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Cori razzisti/ Brasile, sentenza storica: Gremio escluso dalla coppa

Cori razzisti, una sentenza storica emessa in Brasile: il Gremio è stato squalificato dalla coppa nazionale per alcuni insulti rivolti al portiere del Santos da parte dei tifosi nerazzurri

Dopo la sentenza i giocatori del Gremio hanno risposto così Dopo la sentenza i giocatori del Gremio hanno risposto così

Una sentenza storica. Mentre in Italia si chiudono curve, si comminano multe e si aprono inchieste che coinvolgono la FIFA (si veda il caso delle dichiarazioni di Carlo Tavecchio), giusto o sbagliato che sia, in Brasile hanno preso il problema alla radice: il Gremio, come riporta Lancenet, è stato squalificato dalla Copa do Brasil per insulti razzisti. Incredibile ma vero: durante la partita di andata degli ottavi di finale contro il Santos, una partita che il Gremio ha vinto 2-0 fuori casa (uno dei gol l’ha segnato Robinho), i tifosi nerazzurri hanno apostrofato il portiere avversario Aranha con alcuni cori razzisti. E così la federazione ha deciso di estromettere la squadra dalla competizione. Il punto però è ancora più profondo: la sentenza infatti potrebbe fare giurisprudenza anche nelle competizioni internazionali e dunque espatriare in tutto il mondo. Sepp Blatter non ha esitato a complimentarsi con la federazione brasiliana, dicendo che “il messaggio corretto deve essere che il calcio è più forte del razzismo”. Soprattutto, discorso implicito nelle parole del presidente della federazione internazionale, può e deve passare sopra la storia di una società che ha vinto due campionati nazionali e due Coppe Libertadores. Oltre alla squalifica c’è anche una multa di circa 17mila euro, alla quale naturalmente è seguito il ricorso del presidente del Gremio Fabio Koff: “La pena deve avere un fine pedagogico ma non può oltrepassare il limite del ragionevole ha detto, ricordando come una delle tre stelle sul logo del club celebri Everaldo, il terzino di colore che nel 1970 fu il primo giocatore del Gremio a laurearsi campione del mondo. Si attende ora il secondo grado di giudizio: in quella sede si deciderà se accogliere o meno il ricorso del club. E ancora: l’arbitro Pereira Sampaio e i suoi assistenti hanno ricevuto 45 giorni di squalifica per non aver scritto nulla sul referto ufficiale della partita. I tifosi colpevoli dei cori e individuati dalle telecamere hanno invece ricevuto una diffida a recarsi allo stadio per i prossimi due anni.

(Claudio Franceschini)

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