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Pagelle/ Lazio-Frosinone (2-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 7^ giornata)

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A causa di un taglio sotto l'occhio sinistro rimediato a inizio gara, la sua gara termina avanti tempo. Ha il tempo di deviare in corner una punizione insidiosa di Pavlovic (dal 36'BERISHA 6 - Determinante su Dionisi e Soddimo nella ripresa; esce male sulla traversa colpita da Blanchard).

Finisce ko nella ripresa. Nell'ora di gioco in cui era in campo non ha disputato un match convincente (dal 60'KONKO 5,5 - E' arrugginito e si vede. Riesce però a limitare i danni senza concedere troppo).

Nell'unico uno contro uno avuto con gli avversari nel corso del match viene bruciato malamente da Dionisi. Conferma il solito, enorme, difetto: è troppo lento.

Nel primo tempo va vicino al gol. Non commette errori particolari in fase difensiva.

In una parola: eroico. Risulta il migliore del primo tempo e resta in campo fino al triplice fischio nonostante un problema fisico.

Il ragazzino non disputa un buon match. Pochi inserimenti senza palla e idee ridotte al minimo.

Il capitano è troppo nervoso. Ammonizione a parte, non riesce ad impostare la manovra in modo pulito come sa fare.

La sua partita assomiglia a quella di Cataldi: a differenza del collega migliora però con il passare dei minuti. Nel finale, per necessità si ritrova a fare il terzino. Si divora un paio di gol.

Il brasiliano mostra diversi acuti interessanti ma pecca di concretezza nel momento decisivo.

Tanto lavoro sporco per l'attaccante di Pioli che grazie al suo pressing e ai suoi movimenti dà un grande contributo alla squadra. Appoggia a Keita l'assist del vantaggio e chiude il match con la rete del 2-0. Migliore in campo.

Inizia sbagliando un numero spropositato di palloni. Si riprende e va vicino alla gioia personale ma non basta per evitare l'insufficienza (dal 60' KEITA B. 7 - Man of the match. La sua rapidità taglia in due la difesa del Frosinone. Sblocca la partita con un gol pesantissimo).

La vittoria arriva grazie ad una sua intuizione: l'inserimento di Keita. Ma l'allenatore biancoceleste si prende un bel rischio spendendo in un'ora tre sostituzioni: nel finale, complice un problema capitato a Lulic, la Lazio ha di fatto giocato in inferiorità numerica.