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Pagelle/ Atalanta-Carpi (3-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 8^ giornata)

Le pagelle di Atalanta-Carpi: Fantacalcio, i voti della partita disputata allo stadio Atleti Azzurri d'Italia domenica 18 ottobre 2015, valida per l'8^ giornata del campionato di Serie A

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LE PAGELLE DI ATALANTA-CARPI (3-0): FANTACALCIO, I VOTI DELLA PARTITA (SERIE A 2015-2016, 8^GIORNATA) - Nell'ottava giornata di Serie A l'Atalanta riesce ad avere la meglio sul Carpi per 3 reti a 0 e si regala una classifica davvero inaspettata alla vigilia di questa stagione: ottava posizione e 14 punti che rappresentano una media ben al di sopra delle aspettative di una squadra che miri ad una salvezza tranquilla. Male invece la formazione di Sannino, penultima in classifica con 5 punti.
VOTO ATALANTA 7: La formazione di Edi Reja è letteralmente perfetta: reparti collegati, giocatori disposti al sacrificio ed elementi in grado di decidere il match con una giocata. Gli orobici si candidano ad essere la rivelazione di questa stagione. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DELL'ATALANTA 
VOTO CARPI 5: A parte i primi minuti di gara, la formazione di Sannino non entra mai in partita. Per una squadra costruita per la salvezza sono queste le gare da non sbagliare, quanto meno sotto il profilo dell'approccio. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DEL CARPI
VOTO SIG. PASQUA 7:  Direzione di gara perfetta per l'arbitro Pasqua che tira fuori i cartellini al momento giusto e non commette l'errore di voler rubare la scena ai giocatori in campo. Giusto il rigore fischiato a Pinilla per il fallo di Bubnjic: saggia la decisione di non estrarre il rosso per l'ex udinese.
LE PAGELLE DI ATALANTA-CARPI (SERIE A 2015-2016, 8^GIORNATA): FANTACALCIO, I VOTI DEL PRIMO TEMPO - L'Atalanta di Edy Reja ospita all'Atleti Azzurri d'Italia il Carpi di Sannino, capace di esordire sulla panchina biancorossa con una vittoria coincisa con il primo successo in Serie A nella storia della compagine emiliana. L'allenatore degli orobici per tentare di riprendere la marcia interrotta contro la Fiorentina nell'ultima gara prima della sosta si affida al consueto 4-3-3.

Davanti a Sportiello (voto 6), agisce la coppia di centrali composta da Toloi (voto 6,5) e Stendardo (voto 6), con quest'ultimo chiamato a sostituire lo squalificato Paletta. Nel ruolo di terzino destro spazio a Masiello (voto 5,5), mentre a sinistra tocca a Drame' (voto 6). Centrocampo che vede la presenza di De Roon (voto 6,5) in qualità di playmaker, con Cigarini (voto 6,5) e Grassi (voto 6,5) a fare da mezzali dinamiche e propense agli inserimenti nell'area avversaria. Il tridente nerazzurro vede la presenza sugli esterni di due "folletti" difficili da marcare come Maxi Moralez (voto 7) e il "Papu" Gomez (voto 7), a supporto dell'unica punta Pinilla (voto 6,5). Il Carpi si schiera con un accorto 3-5-2. Belec (voto 5) viene confermato tra i pali da Sannino, che a sua protezione sceglie una difesa a 3 composta da Zaccardo (voto 5,5), Bubnjic (voto 5) e Gagliolo (voto 6). Sulle fasce, rispettivamente a destra e a sinistra, agiscono Letizia (voto 6,5) e Gabriel Silva (voto 6). Il centrocampo vede in Cofie (voto 6) il suo perno, con Fedele (voto 5,5) e Lazzari (voto 6) pronti ad affiancare l'ex Chievo soprattutto in fase di impostazione. In avanti spazio alla coppia collaudata Matos (voto 5,5)-Borriello (voto 5,5).

Un primo tempo perfetto per gli uomini di Edy Reja che abbinano qualità ed intensità schiacciando nella propria metà campo la squadra emiliana. Il risultato di 2 a 0 in loro favore rispecchia perfettamente l'andamento del match. Il suo gol dalla bandierina è un vero e proprio capolavoro. In avvio di partita si divora la rete del vantaggio, ma con la realizzazione da calcio d'angolo merita lo scettro di migliore in campo dei primi 45' di gioco. Non si spinge praticamente mai in zona offensiva e spesso soffre le sortite di Gabriel Silva e Matos che ama partire dalla sua parte di campo. Timido.

La squadra di Sannino è la brutta copia di quella vista in campo nell'ultima di campionato contro il Torino. Soltanto i primi minuti di gioco sono contraddistinti dall'atteggiamento tipico di una squadra con il coltello tra i denti e pronta a tutto per conquistare punti-salvezza. Qualche buon cross, buone accelerazioni e ottime coperture in aiuto di un Bubnjic disorientato e in balia del "Papu" Gomez. Sul primo gol di Pinilla è troppo timido in uscita e consente al cileno di incocciare di testa il pallone del vantaggio orobico. Sul gol da calcio d'angolo di Gomez al contrario esce troppo dai pali calcolando male la traiettoria del pallone, venendone scavalcato. Colpevole dunque su entrambi i gol nerazzurri. (Dario D'Angelo)