare fermo per circa un anno

Ivano Baldanzeddu, 28 anni (INFOPHOTO) Ivano Baldanzeddu, 28 anni (INFOPHOTO)

L'esito degli esami strumentali è terribile, il video dell'infortunio di Baldanzeddu con il fallo di Di Cesare addirittura disturbante. Eppure l'agente del calciatore dell'Entella, Eugenio Ascari, ha parlato a Il Secolo XIX tracciando il ritratto di un ragazzo tutt'altro che abbattuto, anche se la sua carriera è a rischio. "Ivano sa che dovrà affrontare almeno due interventi chirurgici e un percorso riabilitativo lungo e doloroso. Ma non è tipo da mollare, da rinunciare a lottare per riconquistare il campo e bruciare le tappe". 

Il terzino della Virtus Entella Ivano Baldanzeddu dovrà stare lontano dai campi di gioco per circa un anno, la sua stagione 2014-2015 è già arrivata al capolinea. Durante l'ultima partita di Serie B, la sfida col Brescia valida per la terza giornata del campionato cadetto, il giocatore è stato colpito da un intervento di Valerio Di Cesare, difensore delle Rondinelle. Baldanzeddu è stato visitato dal professore Claudio Mazzola all'ospedale Galliera di Genova: l'infortunio è una "lesione multilegamentosa al ginocchio destro suscettibile di plastica chirurgica". Il difensore dovrà subire due operazioni e tornerà a giocare solo nella prossima stagione. L'intervento di Di Cesare, che nel secondo tempo ha poi deciso la partita, non è stato sanzionato dall'arbitro Diego Roca; il presidente della Virtus Entella Antonio Gozzi ha emesso un comunicato in cui oltre alla vicinanza a Baldanzeddu esprime anche la sua delusione per l'episodio: "In questo momento il pensiero va al nostro giocatore, che dovrà saltare l’intera stagione calcistica e affrontare un percorso riabilitativo lungo e difficile. Sarà una grave perdita dal punto di vista umano e tecnico, per un calciatore che rappresenta per noi un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. Chi mi conosce sa che non mi piace lamentarmi, tantomeno della classe arbitrale. In 4 anni di Lega Pro, come riconosciuto recentemente dallo stesso Presidente Macalli, non ho mai alzato il telefono per un torto reale o presunto, ma a questo punto non posso non rimarcare che dopo l'episodio imbarazzante di Bologna, anche quello di sabato scorso non può essere archiviato alla voce "svista". Le immagini chiariscono inequivocabilmente la violenza del fallo subito dal nostro giocatore; è incomprensibile che un intervento del genere non sia stato sanzionato con l’espulsione di Di Cesare e nemmeno con il fallo. Siamo una matricola che si affaccia per la prima volta nel mondo della Serie B, ma ci aspettiamo anche per noi l’applicazione delle regole, con precisione e competenza". Dal canto suo Di Cesare ha chiamato il collega per scusarsi, La Gazzetta dello Sport riporta le sue dichiarazioni: "Mi dispiace molto, non avrei mai pensato di aver causato un infortunio simile. Il dolore è grande: volevo colpire il pallone, non l'ho visto arrivare".