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Mubadala Championship/ Tennis, Djokovic-Murray: Nole ha la febbre, salta la finale (oggi, 3 gennaio 2015)

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Novak Djokovic, 27 anni: è il numero 1 del ranking ATP  Novak Djokovic, 27 anni: è il numero 1 del ranking ATP

DIRETTA MUBADALA WORLD CHAMPIONSHIP: IN STREAMING VIDEO SU SKYGO E IN DIRETTA TV NADAL-WAWRINKA E DJOKOVIC-MURRAY, FINALE TERZO POSTO E FINALE (OGGI, 3 GENNAIO 2015) - La finale del torneo esibizione Mubadala World Championship di Abu Dhabi tra Novak Djokovic e Andy Murray non si giocherà. Infatti il tennista serbo numero 1 del Mondo è stato costretto al ritiro a causa di un attacco febbrile. Un vero peccato perché, pur trattandosi di una esibizione senza nulla di concreto in palio, siamo sicuri che sarebbe stato comunque un grande spettacolo. Queste le parole con cui Novak Djokovic ha dato l'annuncio del suo forfait: "Purtroppo non sono in grado di scendere in campo stasera. Ho la febbre e non sono in grado di competere. E' stata una settimana fantastica ad Abu Dhabi. Sono davvero dispiaciuto di non avere la possibilità di giocare per vincere il titolo. Complimenti ad Andy, giocheremo tante volte in futuro."

DIRETTA MUBADALA WORLD CHAMPIONSHIP: IN STREAMING VIDEO SU SKYGO E IN DIRETTA TV NADAL-WAWRINKA E DJOKOVIC-MURRAY, FINALE TERZO POSTO E FINALE (OGGI, 3 GENNAIO 2015) - Siamo arrivati al giorno della diretta delle finali ad Abu Dhabi, dove è di scena il Mubadala World Championship di tennis: torneo-esibizione che ha aperto la stagione del circuito ATP (quello maschile) e che vedeva di fronte sei tennisti a sfidarsi per un trofeo che esiste dal 2009 e si è giocato annualmente con la sola eccezione del 2013. Le due partite in diretta sono Rafa Nadal-Stan Wawrinka, dalle ore 14, e Novak Djokovic-Andy Murray, che sarà giocata a seguire; rispettivamente si tratta della finale per il terzo posto e della finalissima. L’intero evento sarà in diretta televisiva su Sky Sport 2, che trovate al numero 202 della piattaforma satellitare; tutti gli abbonati avranno inoltre a disposizione la possibilità di seguire la diretta delle finali anche in streaming video, attivando l’applicazione Sky Go (che non ha costi aggiuntivi) su PC, tablet e smartphone. Naturalmente non mancheranno gli aggiornamenti sulle pagine ufficiali dei social network; il torneo per esempio ha la pagina facebook.com/MubadalaWorldTennisChampionship, su Twitter invece si può digitare l’hashtag #MWTC per tutte le notizie inerenti alle due partite mentre per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.mubadalawtc.com. Anche il circuito ATP ha le sue pagine: nello specifico dovete andare su facebook.com/ATPWorldTour e su @ATPWorldTour (Twitter). Dicevamo delle partite: Nadal-Wawrinka è la riedizione, a quasi un anno di distanza, della finale degli Australian Open 2014. Allora lo svizzero approfittò della schiena malandata del maiorchino, vinse in 4 set contro ogni pronostico e riuscì a mettere in bacheca il primo Slam della carriera, interrompendo una striscia di 16 successi da parte dei Big Four. I problemi di Rafa cominciarono da lì: vinse di fatto solo Madrid e il Roland Garros, poi fece flop a Wimbledon (battuto da Kyrgios) e si arrese prima al polso e quindi all’appendicite. E’ tornato ora sul circuito ma, persa la prima posizione mondiale, dovrà risalire la corrente. Per Wawrinka anno d’oro, con vittoria a Montecarlo e in Coppa Davis; ora vuole riconfermarsi e agli Australian Open sarà uno dei giocatori da battere. La finale è invece Djokovic-Murray: i due sono grandi amici oltre che coetanei (nati peraltro ad una settimana esatta di distanza). Il serbo ha avuto un 2014 d’oro con vittoria del secondo Wimbledon e ancora del binomio Indian Wells-Key Biscaine e delle terze ATP Finals consecutive, dimostrando di aver ricevuto energia extra dal matrimonio e dalla nascita del primogenito. Murray a nozze convolerà presto: lo ha annunciato sul finire di un anno sportivamente avaro, nel quale ha sì vinto tre tornei ma si è dovuto più volte arrendere a problemi con la schiena ed è stato eliminato subito alle Finals che aveva raggiunto con una grande rimonta. In palio non c’è di fatto niente, anche se vincere porterebbe una ventata di fiducia in vista degli impegni ufficiali; per Djokovic sarebbe il quarto titolo consecutivo ad Abu Dhabi, per Murray il secondo dopo quello del 2009.

(Claudio Franceschini)

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