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Pagelle/ Chievo-Torino (0-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2014-2015 17a giornata)

Alberto Paloschi (Infophoto)Alberto Paloschi (Infophoto)

Viene schierato a sorpresa al posto di Gillet, fermato dalla febbre e stupisce ancora una volta chi si fosse dimenticato che nella splendida cavalcata europea dell’anno scorso in porta c’era lui. Le sue parate incidono in maniera determinante sul risultato finale.

Solita buona prestazione del giovane difensore granata che scava una diga insieme ai suoi compagni di reparto davanti agli attaccanti gialloblu.

Buona prova nonostante fatica spesso a tenere a bada Paloschi.

Ottimo esordio in serie A del giovane uruguayano che non sbaglia praticamente nulla e si fa trovare sempre pronto e attento.

Spinge poco rispetto al solito sulla sua fascia e i suoi cross in area sono da rivedere.

DAL 78’ BRUNO PERES: S.V.

Prestazione convincente in fase difensiva, mentre in quella offensiva il suo apporto è praticamente nullo.

DALL’87 BENASSI: S.V.

Combatte tanto a centrocampo e spesso arretra sulla linea dei difensori per dare una mano ai suoi compagni. Nel finale è stanchissimo e commette un paio di errori, che per sua fortuna il Chievo non riesce a sfruttare.

Gioca una buona gara in entrambe le due fasi. E’ il più motivato in mezzo al campo e non si tira mai indietro negli interventi.

Prestazione poco convincente del terzino della Nazionale. Non riesce a giocare come vorrebbe e commette troppi errori banali in mezzo al campo che non ci aspetta da uno come lui.

E’ il più pericoloso in fase offensiva e svaria su tutto il fronte d’attacco per tutto il primo tempo alla ricerca di palloni buoni. Nella ripresa dopo un inizio convincente cala d'intensità e si vede molto meno.

Riceve solo palloni alti e non riesce ad esprimersi. L’intesa con Quagliarella non c’è ancora  e la sua prestazione ne risente.

All. VENTURA 5: La sua squadra non riesce ancora a esprimersi a causa di troppi errori individuali in fase d’attacco e una preoccupante mancanza d’intesa fra gli interpreti in campo.  

(Paolo Zaza)

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