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Video/ Juventus-Torino (2-1): highlights e gol della partita. Le parole di Massimiliano Allegri (Serie A 2015-2016, 11^ giornata)

Video Juventus-Torino (2-1): highlights e gol della partita della Serie A 2015-2016, grande anticipo dell'undicesima giornata. Le migliori immagini del derby della Mole allo Juventus Stadium

Lo Juventus Stadium (Infophoto)Lo Juventus Stadium (Infophoto)

La Juventus doveva vincere, non aveva via di scampo, ma per come si erano messe le cose nel derby con il Torino tutto ci si sarebbe aspettato tranne che uscire dal match con tre punti. All'ultimo istante infatti Alex Sandro pesca dentro l'area di rigore Juan Cuadrado che sigla un primo gol con la maglia bianconera difficile da dimenticare. Massimiliano Allegri a fine gara ha sottolineato come si sapeva il derby fosse una partita difficile ricordando le analogie con la partita dello scorso anno quando a decidere la partita all'ultimo istante fu Andrea Pirlo con un tiro secco da fuori area. Ecco le parole del tecnico in conferenza stampa: "Giocare contro il Torino e contro le squadre di Ventura non è semplice, bisogna avere pazienza perchè abbassano il ritmo. Abbiamo iniziato bene, però poi ci siamo abbassati e dopo il pareggio abbiamo avuto un po' di smarrimento. Gigi ha fatto una grande partita.  I ragazzi hanno avuto una bella reazione cercando la vittoria fino alla fine. Siamo stati un pizzico fortunati, anche se l'abbiamo cercata. Nelle precedenti dieci partite per cinque volte al primo tiro preso abbiamo preso gol. Ora pensiamo al Borussia che nelle ultime otto partite ha vinto sempre tranne il pareggio a Torino. In questi momenti più sei nervoso e più difficilmente ne vieni fuori. Dybala aveva fatto una buona partita, un'ottima partita, ma era cotto e avevo bisogno di uno che aveva più gamba. Alex Sandro ha fatto un bell'assist, merito di Mandzukic che ha attaccato la porta e Cuadrado che per una volta era dentro l'area e non sull'esterno".

Prosegue e si allunga la striscia senza vittorie del Toro nel derby della Mole, in casa dei rivali cittadini: come successo negli ultimi 20 campionati, anche nel 2015/16 i granata non riescono ad invertire il trend e stando ai puri numeri l'imposizione bianconera è legittima. 59 a 41% il possesso di palla, che ha portato a ben 14 tiri totali a 7, esattamente il doppio. Interessante il dato sulle parate: 4 per Padelli, 3 per Buffon, di cui due però – quelle su Glik – decisive. Più equilibrate le statistiche riguardanti le occasioni da gol – 9 a 6 per Dybala e compagni – e palle recuperate, con il Toro in vantaggio 17 a 16. Da record invece il dato sui fuorigioco totali: 0 spaccato, evento più unico che raro. Alla pari, circa, anche i cross, 7 a 6 per i granata, che sovrastano poi gli avversari per lanci lunghi, addirittura 23 a 6. Tra i singoli, sugli scudi Pogba, migliore per tiri in porta e occasioni create (4) ma anche peggiore per palle perse (6); Vives è il ruba-palloni al top (5 palle recuperate) ed Evra, in serata no, il più falloso (4). Ci fosse un'ultima statistica sulla maggiore efficacia nel raffronto palloni giocati/pericoli prodotti, stavolta vincerebbe a mani basse Alex Sandro...

Spazio a pensieri e considerazioni dei due allenatori nel post partita. Max Allegri è visibilmente sollevato, visto l'epilogo: "Più che le polemiche il gol ha scacciato via un pizzico di sfortuna: aver portato la giornata positiva dalla nostra parte è un segnale. È stato un derby equilibrato, la voglia di vincere ci ha aiutato e gli anziani hanno fatto una grande partita – ha dichiarato, come riporta anche 'Gazzetta.it' – Come nelle precedenti 5 partite, al primo tiro in porta subiamo sempre gol. Il nervosismo? Morata non era arrabbiato dopo la sostituzione... Comunque prima del Sassuolo avevamo giocato tre partite buone. Ora abbiamo preso tre punti importanti". Mister Ventura invece è comprensibilmente di umore opposto: "L'anno scorso giocato meglio noi, ma abbiamo subito il gol di Pirlo allo scadere. Al ritorno vincemmo ma non giocando così bene. E stavolta siamo venuti per vincere e ci abbiamo provato. La crescita di questa squadra passa tramite due concetti: per 85 minuti volevamo fare la partita ed è andata bene, alla fine invece abbiamo smesso di giocare e abbiamo sperato di far risultato. Il rammarico è che tutto questo accade solo a tre giorni di distanza da una situazione simile, quella con il Genoa". (Luca Brivio