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Pagelle/ Us Open 2014, i voti alle protagoniste: Williams nell'Olimpo delle grandi, da Errani e Pennetta il massimo (tennis)

Pubblicazione:lunedì 8 settembre 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 8 settembre 2014, 13.11

Serena Williams, 32 anni, ha vinto gli Us Open per la sesta volta Serena Williams, 32 anni, ha vinto gli Us Open per la sesta volta

SARA ERRANI 7 Meriterebbe 9 solo per come ha vinto il terzo set contro Venus Williams, che non aveva mai battuto prima; la realtà è che il suo tabellone non era complicatissimo, se è vero che l’americana è stata l’unica testa di serie incrociata prima della sconfitta contro la Wozniacki. Una caduta peraltro netta, con un solo game vinto; del resto presentarsi alla vigilia della sfida che vale la semifinale e sottolineare che già superare il primo turno sarebbe stata una vittoria non ti rende propriamente una killer a sangue freddo. Peccato, pur se va detto che ai quarti agli Us Open ci devi sempre arrivare e che con la Wozniacki di oggi non avrebbe vinto quasi nessuno. Dispiace di più per il doppio: l’eliminazione al secondo turno è sinceramente un flop.

FLAVIA PENNETTA 7,5 Vale lo stesso discorso: tabellone del tutto abbordabile, brava Flavia - perchè, come sopra, bisogna sempre vincerle le partite - a gestire e trovarsi ai quarti con solo un paio di sussulti. Poi Serena: la brindisina si è detta soddisfatta di averle fatto tirar fuori il massimo per batterla. Vero, ma i game vinti da Flavia sono stati appena cinque. E dunque? E dunque, è l’ennesima dimostrazione che la minore delle Williams gioca in un circuito a parte, dove a poterla battere è solo la sua condizione. Quanto alla Pennetta, quinta volta ai quarti di Flushing Meadows negli ultimi sette anni e in più la finale del doppio che le alza decisamente il voto: se andrà avanti così, con Martina Hingis si divertirà eccome.

VICTORIA AZARENKA 6,5 Forse non è ancora la vera Vika, ma si sta avvicinando. Recuperare dall’infortunio a un piede è sempre affare complicato; la bielorussa, finalista nelle ultime due edizioni, ha rischiato di uscire già al primo turno quando è finita sotto di un set e ha sofferto tantissimo per rimontare Misaki Doi e lo stesso le stava accadendo con Aleksandra Krunic. Si è spinta fino ai quarti, ma alla prima giocatrice che la teneva in potenza - Makarova - ha nettamente perso facendo intuire che c’è ancora qualcosa da sistemare in termini di condizione. Avremmo voluto vedere la terza sfida in tre anni contro Serena Williams, anche se non sarebbe stata una finale; appuntamento eventualmente in Australia, perchè difficilmente al Master Vika ci sarà. 

CATHERINE BELLIS 9,5 Merita il voto più alto, Williams a parte. A 15 anni e 4 mesi - naturalmente la prima partecipazione a uno Slam - ha fatto fuori la testa di serie numero 12 (Cibulkova) rimontando un break di svantaggio nel terzo set. E’ durata poco, ma abbastanza da vincere 6-0 un parziale contro Zarina Diyas e diventare, soprattutto, la più giovane vincitrice di un match a Flushing Meadows dai tempi di Anna Kournikova, 18 anni fa. In conferenza stampa ha mostrato la sua età, lontana da modi freddi e distaccati; ma nemmeno era sopraffatta dall’emozione. “Voglio rimanere junior ancora per un po’” ha detto. E poi, a chi le chiedeva del suo nome e della sua famiglia: “Non ne sono sicurissima, chiedete a mio padre. E’ lì”, indicandolo. Al suo secondo match il campo numero 17 era gremito manco vi avessero dirottato la finale. Poi ha perso al secondo turno del torneo juniores, ma che importa: la storia l’aveva già scritta, e tra poco la rivedremo.


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