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Diretta Lazio-Udinese (risultato finale 0-1): vittoria esterna dei friulani, biancocelesti ko col gol di Thereau (Oggi, 25 settembre 2014 Serie A)

La diretta di Lazio Udinese: risultato live e cronaca della partita valida per la quarta giornata del campionato di Serie A 2014-2015. Allo stadio Olimpico di Roma si gioca alle ore 20:45

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Vince l'Udinese per 1-0, grande risultato per la squadra di Stramaccioni che dopo aver battuto anche il Napoli ferma un'altra grande squadra. I bianconeri sono ora a nove punti. Nella ripresa tanta sofferenza per i friulani, che si coprono e mantengono il vantaggio messo dentro da Thereau nel primo tempo. Sfortunata la Lazio che colleziona al seconda sconfitta di fila, la terza del suo campionato. Davanti manca qualcosa, la difesa invece è orfana di De Vrij e Gentiletti.

Quando siamo al minuto 75 la sfida Lazio-Udinese è ancora sullo 0-1. La Lazio sta provando a pareggiare la gara, giocando molto la palla e cercando di mettere palloni dentro. Pioli ha mandato in campo anche Lulic al posto di Ledesma e Keita per Braafheid. Nell'Udinese invece è entrato Di Natale al posto di Thereau autore dle gol. I biancocelesti hanno avuto solo una grande occasione con un calcio da fuori su punizione di Candreva, che con un fendente di destro ha sfiorato il palo alla destra di Karnezis. 

Quando siamo al minuto 60 la sfida Lazio-Udinese è sullo 0-1. All'inizio della ripresa Pioli ha inserito Djordjevic al posto di Felipe Anderson. Partita che è ricominciata su ritmi interessanti, la Lazio vuole fare la gara provando a trovare il pareggio. Occasione proprio per il nuovo entrato con un tiro da fuori che Karnezis blocca. 

Quando siamo all'intervallo la sfida Lazio-Udinese è sullo 0-1. I friulani vanno quindi negli spogliatoi in vantaggio. La rete decisiva l'ha messo dentro il centravanti ex Chievo Verona Thereau, che gioca oggi al posto di Antonio Di Natale. Palla dentro di Widmer che la punta ha messo dentro con grande freddezza. I biancocelesti hanno provato a reagire senza trovare grandi soluzioni davanti al momento. Vantaggio meritato per gli uomini di Stramaccioni. 

Quando siamo al minuto numero 35 la sfida Lazio-Udinese è sullo 0-1. I bianconeri sono passati in vantaggio dopo una bellissima azione. Badu ha girato sulla destra una bella palla per Widmer che ha messo dentro un pallone teso. Thereau ha calciato in porta e sbloccato la partita. Ko per Muriel che è uscito, al suo posto abbiamo visto entrare Bruno Fernandes centrocampista di grande qualità.

Quando siamo al minuto numero 20 la sfida Lazio-Udinese è ancora sullo 0-0. Partita cominciata su un buon ritmo, paura dopo pochi minuti per Badu che ha preso un colpo alla testa. Il centrocampista ha perso i sensi, ma si è ripreso quasi subito e ha deciso di tornare in campo. Passata la paura l'Udinese ci ha provato un paio di volte con Muriel. Pericoloso su una punizione, respinta dalla barriera.  

Lazio-Udinese comincia: quarta giornata del campionato di Serie A 2014-2015, si gioca alle ore 20:45 e la gara è diretta da Gianluca Rocchi, pronto a dare il fischio di inizio. Confermate le formazioni ufficiali rispetto alla vigilia: fuori Di Natale dentro Muriel, l’unica novità arriva dai biancocelesti con Pioli che rinuncia a Dusan Basta (uno degli ex di giornata) inserendo Konko sulla fascia destra. LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Cana, Novaretti, Braahfeid; Parolo, Ledesma, Onazi; Felipe Anderson, Klose, Candreva. Allenatore: Pioli A disposizione: Berisha, Strakosha, Ciani, Mauri, Djordjevic, Keita B. Pereirinha, Lulic, Cavanda, Tounkara, Murgia UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Heurtaux, Danilo, Piris; Allan, Guilherme, Badu; P. Kone;Thereau, Muriel. Allenatore: Stramaccioni A disposizione: Brkic, Meret, Belmonte, Bubnjic, Coda, Pasquale, Jadson, Hallberg, Lucas Evangelista, Bruno Fernandes, Di Natale, Zapata 

