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Video / Standard Liegi-Anderlecht, shock: testa mozzata del giocatore "traditore" sullo stricione della curva

I tifosi dello Standard si vendicano con un macabro striscione per il tradimento di Steven Defour, colpevole di aver lasciato la squadra di Liegi per unirsi all'Anderlecht

Lo striscione esposto a LiegiLo striscione esposto a Liegi

Durante il match tra standard e Anderlecht uno striscione shock è apparso sugli spalti dello stadio di Liegi: gli ultrà del clab di casa hanno esposto un'immagine dove veniva rappresentato un uomo mascherato in stile Isis con in mano una sciabola e la testa mozzata di Steven Defour, ex stella dello Standard passato proprio ai grandi rivali dell’Anderlecht. Uno striscione in salsa horror di pessimo gusto dove il carnefice, a metà tra un membro dell'Isis e Jason Voorhees della saga Venerdì 13 recavava al suo fianco la scritta “o rosso o morte”. A confermare lo "schema horror" dei tifosi dello Standard, dall'altra parte della curva troneggiava il faccione di Pennywise, l'inquietante clown descritto da Stephen King nel romanzo It. Il giocatore è rimasto comprensibilmente sconvolto dall'episodio: a causa della frustrazione per lo striscione e i continui cori insultanti a lui rivolti, nella ripresa Defour ha lanciato il pallone contro la tribuna con violenza, venendo espulso dall’arbitro per doppia ammonizione. Defour, rifiutatosi di lasciare il campo in un promo momento, è stato convinto dai suoi stessi compagni di squadra mentre gli stessi stessi tifosi dell’Anderlecht rumoreggiavano. Il match si è concluso positivamente per lo Standard, che ha vinto per 2-0 contro l'Anderlecht, rimasto in dieci dopo l'espulsione. Steven Defour aveva militato nello Standard per cinque anni prima di trasferirsi al Porto e da lì rientrare in Belgio con la casacca del club rivale.

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