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Australian Open 2015/ Tennis, il tabellone maschile: Djokovic favorito su Federer e Wawrinka (tennis)

Australian Open 2015: sorteggiato il tabellone maschile. Stan Wawrinka è il campione in carica ma il vero favorito è Novak Djokovic, con alle spalle anche Roger Federer che è rinato

Stan Wawrinka, vincitore degli Australian Open lo scorso annoStan Wawrinka, vincitore degli Australian Open lo scorso anno

Giorno di tabelloni agli Australian Open 2015: il primo Slam della stagione parte lunedi e da oggi conosciamo gli accoppiamenti del primo turno e la strada che ogni giocatore (128 per torneo) dovrà percorrere per arrivare al titolo. Il campione in carica ATP è Stan Wawrinka, che lo scorso anno ha spezzato il dominio dei Big Four che durava da  quattro anni. Ora però è tempo di studiare la composizione dei tabelloni e più che altro tracciare alcuni pronostici sul torneo maschile. 

Non tanto perchè è il numero 1 del mondo, ma perchè se sta bene sul cemento ha pochi rivali. Ha vinto gli Australian Open quattro volte: Melbourne è un posto “strano”, il caldo può incidere molto e siamo pericolosamente vicini all’off season. Ecco perchè sapere come si fa può contare non poco; Nole arriva da un 2014 nel quale ha difeso il primo posto ATP, ha rivinto Wimbledon e le ATP Finals e, fuori dal campo, si è sposato ed è diventato papà. L’uomo da battere è lui, con buona pace degli altri. Il cammino ipotetico: Verdasco al terzo turno, Isner agli ottavi, Raonic ai quarti, Wawrinka o Nishikori in semifinale. 

E’ in grande forma. Ha trionfato a Brisbane centrando la millesima vittoria in carriera e confermato che può ancora giocarsela. Non vince in Australia dal 2010 ma raramente da allora è stato così competitivo, tanto che si pensava a un certo punto che volesse dire stop. Vincere la Coppa Davis gli ha dato l’ultima cosa che ancora gli mancava in bacheca (oro olimpico a parte, nel singolare) e ora gioca più che altro per aggiungere numeri laddove ha già dimostrato più di tutto. Occhio: a Melbourne c’è anche lui, anche perchè non incrocerà Djokovic prima della finale e prima di Dimitrov o Murray ai quarti non ha avversari troppo probanti. 

Per forza di cose il campione in carica non può non essere preso in considerazione. Il 2014 lo ha consacrato: che avesse i numeri si vedeva già, ma come risultati è esploso tardi e ora alla soglia dei 30 anni sa di potersi inserire nella lotta ai grandi. Ha vinto quasi da solo la Coppa Davis e in finale a Londra non ci è arrivato per un’inezia (e su quello deve migliorare). Può ripetersi, a patto che la condizione lo sostenga; è dalla parte di Djokovic, ovvero giocherà contro di lui l’eventuale semifinale. 

Calato tantissimo, ma agli Slam conta anche quel savoir faire che lo scozzese ha più di altri avendone già vinti due (più l’oro olimpico). Scegliamo lui più di altri per il tabellone (avrebbe Federer o Dimitrov ai quarti e Berdych o Nadal in semifinale) e perchè nonostante il ranking non sia più quello di una volta il modo in cui si è qualificato alle Finals lo scorso anno lascia intendere che se vuole sa arrivare in fondo sfruttando la sua costanza e il suo martellamento da fondo campo. E poi almeno un altro Slam lo merita. 

Il nuovo che avanza, potremmo dire. Il giapponese, primo del suo Paese in una finale Slam, ormai è arrivato tra i grandi e il Master giocato a novembre lo dimostra. Il canadese ha già una semifinale a Wimbledon, una partecipazione alle Finals e dà la sensazione Il bulgaro è l’eterna promessa e la sensazione è che il costante paragone con Federer non gli abbia giovato, ma ha le armi per esplodere e dimostrare a tutti che non è solo il fidanzato della Sharapova o uno straordinario talento che non emerge mai. Se la giocano: Nishikori troverebbe Djokovic in semifinale ma lo ha già battuto agli Us Open, Dimitrov ha in Federer il primo giocatore da superare per la gloria. 

Intendiamoci: per mezzi fisici e carriera starebbero con i primi. C’è un però, e non è piccolo: Berdych al di là della finale di Wimbledon non ha mai fatto quel passo in più fermandosi sempre prima, Cilic ha avuto problemi di salute dopo aver dominato agli Us Open e questo in Australia può contare. E’ chiaro però che nessuno li vuole incrociare nel tabellone.