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CASO CHIELLINI/ Nazionale, Tavecchio: con la Juventus solo incomprensioni

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CASO CHIELLINI, NAZIONALE: LE PAROLE DI CARLO TAVECCHIO - Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha rilasciato alcune dichiarazioni da Coverciano, prima della partenza della nazionale verso Oslo. Il numero 1 della Federcalcio ha parlato del recente caso-Chiellini, queste le affermazioni riportate dal Corriere dello Sport: "Non ho mai parlato col direttore Marotta: con la Juve ci sono state solo delle incomprensioni. Non ci sono problemi tra la nazionale e la Juve, e non si è trattato di uno sgarbo a Conte. (…) La Juve è la prima squadra italiana, ha una posizione di rilievo in Champions. In momenti delicati, mentre siamo concentrati a preparare una partita importante, può darsi ci siano state incomprensioni o difetti di comunicazione. Ma non ci sono problemi né da parte della Juve, né dallo staff della nazionale". Chiellini è stato giudicato indisponibile per la prossima partita della Nazionale contro la Norvegia (problema al soleo), ma ha chiesto ed ottenuto di restare con il gruppo salvo poi venire richiamato dalla Juventus. Tavecchio ha speso anche qualche parola sull'argomento-Lotito. Sembra che la presenza del presidente della Lazio al seguito dell'Italia (ufficialmente è consigliere FICG) abbia infastidito qualcuno, il presidente ha dichiarato: "La sua esuberanza è nota. Ma un conto è essere esuberanti e leali, un altro esuberanti e maliziosi. E in lui non c'è alcuna malizia. A Bari pioveva, gli hanno prestato una giacca. Avessero avuto l'ombrello, gli avrebbero prestato quello. La nazionale è sacra, né io né alcun altro siamo entrati o entreremo nello spogliatoio. Ora a Oslo spero che Lotito si porti un giaccone suo... (…) I consiglieri federali sono sempre andati, chi più chi meno, a vedere la nazionale. Sicuramente in campo non ci andrà nessuno, non ci andrò neanche io, quindi andremo in tribuna a vedere la partita".

CASO CHIELLINI, NAZIONALE: IL DIFENSORE RICHIAMATO DALLA JUVENTUS - Il primo caso dell’era azzurra di Antonio Conte arriva subito: nemmeno il tempo di giocare la prima partita di qualificazione all’Europeo 2016 e il Commissario Tecnico deve già sostenere la prima “emergenza”. In realtà si tratta di un problema di poco conto, ma che naturalmente avrà (ha già avuto) ripercussioni mediatiche. Parliamo di Giorgio Chiellini, e del suo ritorno a Vinovo come da richiesta della Juventus. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, un breve riassunto: dopo l’amichevole contro l’Olanda, per la quale il difensore toscano era indisponibile, il professor Enrico Castellacci ha riscontrato un problema al soleo che escludeva la possibilità di una presenza in campo del numero 3 bianconero; tuttavia il giocatore aveva chiesto e ottenuto di effettuare la trasferta in Norvegia insieme ai compagni, e il gesto era stato ben accolto da tutto l’ambiente in termini di attaccamento alla maglia della Nazionale e utilità che la sola presenza di Chiellini, che ha lavorato per tre anni con Conte, avrebbe potuto avere. Poi, il contrordine: la Juventus richiamava il suo giocatore e questi, pur “a malincuore” come ha sottolineato il team manager Gabriele Oriali, doveva ubbidire. Questi i fatti; tutto il resto al momento è mera speculazione, nel senso che una spiegazione ufficiale non c’è. Da una parte è nel pieno diritto di un club richiamare un proprio giocatore qualora sia indisponibile per giocare con la Nazionale, dall’altra lo stesso Oriali ha sottolineato come Beppe Marotta fosse inizialmente d’accordo nel concedere a Chiellini di rimanere con gli Azzurri. “Siamo tutti dispiaciuti, Giorgio sarebbe stato di grande aiuto. Certe cose traducetele voi; l’idea di tenere Chiellini era partita da tutti e non era una richiesta solo di Conte, anche il medico era d’accordo. Non abbiamo avuto spiegazioni, ma forse alla Juventus volevano recuperare il giocatore prima; anche in nazionale però abbiamo medici bravi”. Filtra infatti l’idea che Massimiliano Allegri voglia provare ad avere Chiellini in gruppo per la prima partita di Champions League (il 16 settembre) e che quindi ne abbia anticipato il rientro; ma ci sarebbe anche la versione della “vendetta”, secondo cui a Vinovo avrebbero voluto fare uno sgarbo ad Antonio Conte che lo scorso luglio aveva lasciato la Juventus all’improvviso, una cosa che non sarebbe stata digerita dalle alte sfere dei campioni d’Italia. I quali hanno risposto da par loro alle parole di Oriali, attraverso un comunicato nel quale commentano con amarezza le “allusive dichiarazioni” del team manager azzurro pur ribadendo il loro “impegno a collaborare con la FIGC”.



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