BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Probabili formazioni/ Atletico Madrid-Juventus, i portieri (Champions League 2014-2015, Girone A)

Probabili formazioni Atletico Madrid-Juventus, ultime novità: le ultimissime notizie sugli schieramenti dei Colchoneros e della Vecchia Signora, sfida di scena questa sera alle 20.45

Foto Infophoto Foto Infophoto

Si gioca questa sera Atletico Madrid-Juventus, valida per la seconda giornata del gruppo A di Champions League. Nelle probabili formazioni per questa sera siamo andati a dare uno sguardo ai due portieri, che saranno chiamati a fermare le iniziative avversarie. Ecco allora chi sono. In estate l’Atletico Madrid ha acquistato due portieri per sostituire Thibaut Courtois, grave ma inevitabile perdita (era in prestito triennale dal Chelsea): per ora, in Champions League il prescelto sembra essere Moya con Oblak in panchina. Trentenne delle Baleari, è cresciuto nel Maiorca dove ha giocato cinque stagioni con buona continuità, venendo notato dal Valencia dove però è stato il secondo portiere alle spalle di Cesar Sanchez e si è anche infortunato. Dopo tre anni nel Getafe l’Atletico Madrid ha deciso di farne il suo numero 1; come detto è in competizione con Oblak, ma al momento la spunta lui. Recordman di presenze in Nazionale (143), Buffon ha giocato 494 partite ufficiali con la maglia della Juventus: al momento si trova al quarto posto della classifica bianconera, ma entro la fine della stagione può superare Giuseppe Furino (528) salendo sul podio, con Gaetano Scirea a tiro qualora dovesse giocare un altro anno (in teoria sarebbe già pronto il rinnovo del contratto fino al 2017). Quattordicesima stagione a Torino, ormai un monumento e ovviamente il capitano ufficiale dopo l’addio di Alex Del Piero. Nelle competizioni internazionali le partite in maglia bianconera sono 83 (quarto, con possibilità di essere secondo a fine anno qualora la Juventus raggiunga almeno le semifinali di Champions League, o i quarti di Europa League in caso di terzo posto nel girone); quest’anno non ha ancora subito gol.

In Atletico Madrid-Juventus sono tanti i giocatori chiamati alla grande partita; alcuni li abbiamo già presentati nelle probabili formazioni della partita di Champions League (gruppo A), ora andiamo a vederne due in particolar modo: i numeri 10, che hanno caratteristiche diverse ma sono allo stesso modo fondamentali per la rispettiva squadra. Dopo l’Europeo del 2008, quando aveva 21 anni, la Juventus lo cercò; si disse che il trasferimento fosse vicino, ma il Galatasaray chiedeva tanti soldi e i bianconeri rinunciarono. Tre stagioni più tardi è passato all’Atletico Madrid: ci ha messo un po’ ad emergere, ma nelle ultime due stagioni è stato uno dei grandi trascinatori della squadra di Diego Simeone. Esterno che sa giocare a destra o a sinistra, in realtà un giocatore a tutto campo che corre, dribbla, recupera. Segna poco (20 reti in 137 partite ufficiali con i Colchoneros) ma è un dettaglio, perchè leggendo i tabellini si scopre che tra i marcatori ci va quando conta (esempio: il derby di Madrid di questa stagione). Attenzione: se gira lui, gira tutto l’Atletico. Per quello che lo ha pagato (15 milioni complessivi, contando i bonus), la Juventus ha fatto l’affare del secolo. E’ arrivato a Torino con la fama del piantagrane: i numeri parlano di 27 gol in 53 partite, 19 nel primo campionato di Serie A e già 6 in 6 partite ufficiali quest’anno. Non solo un finalizzatore pazzesco: si sacrifica per i compagni e spesso lo trovi nella trequarti difensiva a rincorrere l’avversario al 90’ con un vantaggio di due gol. Quest’anno Allegri lo fa giocare più lontano dalla porta, ma con gli occhi rivolti alla rete: l’Apache sta dominando, e si è anche sbloccato in Champions League dove non segnava da cinque anni. 

