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Pagelle / Italia-Norvegia (2-1): voti e pagelle della partita (qualificazioni Europei 2016, girone H)

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Italia

Non tocca palla, la Norvegia non tira mai in porta e arriva dalle sue parti un paio di volte in tutta la partita. Sul gol sarebbe servito un miracolo.

Partita più che sufficiente ma non trascendentale, spinge il giusto ma lascia poi spazio alle incursioni di Florenzi sulla destra.

A parte l'imperfezione sul gol norvegese, solita prestazione di sostanza, con pochissime sofferenze.

Guida bene la difesa azzurra come gli capita settimanalmente con quella bianconera. Spesso è lui a cercare la verticale per Pellè

Cala leggermente alla distanza, dopo un primo tempo da migliore in campo. In ogni caso più che positivo.

Come Chiellini, non molto impegnato in marcatura. Le chiusure sui pochi filtranti e sui pochi cross restano da giocatore di livello.

Si scatena nel secondo tempo, è imprendibile. Gol, assist, gol annullato... L'Olimpico è casa sua e fa rispettare la legge del padrone.

Luci e ombre. Alcuni assist geniali (mette Pellè in porta nel primo tempo) e tanti errori di misura, sottolineati dal pubblico romano.

Prova spesso anche il tiro dalla distanza, oltre a proporsi, correre, pressare. Interprete ideale per gli schemi di Conte.

Un errore clamoroso, tanta lotta da centravanti vecchia maniera e infine anche il gol liberatorio. Merita per impegno e voglia la conferma da titolare.

Molto bene in avvio, poi si spegne all'improvviso ed esce infortunato nella ripresa, dopo uno scontro con Nyland. Speriamo ovviamente sia solo una botta al ginocchio.

 

Entra con il mood giusto, è rapido, in forma, sfiora il gol. Rappresenta un'arma irrinunciabile, in termini di organico azzurro.

Sostituisce Montolivo con compiti decisamente differenti. Niente di che, sufficienza e poco più.

Quando entra lui e lo schema diventa il 4-2-4 definitivamente, l'Italia vince la partita. Spazza via con la sua corse le resistenze norvegesi.

 

All.CONTE 8: Si può amarlo o odiarlo, per atteggiamenti e carattere. Ma una dimostrazione di personalità e grinta come questa, senza particolari significati di classifica (onore a parte), è da applausi a scena aperta.