Sono due scuole di pensiero simili quelle che si affrontano stasera in Lazio-Udinese, diretta da Gianluca Rocchi e valida per la quarta giornata del campionato di Serie A 2014-2015. Gi schemi sono simili; si può parlare di fatto di tridente per entrambi, perchè Stramaccioni gioca con due trequartisti (Bruno Fernandes e Panagiotis Kone) alle spalle di Luis Muriel. Lo stesso Stefano Pioli, che oggi gioca con tre attaccanti in linea (pur se Candreva e Felipe Anderson, favorito su Keita, sono più che altro trequartisti), nel periodo d’oro di Bologna era solito posizionare Ramirez e Diamanti alle spalle di Alberto Gilardino, dunque ben conosce l’arte di far muovere i suoi giocatori tra le linee. Sono due formazioni a trazione anteriore; ricerca del possesso palla e della giocata in verticale, provando a scatenare la velocità dei suoi attaccanti. Il fatto che ci sia Muriel in campo aumenta la pericolosità friulana, che comunque non cambia il suo tipo di gioco essendo che anche Totò Di Natale ama fingere il movimento a venire incontro per poi scattare in profondità. La Lazio gioca in maniera più avvolgente, coinvolgendo i suoi esterni che devono portare fuori zona i centrali avversari; attenzione a Parolo e Lulic, giocatori che amano inserirsi negli spazi aumentando così la pericolosità della fase offensiva. Giocatori che l’Udinese a centrocampo non ha; del resto però sia Bruno Fernandes che Kone hanno nella conclusione da lontano una soluzione che può fare male. 

Di tutti gli ex di Lazio-Udinese, partita che si gioca questa sera per la quarta giornata della Serie A 2014-2015 ed è diretta dall’arbitro Gianluca Rocchi, il più rappresentativo è forse Stefano Fiore. Nato a Cosenza il 17 aprile 1975, Fiore è arrivato a Udine nel 1999, dopo che già a 19 anni aveva fatto il suo esordio in Serie A con la maglia del Parma, ed esserne poi diventato un titolare importante. E’ per in Friuli che si consacra: con Gigi De Canio - e per 11 giornate con Luciano Spalletti - diventa punto fermo della squadra, tanto da guadagnarsi la chiamata di Dino Zoff per gli Europei in Belgio e Olanda. Qui Fiore è un titolare imamovibile: gioca sei partite, subentrando solo contro la Svezia nel girone, e realizza anche un gol (contro il Belgio). Quando viene acquistato dalla Lazio nell’estate del 2001 (con accordo già raggiunto a marzo) insieme a Giuliano Giannichedda, è già un uomo mercato; a Roma resta tre anni mettendo a segno 30 gol e vincendo la Coppa Italia nel 2004, nella quale è grande protagonista con la doppietta che decide la finale d’andata contro la Juventus e la rete che al ritorno chiude definitivamente i conti. Lo nota il Valencia che ha appena vinto il Doblete (campionato-Coppa UEFA), ma in Spagna nonostante 24 partite e 2 gol convince poco e torna così in Italia. Una stagione pazzesca con la Fiorentina, quindi una breve parentesi al Torino e una a Livorno, per poi chiudere con Mantova (in Serie B) e infine Cosenza, la squadra della sua città. 

Lazio-Udinese si gioca questa sera alle 29:45 ed è diretta dall’arbitro Gianluca Rocchi; con una vittoria i friulani sarebbero terzi da soli con 9 punti, ma Andrea Stramaccioni deve innanzitutto rompere il tabù contro i biancocelesti. Finora il tecnico romano ci ha giocato contro due volte, sempre con l’Inter: nell’ultima giornata del campionato 2011-2012, quando era subentrato a Claudio Ranieri, perse 3-1 all’Olimpico una partita che contava comunque poco, vista la già avvenuta qualificazione all’Europa League e l’impossibilità di raggiungere i preliminari di Champions League. Nell’anno seguente le sconfitte sono state addirittura due: alla diciassettesima giornata 0-1 a Roma, alla 36esima 1-3 a San Siro in un periodo nero per i nerazzurri che persero tre partite consecutive prima di interrompere l’emorragia facendo 0-0 a Marassi contro il Genoa. Riuscirà stasera Stramaccioni a invertire la tendenza? 

Ore 20.45, Olimpico di Roma: la Lazio ospita l’Udinese e chiude la quarta giornata di andata del campionato di calcio di serie A 2014-2015. Tre punti in tre partite sono pochini per i biancocelesti e Stefano Pioli si aspetta che i suoi tirino fuori l’orgoglio innanzi al proprio pubblico per ribaltare il trend: "La squadra affronta questo momento con determinazione, sta lavorando bene ed è proprio ora che bisogna tirare fuori più carattere del solito e voglia di vincere. Dobbiamo crescere e diventare più concreti. Abbiamo bene chiaro in testa il nostro obiettivo". Gli fa eco il collega Andrea Stramaccioni, che sulla panchina friulana sta facendo bene avendo collezionato 6 punti. Ecco le sue parole: “La Lazio è una delle squadre che ha giocato il miglior calcio in queste prime giornate e domani sarà una partita dal coefficiente di difficoltà altissimo”. 