Dopo aver presentato le probabili formazioni di Atletico Madrid-Juventus, andiamo a conoscere ora quelli che potranno essere i possibili protagonisti della partita di Champions League, seconda giornata del gruppo A; un giocatore per squadra, ecco le nostre scelte per la gara del Vicente Calderon. Con la Juventus non ha inciso come avrebbe potuto: acquistato dal Lione, infortuni e incomprensioni tattiche l’hanno reso un giocatore ai margini delle rotazioni, con qualche highlight sparso ma nulla più. A Madrid è rinato, diventando uno dei cardini della squadra che ha vinto la Liga e giocato la finale di Champions League. In assenza di Gabi, questa sera il suo ruolo sarà ancora più centrale; da ex può fare male ai bianconeri, che contro quattro vecchi giocatori della rosa ha perso una finale europea (il Borussia Dortmund ricorda molto bene…). Per lui è un derby, ma anche un tuffo nel passato. Morata è arrivato al Real Madrid a nemmeno 16 anni, ma in pochi ricordano che quando ne aveva 13 giocava nell’Atletico. Come il grande Raul: i Colchoneros lo hanno preso e lasciato andare. Aveva 14 anni quando si è trasferito al Getafe: difficile che provi sentimenti di rivalsa o che i rojiblancos lo stimolino in modo particolare. Anzi: le sei stagioni al Santiago Bernabeu, come detto, lo stimoleranno a fare particolarmente bene contro “il nemico”, sportivamente si intende. 

Sale altissima l’attesa in casa Juventus. Il club bianconero sfiderà questa sera l’Atletico Madrid al Vicente Calderon nella capitale spagnola. La gara sarà valida per il secondo turno dei gironi di Champions League 2014-2015, Gruppo A. La squadra di Allegri vuole confermarsi anche in Coppa dopo un campionato sin qui impeccabile e dopo aver battuto il Malmoe al primo turno. I campioni di Spagna, però, dovranno obbligatoriamente vincere dopo la disfatta in Grecia contro l’Olympiakos e vorranno sfruttare al meglio il caloroso pubblico di casa.

L’Atletico Madrid non potrà contare sulla carica del proprio allenatore questa sera. Diego Simeone è infatti squalificato e sarà costretto a seguire i propri giocatori dalla tribuna, molto probabilmente munito di smartphone per comunicare con il suo vice, Burgos. Gli spagnoli dovrebbero scendere in campo con un 4-4-2 con Moya fra i pali, favorito su Oblak, retroguardia a quattro composta da Juanfran e Ansaldi (quest’ultimo in vantaggio su Siqueira), con la coppia di centrali classica Miranda-Godin. A centrocampo, Simeone manda ancora una volta in panca Mario Suarez, puntando sul poker composto da Tiago (ex di turno), Raul Garcia, Koke e Arda Turan. Infine l’attacco, dove Mandzukic sarà spalleggiato da Griezmann, coppia di giocatori acquistati durante il mercato estivo. Assente il solo Gabi per infortunio.

Massimiliano Allegri sbarcherà al Vicente Calderon con i soliti infortunati Pirlo, Barzagli e Marrone, a cui si aggiunge anche Romulo, recentemente operato all’ernia e out per almeno un mese. Il Conte Max punterà sul suo classico 3-5-2 con Gigi Buffon in porta, difesa a tre composta da Bonucci, Chiellini e Caceres, anche se quest’ultimo se la vedrà fino alla fine con Ogbonna, reduce da un ottimo periodo di forma. A centrocampo, Lichtsteiner agirà sulla corsia di destra con Evra favorito su Asamoah per la fascia mancina. In mezzo, confermatissimo il trio Vidal, Marchisio, Pogba. Infine l’attacco, con Tevez intoccabile e al suo fianco uno fra Llorente e Morata, con il Re Leone leggermente in vantaggio sul giovane iberico. Nessuno squalificato fra le fila bianconere.

