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Mondiali di ciclismo 2014/ Kwiatkowski campione del Mondo, Stagi: mi ricorda Merckx! (esclusiva)

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Il trionfale arrivo di Michal Kwiatkowski (da Facebook Ponferrada 2014)  Il trionfale arrivo di Michal Kwiatkowski (da Facebook Ponferrada 2014)

MONDIALI DI CICLISMO PONFERRADA 2014 MICHAL KWIATKOWSKI: IL RITRATTO DI PIER AUGUSTO STAGI (ESCLUSIVA) – Michal Kwiatkowski ha tagliato per primo il traguardo dei Mondiali di ciclismo 2014 di Ponferrada, dunque per la prima volta nel ciclismo abbiamo un campione del Mondo polacco. Classe '90, Michal non era tra i grandi favoriti ma certamente è uno dei migliori talenti di questo sport. Quest'anno tra l'altro ha collezionato un terzo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi dietro a Simon Gerrans e Alejandro Valverde che ieri sono saliti sul podio con lui e la vittoria nella Strade Bianche. E' scattato in discesa nell'ultimo giro andando a riprendere e superando un gruppetto dove c'era anche il nostro Alessandro De Marchi, poi ha resistito al ritorno del gruppo con tutti i favoriti cogliendo il successo più prestigioso della sua carriera. Per commentare il suo successo abbiamo sentito il giornalista Pier Augusto Stagi. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Kwiatkowski campione del mondo a sorpresa? No, direi di no: era tra quei corridori di seconda fascia in grado di vincere.

Quali sono stati i segreti della sua vittoria? Ha saputo cogliere il momento opportuno per partire, in discesa è andato veramente forte. E' un corridore completo, bravo anche a cronometro.

La nazionale polacca ha lavorato molto bene... Sì, Polonia e Italia sono state le nazionali che hanno fatto meglio in questi Mondiali.

Nessun processo quindi alla squadra italiana? No. Cassani ha dato fiducia ai giovani, De Marchi per poco è andato vicino alla grande impresa, Colbrelli è arrivato sesto in volata e ha dei margini di miglioramento molto grandi.

Visconti e Aru non sono stati fatti partire troppo presto? No, ricordo che Visconti non si è mai imposto in una grande classica, mentre Aru forse non aveva la gamba necessaria per partire all'ultimo giro. Abbiamo fatto bene in un Mondiale che non era adatto per caratteristiche alla squadra italiana, che in questo periodo non ha uomini da grandi classiche, mentre con Nibali e Aru siamo fortissimi per le corse a tappe. Piuttosto altre Nazionali hanno sbagliato...

Quali? Ad esempio l'Australia, che con Gerrans doveva fare di più, e la Francia che ha perso un'occasione con Bouhanni.

Tornando a Kwiatkowski, è il primo polacco campione del Mondo: cosa significa per la sua nazione? Vuol dire che non dovremo più considerare più il ciclismo polacco un ciclismo di serie B, perché esprime ottimi corridori. C' è anche Majka, che è anche lui molto forte.

Quali sono i margini di miglioramento del campione del Mondo? Ha solo ventiquattro anni e sta crescendo sempre più, al Tour è già arrivato undicesimo, dovrà trovare solo la continuità sulle tre settimane di un grande giro. Nelle corse di un giorno è già molto forte. Secondo me ha possibilità di diventare un grandissimo di questo sport.

C' è qualche corridore del passato a cui paragonarlo?


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