BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Australian Open 2015/ Info streaming video e diretta tv, i risultati delle partite (tennis, martedi 27 gennaio 2015)

Pubblicazione:lunedì 26 gennaio 2015

(dall'account facebook.com/AustralianOpen) (dall'account facebook.com/AustralianOpen)

AUSTRALIAN OPEN 2015: INFO STREAMING VIDEO E DIRETTA TV, I RISULTATI DELLE PARTITE (MARTEDI 27 GENNAIO 2015) - Ci siamo: i quarti di finale degli Australian Open 2015 iniziano nella mattinata del Melbourne Park, quando in Italia sarà la una della notte (precedente). Quarti di finale: sono rimasti otto giocatori ATP e otto giocatrici WTA, purtroppo nessun italiano in corsa se non nei tornei di doppio, dove la coppia Simone Bolelli-Fabio Fognini si riposa in vista dei quarti di finale. I canali di riferimento per gli Australian Open sono Eurosport ed Eurosport 2, che seguiranno gli incontri principali (anche se ormai ci sono sempre meno match in contemporanea, come è ovvio che sia): li trovate ai numeri 384 e 385 del telecomando, ma anche al 210 e 211 se accedete dal pacchetto Sky. Jacopo Lo Monaco guiderà la squadra di telecronisti (tra i quali anche Lorenzo Cazzaniga e Barbara Rossi) e per tutti gli abbonati a Sky ci sarà la possibilità della diretta streaming video attraverso l’applicazione Sky Go, mentre per gli altri è disponibile in abbonamento il portale Eurosport Player. Per tutte le informazioni sugli Australian Open 2015 potrete inoltre consultare le pagine Facebook e Twitter del torneo: facebook.com/AustralianOpen e @AustralianOpen; oppure quelle dei due circuiti di tennis che sono rispettivamente facebook.com/ATPWorldTour e @ATPWorldTour per il maschile, facebook.com/WTA e @WTA per il femminile. Vanno in scena oggi i primi due match - per ogni tabellone - dei quarti di finale del singolare. Si parte con le donne: alle ore 11 locali, la una della notte italiana, Ekaterina Makarova-Simona Halep. Un solo precedente: lo ha vinto la rumena nel 2013 a New Haven. Questa però è un’altra Makarova, più sicura dei suoi mezzi, più costante e finalmente nella Top Ten WTA. Ha la potenza giusta per far male alla numero 3 del mondo, ormai arrivata al punto in cui ci si aspetta che vinca gli Slam o quantomeno arrivi in fondo con regolarità. Niente male anche il secondo quarto di finale: Eugenie Bouchard-Maria Sharapova. Precedenti 0-3: la russa ha ceduto un solo set (quest’anno al Roland Garros) e in quelli che ha vinto ha 37-15 nel computo dei game. Durissima per la canadese, perchè la numero 2 del mondo è forse la vera favorita per vincere gli Australian Open; però anche la ventenne nominata giocatrice più migliorata dell’anno (dopo il premio di miglior esordiente del 2013) sta impressionando per solidità e ha finora perso un solo set, contro la Begu. A seguire questo match arrivano gli uomini, con il primo incontro che è Tomas Berdych-Rafa Nadal: precedenti 18-3, con striscia aperta di 17 vittorie per il maiorchino che non perde dal ceco da Madrid 2006. Le vere condizioni di Rafa si vedranno a partire da qui: finora ha mostrato tonicità e pochi passaggi a vuoto, sfiorando l’eliminazione al primo turno ma poi dominando ogni singolo match. Berdych sul cemento è duro da battere e lo ha dimostrato fino a qui, anche se il suo tabellone certamente non ha avuto troppe insidie. Nella sessione serale, e dunque non prima delle 9 della mattina italiana, Andy Murray-Nick Kyrgios. I due hanno giocato a Toronto la scorsa estate: 6-2 6-2 per lo scozzese, e il rampollo australiano aveva già battuto Nadal a Wimbledon. Però Kyrgios è in costante crescita, ha dimostrato che sa reggere le pressioni di un quinto set di uno Slam (lo ha vinto, ahinoi, contro Seppi) e vederlo già oggi in una semifinale così importante non sarebbe un sacrilegio. Certo Murray sulla carta gli è superiore: per esperienza, per durezza mentale e per varietà di soluzioni (tecniche e non solo). Il modo in cui ha eliminato Dimitrov non volendo cedere a un incerto e pericoloso prolungamento al quinto dice tanto su come Murray può tornare nell’elite; il campo sarà come sempre giudice supremo. (Claudio Franceschini)

(Claudio Franceschini)



© Riproduzione Riservata.