Si gioca domani sera nell’affascinante cornice del Vicente Calderon Atletico Madrid-Juventus, valida per la seconda giornata del gruppo A di Champions League 2014-2015. Per i Colchoneros è già semi-decisiva: avendo perso ad Atene, non possono permettersi altri passi falsi. Ai bianconeri tutto sommato potrebbe andare bene un pareggio, ma Massimiliano Allegri vorrà certo giocarsi i tre punti per indirizzare nel migliore dei modi il discorso qualificazione. 

L’Atletico viene dalla vittoria per 4-0 contro il Siviglia, una dimostrazione di forza che tiene la squadra al secondo posto nella Liga alle spalle del Barcellona (e in concomitanza con il Valencia). Diego Simeone può contare su un gruppo che si sta dividendo molto bene le reti; non solo i soliti noti Mandzukic e Arda Turan ma anche giocatori che stanno emergendo adesso, si veda su tutti il giovane Saul Niguez. Per la partita contro la Juventus il tecnico argentino ritrova la sua formazione migliore, ma non Gabi che è uscito infortunato dalla sfida contro gli andalusi ed è costretto a dare forfait; il turnover del sabato dovrebbe aver mantenuto la forma, anche se qualche titolare ha giocato. In difesa torna Guilherme Siqueira sulla sinistra (prende il posto di Ansaldi), mentre a centrocampo si dovrebbe vedere nuovamente il 4-2-3-1 con Mario Suarez e Tiago catena in mediana a protezione della difesa, e Arda Turan (ormai rientrato al 100%) largo a destra con Koke dall’altra parte. Dubbi sul giocatore che andrà alle spalle della punta: tecnicamente dovrebbe essere Griezmann ma un posto se lo giocano anche Raul Garcia, imprescindibile in questo inizio di stagione, e lo stesso Saul che però dovrebbe andare solo in panchina (forse). In attacco Mario Mandzukic è in dubbio: se il croato non dovesse farcela è pronto Raul Jimenez, o Raul Garcia che potrebbe fare un passo avanti. Dovrebbe invece partire dalla panchina Alessio Cerci. 

Cinque vittorie su cinque in campionato, sei su sei in stagione: la Juventus vola e Allegri è riuscito a superare l’ostacolo psicologico delle partenze lente, conquistando così la fiducia dei tifosi. Adesso arrivano due partite della verità, perchè dopo questa c’è la Roma in casa per allungare in campionato. Una partita alla volta: per Madrid, il tecnico livornese è stuzzicato dalla possibilità di schierare Alvaro Morata dal primo minuto. Un po’ per l’aria da derby che il ragazzo ovviamente respira, un po’ perchè ha dato ottime risposte trovando il gol nello spezzone di Bergamo e un po’ perchè Fernando Llorente, che pure sta facendo un gran lavoro sporco, potrebbe aver bisogno di riposo. Tecnicamente potrebbe essere l’unico cambio di formazione, se si eccettua il possibile ritorno di Martin Caceres - che ha giocato in amichevole contro il Caravaggio - che prenderebbe il posto di Ogbonna sul centrodestra difensivo. Più difficile vedere in campo Andrea Pirlo, che pure ha messo insieme 70 minuti contro i dilettanti bergamaschi; per lui il rientro potrebbe avvenire domenica. Stando così le cose in attacco vedremo sempre Tevez, mentre a centrocampo ci sarà Arturo Vidal che continua nel suo percorso di crescita fisica sia pure tra qualche mugugno appena accennato per la sostituzione di sabato sera. Pogba e Marchisio sono confermati, a sinistra possibile staffetta Asamoah-Evra: l’ultima l’ha giocata il francese, questa dovrebbe essere la volta del ghanese.