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FAST4/ Tennis news, rivoluzione nel sistema di punteggio? Meglio passare oltre

Pubblicazione:mercoledì 14 gennaio 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 14 gennaio 2015, 21.48

Rafa Nadal, 28 anni: ha testato il Fast4 Rafa Nadal, 28 anni: ha testato il Fast4

ricorderà con più facilità l’Isner-Mahut da record mondiale, le maratone Nadal-Federer e Djokovic-Federer a Wimbledon e quella Djokovic-Nadal agli Australian Open piuttosto che la piallata da 40 minuti scarsi di Steffi Graf ai danni della povera Zvereva al Roland Garros. Soprattutto, le ricorderà come momenti epici e altissimi, non come una noia mortale durata fin troppo. Volendo scendere nel tecnico possiamo dire che far terminare un set al quarto game vinto significa esaurire quasi del tutto la possibilità di rimonta da parte di un giocatore che abbia subito un break, e togliere tutto il pathos del “sono sotto ma posso recuperare”ma poi c’è dell’altro. Nella storia del tennis, che possiamo far risalire a 140 anni fa (il primo torneo di Wimbledon si è giocato nel 1877), le uniche migliorie al regolamento hanno riguardato l’inserimento del tie break per evitare che un set potesse terminare 33-31 o giù di lì. Se per un secolo e mezzo il sistema dei punti non è mai cambiato un motivo ci sarà; evidentemente è sempre andato bene anche al corso della storia, che ha progressivamente modificato il modo di vestire, stare in campo e giocare così come gli strumenti del mestiere (le racchette di legno oggi sono da museo, un tempo sostituirle era visto da più parti come un abominio). L’appassionato di tennis insomma vuole le quattro ore di battaglia con cinque e più colpi di scena; vuole la maratona da cinque set e i capovolgimenti, il dramma e l’estasi per metterla con l’epica. Soprattutto, vuole che un regolamento che funziona non sia toccato manco un po’. Le migliaia di spettatori che nel febbraio 1926 accorsero a Cannes e si arrampicarono sulle scale per assistere al primo (e unico) storico match tra la Divina Suzanne Lenglen e Miss America Helen Wills non avrebbero certo desiderato che la cosa si risolvesse in meno di un’ora. Il concetto è chiaro: meglio che il Fast4 rimanga un’idea per qualche esibizione isolata, non la regola che determina il tennis mondiale. Il gioco e lo spettacolo ne perderebbero, e nemmeno di poco. 

(Claudio Franceschini)



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