Si gioca questa sera alle ore 20:45 Lazio-Udinese, partita valida per la quarta giornata del campionato di Serie A 2014-2015 e diretta dall’arbitro Gianluca Rocchi. Sfida molto interessante, che ha sempre regalato grandi emozioni: addirittura di recente per ben due volte si è trattato di uno scontro diretto per la qualificazione in Europa, in un caso la Champions League e in un altro l’Europa League. A spuntarla in questa corsa sono stati i friulani, ma il bilancio delle sfide in tempo recente sorride invece alla Lazio. Lo scorso anno questa partita inaugurò la stagione delle due squadre: il 25 agosto si giocò a Roma e a spuntarla fu la Lazio, che si impose per 2-1. Vantaggio firmato da un gran gol di Hernanes, raddoppio di Candreva su calcio di rigore, nel secondo tempo Muriel riuscì solo ad accorciare le distanze. Anche l’anno precedente aveva vinto la formazione biancoceleste, e si era trattato di un successo ben più netto, un 3-0 con i gol di Alvaro Gonzalez, Klose ed Hernanes; 2-2 nel 2011-2012, 3-2 invece nel dicembre 2010 con Hernanes che ancora una volta era andato in gol, quindi nel maggio 2010 3-1 biancoceleste. Insomma, per trovare l’ultima vittoria dell’Udinese all’Olimpico (sponda Lazio) dobbiamo tornare al maggio del 2009 quando Floro Flores, D’Agostino e un rigore di Quagliarella ribaltarono l’iniziale vantaggio firmato da Rocchi. I doppi ex della partita sono tanti, a cominciare da quelli che fanno parte delle rose di oggi: Antonio Candreva per esempio, o Dusan Basta passato in estate dall’Udinese alla Lazio, o Giampiero Pinzi che è cresciuto nella società biancoceleste (ma ha messo insieme soltanto tre presenze in Coppa Italia e una in Champions League) e dal 2010 gioca nell’Udinese, o Stefano Mauri che ormai si è legato al biancoceleste diventando capitano della squadra. Abbiamo poi, scavando nel passato, Giuliano Giannchedda, Nestor Sensini, Stefano Fiore. Tra gli allenatori Massimo Giacomini: cresciuto a Udine come calciatore, ha fatto sette anni in Friuli a inizio e fine carriera, nel 1963-1964 ha giocato nella Lazio e ha poi allenato in tre diversi periodi di tempo i bianconeri. Doppio ex anche Dino Zoff, lui pure del vivaio friulani (due anni in prima squadra), con la Lazio ha allenato quattro anni ed è stato dirigente (vittoria della Coppa Italia). Per la Lazio l’inizio di campionato non è stato certo positivo. In tre giornate è arrivata una sola vittoria a fronte di due sconfitte, i gol segnati sono stati quattro e i gol subiti altrettanti. Vero: contro il Genoa, in una partita alla fine persa, i biancocelesti hanno dominato colpendo due traverse e trovandosi di fronte un Perin in versione Superman, ma girandola dall’altra parte si potrebbe dire che non sono riusciti a concretizzare la mole di gioco sviluppata. Soprattutto, a preoccupare Stefano Pioli è la fase difensiva: le reti incassate fanno capire che la Lazio ha ancora bisogno di amalgamarsi e strutturarsi nel reparto arretrato, purtroppo c’è anche molta sfortuna con l’infortunio grave di Gentiletti (possibile rientro ad aprile, difficilmente prima) che aveva giocato molto bene a Marassi. Adesso bisogna dare la svolta; la rosa può correre per l’Europa ma deve necessariamente cambiare passo in trasferta. L’Udinese in casa non ha ancora sbagliato un colpo: due vittorie su due con tre gol realizzati contro nessuno subito. Qualcuno potrebbe obiettare che i friulani stanno faticando sul piano del gioco: anche contro il Napoli sono andati sotto trovando un gol “fortuito”, e l’Empoli li aveva messi non poco in difficoltà nel primo tempo. Tuttavia al momento contano i punti, e quelli ci sono: Andrea Stramaccioni è soddisfatto, perchè quando il gioco migliorerà sarà pure meglio. Certo lo spettro di quanto fatto da Francesco Guidolin resta ben presente: il tecnico romano è stato bene attento a non stravolgere tutto dall’oggi al domani e questo ha comportato un certo limite nel creare occasioni e nel far girare palla nel modo corretto. Guilherme però sembra avere capacità maggiori in regia rispetto ad Allan, che rimane essenziale ma certo nel recuperare palloni e non nel dare il la alla manovra. Ci aspettiamo una partita molto interessante, perchè gli ultimi anni hanno aperto una sorta di rivalità tra due squadre che potrebbero essere considerate tra le outsider per un posto in Europa, pur se i pronostici della vigilia ci dicono forse che l’Udinese deve guardare maggiormente alla salvezza. Non ci resta allora che dare la parola al campo, metterci comodi e stare a vedere come finirà la partita dello stadio Olimpico: Lazio-Udinese, terza giornata del campionato di Serie A 2014-2015, sta per cominciare…